[Musica] la sera è grazie qui grazie che quando cioè il viaggio io volevo aggiungere anche considerazioni anche sulla carriera del professore e membro del comitato scientifico della radice studien e nietzsche source nonché milione scientifico di alcune riviste tra cui estetica studi e ricerche studi di estetica la nuova informazione Bibliografica diano jaco etiche quindi sono una serie di riviste che importante dal punto di vista dell'estetica il professore si concentra su questo ambito con approfondimenti incentivare sullo studio di dice di hegel di celli il video di tutela anche la la filosofia del tra antiche della letteratura in
pattinare questa sera parleremo dell'introduzione all'estetica quindi le serie a come nasce a metà settecento come disciplina che conosciamo oggi o Meglio come la conosciamo oggi e sorge da alcune domande che nascono precisamente in quel periodo e che distaccano al punta disciplina da dal mio prof e mismo dall'antichità classica e che fondano spa come la conosciamo oggi quindi l'assenza del bello che però presenta una frattura che da sud per sezione d ordine o di anche vicinanza a dio che invece era molto più proprio della tradizione antica e dedizione anche Medievale fino ai neoplatonici quindi metteremo la
banda fino a kant e diciamo dare via gandhi plastica estetica di questo periodo e io canti contro questo che lo ha salutato anche al corso il nostro questo con lo scorso anno e appunto abbiamo affrontato un kant incanti correlato nicese un punto di vista anche epistemologico che è stato inaspettato perché mi scoperto l'indice campiano che che sembrava non poter Esistere abbiamo scoperto oltretutto un cante che al centro della riflessione estetica nella terza critica presenta una riflessione che anche questa per le la mente si allaccia al pensiero di nietzsche della licenza che tra l'altro il primo
sarà curato in un edizione einaudi delle note traduzioni e le introduzioni e quindi l'apporto di cannes dall estetica è stato condannare ma è stato anche fondamentale il suo Apporto e appunti questo mirati al punto di vista cosmopolitico quindi queste affrontare invece canta piangete vista estetico sono io naturalmente che ringrazio tutti voi innanzi tutto per l'invito e poi per la vostra presenza così numerosa spero che le cose che dirò non risultino noiose lo farò ce la metterò tutta e una ulteriore all'ulteriore congratulazioni che vorrei fare oltre Che per coincidenza ti abbiamo parlato prima sono sempre le
iniziative basate sul volontariato quelle che riescono meglio perché si basano sulla passione e la vorrei dire una cosa in particolare con riguardo al nome che è stato scelto per questa associazione sull'associazione pericle bene credo che visti i tempi che stiamo vivendo quell'elogio della democrazia che tu cd le mette in bocca a pericle della guerra Del peloponneso sia un testo che dovrebbe essere eletto commentato e forse anche imparato a memoria nelle scuole di ogni ordine e grado come si diceva una volta magari ricordando che anche questo stride decisamente con i nostri tempi che in realtà tu
civile fu un avversario politico di iperico malgrado questo ci restituisce per la straordinaria immagine di un uomo che la democrazia stessa detto questo passando all'argomento Della nostra serata origine e sviluppo dell'estetica non so fino a quanto riusciremo ad arrivare avanti in questo sviluppo perché è un argomento molto trento che ho portato un sacco di materiale ma certamente non lo esauriremo tutto diciamo che parlare dell'estetica dell'origine ben estetica è un compito davanti al quale mi trovo regolarmente ogni anno che iniziò i miei corsi all'università Un problema che credo molti miei colleghi che insegnano altre discipline filosofiche
non hanno perché più o meno si dà per scontato tutti sanno anche quelli che si avvicinano per la prima volta magari secondo fia che l'oggetto della filosofia teoretica e la conoscenza perché se vorrei un greco sia pure attraverso molte variazioni semantiche più o meno significa vedere e quindi conoscere che l'oggetto della filosofia Morale è la analisi del bene e del male la natura del male anzi della volontà eccetera eccetera mentre stabilire che cosa è un oggetto dell'estetica è un po più un po più complicato perché l'estetica è un insieme di cose anche fra loro non
esattamente omogeneo però chi insegna estetica anche un vantaggio perché mentre non si può stabilire l'origine origine proprio la data alla fra d'origine della speculazione teoretico la speculazione morale anche Se mentre lo caso con x men nel secondo caso con platone più o meno ci sia abbastanza vicino nel campo dell'estetica invece possiamo addirittura a stabilire una data precisa se noi abbiamo dice la metà del settecento infatti la data è quella l'infanzia più precisamente e il 1735 quando un filosofo tedesco non diciamo fra i più noti anche se all'epoca funziono importante che si chiama alexander gottlieb baumgarten
gli Studenti dico sempre che vanga te vuol dire giardino alberato i nomi tedeschi che così altisonante dei significati anche molto gradevoli ebbene baumgarten nel 1735 lui era nato nel 1714 quindi appena ventura li decide di intraprendere la carriera universitaria e nella storia che fra l'altro di frontera molto perché diventerà rettore della sua università università che è quella di francoforte sull'oder quindi graziano nel Brandeburgo e non nel assia dove sarebbero cinque forte sulla più nota forse francoforte sul meno e per diventare professore universitario per avere quella che un tempo in italia si sarebbe chiamata si chiamava
la libera docenza o che forse oggi si chiama abilitazione scientifica nazionale è un po prediale da ricondurre a queste occasioni ma di questo si trattava in fondo scrive un breve trattato sono sessantina di pagine che si una Meditazione filosofiche filosofica e dell'on nonis ad poema pertinenti bus cioé di nazioni filosofiche su alcune cose che riguardano la poesia e perché scrive questa è una sfida propria sfida che ban garten ripeto giorno con garbo insomma rivoluzionario lancia verso il mondo accademico tedesco verso quella tradizione paludata del nazionalismo tedesco e nell'introduzione di questo testo dice spiega questo suo
interesse per la Poesia dicendo transit mi bene nulla di cena carmine e cioè quasi non mi è passato un giorno senza il che io non componesse una politica cioè pong arte si richiama è un solo filo logico ma anche poeta pessimo poi ero dovesse essere passato alla storia per le sue poesie certamente non gli sarebbe riuscito invece pur non essendo uno dei filosofi più noti tuttavia è passato alla storia della filosofia almeno per questa sua creazione diciamo così anche Se benedetto croce lo definisce padre putativo che padre dell'estetica ma tant'è perché qual è l'intento di
mongarte mio intento dice è quello di mostrarvi chiari signori del senato accademico eccetera eccetera e oggi fa qualcosa del genere c'era anche allora io voglio dimostrare che al contrario che quello che voi credete la filosofia e la poesia non sono affatto due attività così estranea come Voi pensate ma si sono legate fra di loro da bellissima amicizia e tutto il trattato e lo sviluppo di questa idea cioè mangart è in cerca di dimostrare ma su che cosa si basa questa attivissima amicizia che con una sola poesia che chi è baumgarten dal punto di vista della
nella storia della sua formazione è l'allievo del filosofo di import del filosofo tedesco più importante dell'epoca che si chiama christian wolff christian volsi il quale a sua volta è Un prosecutore nell'insegnamento di ladri quindi la linea già nella logica e leibniz wolfgang a te poi dopo pon gat e naturalmente già si intravede l'ombra gigantesca di immanuel kant ebbene da un kart e naturalmente si rifà a colui che il padre della filosofia tedesca cioè raitre e riprende una distensione che lei è venuta fatto in un breve scritto quello addirittura non più di una trentina di pagine
nel 1684 che si intitola cogitazione del condizione Veritate et idea cioè riflessioni sulla conoscenza la verità che le idee dove l'hai brinza sua volta vuole correggere l'impostazione cartesiana se per cartella la conoscenza si basa soprattutto sulle idee quindi sulle presentazioni chiare e distinte che sono della presentazione dell'intelletto live inizia a fare una distinzione un po più complessa in questo testo arricchisce diciamo la prospettiva cartesiana e la indirizza verso qualche Cosa che rimane sempre una posizione razionalista naturalmente ma arricchisce questa posizione l'azionista manga e lightness distingue innanzitutto le rappresentazioni in due classi le presentazioni chiare e
rappresentazioni oscure laddove naturalmente la rappresentazione oscure sono quelle che non ci consentono di riconoscere l'oggetto rappresentato e quindi con questo la storia delle rappresentazioni oscure esce già dall'orizzonte Dell'attenzione di leibniz non procurano conoscenza e quindi non ci interessano mentre le rappresentazioni chiare è solo quelle che consentono di riconoscere progetto rappresentato dopo di che fa un'ulteriore distinzione né fa molte altre dopo ma non ci avventuriamo a raccontarle tutte ci limitiamo a questa distensione questa seconda distinzione è quella tra le rappresentazioni chiare e distinte che sono quelle di cartesio che sono le rappresentazioni dei Perché procurano conoscenza
alla conoscenza internet e le rappresentazioni chiare e confuse questa sembra una contraddizione ma come fa una rappresentazione essere chiara e corsa ma in realtà è facile da capire per la presentazioni chiare e distinte the cell hybrid sono quelle composte da elementi per ognuno dei quali è possibile fornire una definizione nominale se io devo definire una sostanza cioè Per esempio loro ebbene loro ha composto la rappresentazione dell'oro sostanza oro è questi miti costituita da diversi elementi che sono ognuno dei quali è chiaramente definibile c'è il caso specifico c'è il colore c'è la sentenza eccetera nelle rappresentazioni
chiare e confuse invece confuse con usa e vuol dire esattamente fuse insieme queste rappresentazioni sono susa insieme per Cui non è possibile darne una definizione per ciascuna di loro una definizione nominale quali sono queste rappresentazioni chiara e corsa sono le rappresentazioni dei sensi dice leibniz con un esempio molto efficace noi possiamo dare tutte le definizioni razionali in quelle funzioni intellettuali del colore rosso possiamo dire oggi noi diciamo che ogni colore è il risultato della certa vibrazione un raggio di luce possiamo definirlo Concettualmente in tutti i modi ma non potremo far mai fare avere ad un
centro da la scelta quindi ad uno che non aver mai visto colore rosso non potremo mai farli capire vedere che cos'è il colore rosso la conoscenza delle delle cose sensibili può essere assicurata soltanto viene assicurata soltanto dai sensi dopodiché clyde si fa un altro esempio che è estremamente importante per L'estetica per la foto perché dice se voi volete avere un giudizio è infallibile su un quadro sapere se un quadro è un bel quadro oppure un brutto quadro poi potete rivolgere abbiamo un pittore e potete fidarvi ciecamente di quello che lui vi dirà perché lui conosce
il mestiere quindi se mi dice che un bel quadro sicuramente un bel quadro c'è un brutto quadro è sicuramente un brutto male ma se poi gli chiedete perché è un bel Quadro o perché è un brutto quadro cioè se gli chiedete ad illustrare le ragioni per le quali pittore è arrivato a quella conclusione lui non pensa proprio vi dirà che il qua che il bel quadro nel bel quadro c'è dice leibniz un mash up with non so che che nel brutto quadro manca un nesso qui c'è qualcosa che non è definibile non è definibile intellettualmente
perché è una cosa dei sensi appartiene alle rappresentazioni sensibili Dopodichè leibniz fa in sostanza da buon razionalista ancora in qualche misura cartesiano e in virtù del primato del logos renato del logos che viene da lontano e viene da quel prologo del vangelo di giovanni nel quale come dice che è contenuto tutto quanto lo sviluppo del pensiero occidentale tutto il pensiero occidentale sta nel prologo del vangelo di giovanni il quale a sua volta fa l'evangelista li prende naturalmente Certe e certe suggestioni della filosofia greca proprio i giovani e marquez e pol o goes al principio era
il logos la parola il verbo e poi dopo qualche passo dice e senza di esso nulla è stato fatto che ciò che è stato fatto quindi tutto ciò che esiste in qualche modo rimanda al logos logos che in origine naturalmente sappiamo se semplicemente parola e la parola di dio quella parola che c'è il primo versetto Del vangelo di giovanni che era pro stone feo e spike co produce intero era presso dio che mai capito bene perché pro stones e cioè davanti a dio diventi by boat quindi presso dio e anche in traduzioni e cattoliche riportano
presso dio ma tre in un percorso decisamente diversa da quello che vogliamo fare quindi per questo primato perché leibniz di conoscere loro la conoscenza sensibile acquista importanza si rispetto a cartesio ma è comunque Semplicemente un momento che deve essere superato per arrivare alla perfezione della conoscenza che può essere garantita soltanto dal lobo cioè da vera prestazioni che aree distinte poi successivamente ci sono le strumentazioni adeguate inadeguate simbolica in cui vive ora nel 1735 baumgarten cosa fa riprende questa distinzione di leibniz e dice no un momento sì partiamo dalla distensione dei live Ma attenzione ci siano
la nostra attenzione sulle rappresentazioni chiare e confuse cioè le rappresentazioni dei sensi perché le arti la poesia non interessa soprattutto la poesia in quel momento è una disciplina una poiesis dovremmo dire composta solo ed esclusivamente di rappresentazioni sensibile cioè di rappresentazioni chiare e confusa e allora se questo è se questo è stante poi diceva un garden che in un discorso in 1 ratio dicendo un Discorso composto di rappresentazioni chiare e sensibili scusate chiare e confusa e cioè sensibili non saranno mai comunque del tutto assenti anche le rappresentazioni chiare e distinte e viceversa naturalmente però orientativamente
le rappresentazioni chiare e confuse cioè le rappresentazioni dei sensi sono quelle che non tron che costituiscono che costruiscono il discorso poetico allora diceva quale scienza si dovrà occupare Di queste rappresentazioni chiare e confuse è secondo lei inizia sempre alla logica appunto per il primato dell'oms e io vi dico invece dice bamber perché la scienza che la logica che è una scienza universale che si occupa delle stazione dell'intelletto eccetera eccetera proprio per questa sua vocazione non può occuparsi anche delle rappresentazioni sensibili che sono invece rappresentazioni legate al particolare alla percezione al momento Al momento stesso della
percezione per cui bisognerà pensare a un'altra disciplina è un altra scienza e allora dice sì come già nel passato e cioè già i greci e i padri sono i padri della chiesa hanno riconosciuto una distinzione tra la noita età ristretta dove novità da noises sono le rappresentazioni dell'intelletto ai strada ai stano mai che vuol dire appunto io sento io percepisco corrisponde al latino senzio allora Stante questa distinzione tra novità e a esteta se esiste una noi di qena episteme o una un altro testo cioè di loki che le piste me quindi una scelta logica o
una scienza comunque intellettiva ci dovrà essere anche una a estetiche episteme cioè una scienza estetica che si occupa specificamente delle rappresentazioni sensibili ea questo punto dice possiamo lasciar cadere il sostantivo episteme cioè scienza e Chiamarlo semplicemente essere righetti estetica quindi il l'invenzione di baumgarten anche da si dice che bagattini inventa anche il termine dedicano in realtà non fa altro che sostantiva re quello che nella lingua greca antica era un aggettivo feste the gossipers tattiche st che rispetti con diletta estetiche come sostantivo l'estetica poi nel 1750 baumgarten scrive un trattato che si intitola proprio estetica un
trattato Che resta incompiuto e nel quale mancante tra le altre cose definisce la bellezza oltretutto definisce la bellezza come nasce la perfezione della conoscenza sensibile una definizione che canta nella critica del giudizio contesteranno perché per caso non ha a che vedere con la percezione perché la bellezza il risultato del giudizio di gusto quindi la perfezione a per stabilire con l'oggetto è perfetto io devo avere dei concetti di Quell'oggetto mentre per giudicare con l'oggetto e dello secondo caso non devo non c'è bisogno dei concetti anzi concerti hanno la prestazione conoscitiva che il giudizio a livello estetico
questo poi vedremo ma iniziamo e dunque è il trattato estetica che resta incompiuto si apre con questo paragrafo che dice estetica est scientia cognizioni sensitive sensitiva è estetica e la scienza della conoscenza sensibile ma tra estetica e Scienze condizioni di sensitive con carta impone una parentesi in cui elenca tutte le altre cose che l'estetica può essere teoria liberale un marchio golosi eolo ge inferiore ars oltre cogitandi ars analoghi frazioni teoria delle arti liberali museologia inferiore perché basata sulla conoscenza sensibile anche la conosce la facoltà inferiore perché accanto deve moltissimo ricordo che fra l'altro calcolano comencini
a insegnare all'università di Koenigsberg nelle sue lezioni di metà fisica fa lezione sul manuale di metafisica di bonn carte e lamberto un'ora poi abbastanza giovane e 1762 e arte ancora arte del pensare bellamente ars oltre cogitandi e quando definisce l'estetica come la bellezza come perfezione della conoscenza sensibile dice estetici finis est perfette condizioni e sensitiva e qua thalys che auteri est creduto quinta la bellezza viene legata ad avangart e alla Conoscenza sensibile questo è questa è una rivoluzione è un capovolgimento totale di tutto ciò che l'umanità meno occidentale ha pensato a quel momento però qui
abbiamo già cominciato a fissare quelli che sono gli argomenti fondamentali dell'estetica una riflessione filosofica che si occupano le arti riga liberali artium che si occupa del bello della bellezza che si occupa della sensibilità della conoscenza sensibile in qualche modo L'estetica è anche una filosofia della conoscenza ma sappiamo tutti e io credo che se vado per strada a chiedere ai passanti cosa in casa lui pensa un passante cosa ne pensa che cosa sia l'estetica probabilmente la prima cosa che vi dirà è che è che pensa che le stecche cassiera dottrina del bello la filosofia di questa
decisamente è la definizione preponderante e allora viene spontaneo chiedersi una cosa è certa ma il bello è per noi ancora oggi così Importante ricordiamoci che la vecchia triade metafisica platone il vero e il buono e il bello sono i tre concetti fondamentali della metafisica il bello e per platone un attributo dell'essere ciò che definisce lo splendore stesso dell'essere l'evidenza dell'essere platone come noto non parla della bellezza e rapporto le arti perché le arti sono copie di copia quindi salutano la conoscenza quindi non parla di della Bellezza come di un risultato che può essere ottenuto attraverso
l'arte non la bellezza è quella dell'essere e allora questa bellezza questa scienza del genere abbiamo ancora bisogno i nomi di una scienza del bello possiamo dire che l'estetica e le scienziate bello oppure proprio per questa inversione questo taglio questo salto e miss tecnologico che ban garten ci ha fatto fare quella concezione del bello è andata perduta vorrei citare alcune parole di uno tanti Non di uno dei massimi poeti francesi nel novecento ma del massimo poeta francese novecento che polverini il quale dice in un testo che sentito le una e le filosofie siamo nel 1929 dice
fine siamo spiegò mele moderno e sentire in corde se non una scienza del bello ma i modelli usano ancora questo nome la botte e che ne so de mort la bellezza è un sorte di morte la novità l'intensità l'estraneità in una parola Tutele valore e shawn tutti i valori dello shop l'anno soppiantata l'eccitazione più grezza e la matrice sovrana delle recenti noi non parliamo più di bello non parliamo più di perfezione abbiamo una sola idea fissa che l'originalità chiaramente valeri mi sta facendo una specie di sta tirando le somme di ciò che è avvenuto 129
almeno a partire dalla metà dell'ottocento quando anche un Contributo fondamentale è stato dato dalle arti figurative per lo meno dal grande realismo di corot e courbet passando attraverso gli impressionisti poi attraverso quella vera e propria in attuazione che farà la fine dell ottocento inizio novecento conosce l'interesse per le arti primitive per le arti africane da cui nasce per esempio il cubismo ebbene senza dubbio non possiamo dire che il bello perlomeno inteso nel senso Classico si ha la finalità di questo tipo di arte e l'originalità come dice come dice valerini ai nostri giorni una definizione del
bello non può essere dunque considerata nient'altro che come un documento storico filosofico e dice questa parola illustre va ad aggiungersi da le tiro a denim ismat di langa c'e e va a nascondersi nei cassetti dei numismatici del linguaggio una parola che ha perso un concetto che ha perso completamente la sua forza Eppure questa forza era stata straordinaria nella dignità mi limito per riassumere tutta la posizione dell'antichità sul bello a una definizione lapidaria che riassume ora che riassume platone che troviamo nella poetica di aristotele toga calon n gates e il cai taxi e sting il bello
infatti consiste nella grandezza e nell'ordine taxis eccola ordino la parola magica che definisce la bellezza prima ci sono civili e merito ci diede Taxis è l'ordine che prende l'esercito che sta per schierarsi in battaglia in ricordo pagina e versi di omero nell'iliade qui omero descrive il disporsi ordinato alla battaglia delle schiere sa che è contrapposto al disordine delle schiere troiane cioè che si lanciano in battaglia come uno stormo di brugg lanciando grida disordinata eccetera l'ordine michetti invece il militare è un'idea fissa dei greci L'ordine è precisamente il bello la componente fondamentale del bello talmente fondamentale
che qualche secolo dopo e qui entriamo nella vera del vero preliminare della storia dell'estetica questa la perdita è che anche l'estetica con la concezione di ben lo conosce da un garden in poi comincia questo questo questa speculazione sul bello comincia il nuovo proprio contro torino nel quinto libro dell'emea di plotino Definisce il concetto di bello intelligibile e dice se voi prendete due blocchi di 91 grezzo appena spaccato dal broad e l'altro al quale l'artista abbia conferito immagine di un dio o di un eroe e bene a quale dei due voi applicherete l'aggettivo bello certamente non
al primo ma basso prezzo ma al secondo e perché perché quella materia grezza il marmo ha ricevuto una forma a ricerca una forma che poi sia quella di un dio di como non fa Differenza ma ha ricevuto una forma la bellezza è forma per plotino e quella forma che ci consente di comprendere di intelligere la materia e dice ancora ma questa bellezza che quindi chiamiamo quindi facciamo coincidere immediatamente con la forma questa bellezza dove sta sta nel marmo no perché nel marmo c'è andata a finire diciamo viene da un posto molto più elevato viene dalla
mente dell'artista ma nella Mente dell'artista chi ce l'ha messa viene dato dal 1 molteplice dall 1 scusate dall'union indivisibile per copia con quel processo che se sono io platonico del emanati smo emanazione dall 1 procede tutta una serie di copie per cui quella bellezza che vediamo nel marmo in realtà non è altro che la coppia scaduta della bellezza vera che la bellezza dell'idea ma tuttavia continua a intrattenere con con l'uno una relazione fondamentale che Fa sì che noi ancora percepiamo quella bellezza come bellezza ora perché questa posizione di plotino è importante perché se voi so
se vuoi sostituite il concetto di uno con il pacchetto con l'idea di dio e dite che questa bellezza sta in dio e quindi la bellezza che si propaga alle cose create è la bellezza stessa di dio voi capite bene che la bellezza diventa la prima forma di quella che poi molti secoli dopo lightness chiamerà la teodicea e Cioè la giustificazione dell'esistente diceva per lightness significa essenzialmente chiamata in giudizio di che di dio affinché dio si difende dall'accusa di aver creato il male ma su questo ci arrivava subito e allora eccola l'importanza del bello il bello
che io definisco la natura bella che io definisco bello il mondo il cosmo l'universo mi dice immediatamente che il mondo è opera di dio se voi andate a leggere sant'agostino Trovate esattamente questo nel del libero arbitrio dice siamo è un gruppo di opere che va dal 389 altre 100 95 96 il 95 della vita siamo nel 395 quindi siamo prima del grande sentimento poi che porterà agostino confessioni lo ritroviamo un agostino che per la sua formazione classica è innamorato delle lettere della poesia delle arti della grande tradizione classica e dice quindi tra un certo punto
omnem qui per anne ubi mensura et numero ed ordine liveris De o artifici tribù e tribuere né comté ris non dovrebbe esitare ad attribuire ogni attribuire a dio a dio artefice a dio creatore ogni cosa in cui tu veda misura numero che udine mensura numero e porto sono questi i concetti fondamentali della bellezza la bellezza è un qualcosa di oggettivo può essere definita oggettivamente misura numero e ordini altrove agostino grand modus specie e porto è sempre la stessa cosa cioè la bellezza è qualcosa di Matematico la bellezza è risultato dell'applicazione di una legge una tematica
quel dio che come dirà ancora leibniz tanti tanti secoli più avanti se ha creato il mondo non può averlo creato se non more geometrico cioè grazie al numero è certo si presenta subito un grande problema che è quello che agostino cerca di risolvere e ancora la apple e cercherà d ma se il mondo è così bello com'è che a Volte lo vediamo brutto com'è che a volte com'è che esiste il male perché tutto il dialogo del libero arbitrio è basato sul dialogo fra agostino stesso è un altro vescovo che si chiamava le onde sono realmente
esistito perché i voti a un certo punto dice d'agostino ma insomma si deus in denaro se esiste dio da dove viene il male e si ma le curve se c'è il male perché esiste rio non può se tutto viene da dio dice e bodio a d'agostino Tu non potrai non arrivare alla conclusione che anche il male viene da dio perché il male nel mondo e quindi dio è il creatore del male come facciamo a uscire da questa cosa che sembra attanagliare la bustino risponde in questo modo noi vediamo soltanto una parte della creazione quindi quando
vediamo il male o quando vediamo qualcosa di brutto noi ci fermiamo lì non consideriamo che se dio ha creato il male in realtà lo ha Creato a fin di bene cioè per darci un bene maggiore e quale questo vedo del giorno la grande trovata di agostino per cui agostino che la deve essere padre della chiesa è effettivamente uno dei nostri padri perché il bene maggiore è la libertà dice agostino se non ne fossimo messi in avanti a un certo punto un'alternativa concreta alla scelta tra il bene e il male e se il male non fosse
una possibilità concreta cioè se noi non Fossimo liberi di scegliere il mare non saremo liberi neppure di scegliere il bene quindi dio crea il male affinché noi siamo liberi certamente affinché noi siamo liberi di scegliere il bene perché soltanto se scegliamo il bello e la nostra scelta un merito se è una scelta libera la nostra scelta aumento se siamo obbligati ma per non essere obbligati bisogna che anche il male sia una realtà concreta E così la stessa cosa avviene per il brutto ma prima di passare a questo nel the vera religione sia una tra i
389 391 agostino chiede se siete un po diciamo le cose che sono belli piacciono perché sono belle o sono belle perché piacciono secoli e secoli dopo io mi risponderà che sono belle perché piacciono e la cosa è finita lì non ci può essere uno standard of the east dice io non ci può essere una regola del gusto è una non è neanche giudizio Infatti secondo un calcolo che a giudizio per lumi su un sentimento l'espressione un sentimento del bello totalmente arbitrario soggetti no invece per agostino no le cose che sono belli piacciono perché sono belle
e non viceversa e sono belle perché in esse dovete mensura numeros e proposto quindi dei criteri precisi oggettivi in base ai quali io posso definire una cosa bella ecco che dice all'anima cui siamo nel tè Ordine siamo noì 386 ha un'anima armonica e bella non gli sembrerà assurdo che niente accada che non sia da dio dal quale è necessario che tutto proceda con ordine quindi la stessa creazione divina è una creazione che procede con ordine certo noi siamo esseri limitati viviamo nel tempo e nello spazio viviamo in un mondo sensibile per cui vediamo soltanto una
parte del creato per questa volta il creato si può apparire brutto ma se noi Avessimo lo sguardo di dio possiamo avere ma che quell anima armonica e bella teniamo a mente questa cosa della monica bella perché lo ritroveremo in canzoni al veleno se noi quando la nostra anima diventerà se diventasse un animo armonica della e noi come dio potessimo vedere l'insieme del creato noi vedremo che il creato è bello perché ogni parte questo insieme che agostino chiama mondo intelligibile Con un aggettivo che ricava chiaramente la plotino in questo mondo in the pc quale vedremo che
qualunque parte è perfetta e ordinata siamo ora nel de música 388 391 dove addirittura agostino si spinge a dire che neppure nella creatura più nella cattura peggiore nell'animo più corrotto nel delinquente più totale ebbene se costui è comunque una creatura di dio anche lui ci deve essere una qualche trattato si chiama the musica Perché la creazione di dio è una creazione che avviene secondo un ritmo ritmo al concetto medico per l'appunto tutto procede dalla qui vennero di domani come ritorna protino e quindi anche nell'anima più corrotta magari in minima parte ma ci dovrà essere una
parte della bellezza che è in dio il ritmo infatti inizia dall 1 ed è ben l'uno platino ed è bello per l'uguaglianza e la similitudine e si congiunge secondo un ordine e questo Avviene dice perché tutte le cose sono state fatte e fondate in base ad un solo principio ecco il logos del prologo del vangelo di giovanni il principio era il logos è nulla senza di esso è stato fatto dice che è stato fatto bene ad esso direttamente che siamo appunto al iv secolo dopo cristo siamo ancora lontani dell'hangar penn e dal 700 ad essi
ma questa tradizione giunge fino ad allora e giunge proprio negli anni che procedono immediatamente Perché nel 1709 un grande filosofo inglese grande anche questo filosofo me dal punto di vista politico potrebbe impegni insegnarci tantissimo ancora perché è uno dei massimi teorici della democrazia liberale del liberalismo moderno cioè shaftesbury erano aristocratico ma dipenderà lord anthony ashley cooper terzo conte di shaun scuri e pari d'inghilterra questo era tutta la sua denominazione è quella resto krazia inglese del post della nostra Rivoluzione quindi i sentimenti liberali ma sono fuori è una strana creatura dal punto di vista fino di
vista filosofico perché è un allievo di locke quindi dovrebbe essere un interista ma è anche un neoplatonico anzi è essenzialmente un neoplatonico deriva dalla scorpi cambridge che era una scuola nella cultura inglese c'è realtà tutta una tradizione neoplatonica che arriva fino a breve lì fino al novecento e e dice auguri in un testo che sentito la Femorali i moralisti ed è un dialogo un dialogo platonico tra due personaggi che sono filo klee teocle dice a un certo punto teocle nulla è più fortemente impresso nella nostra mente o più profondamente e compenetrato nella nostra anima del
senso dell'ordine e della proporzione sono ancora i concetti agostiniani e per questo dice sono scuri le grandi arti sono tutte arti del numero tutto è regolato dai numeri la bellezza Cura delle violenze è una natura essenzialmente numerica se le singole parti di un corpo di un organismo fossero l'una rispetto all'altra come granelli di sabbia in balia del vento da quello che chiamiamo universo non si potrebbe dedurre né ordine né proporzione neppure un disegno o un fine invece tutte le cose del mondo sono unite dice sono su un albero e mito alla terra mediante le sue
radici è unito al cielo mediante i rami e le foglie un Uomo è unito ha tutto stesso un organismo composto di parti omogenee organismo per l'appunto ma è un insieme l'umanità rimanda il singolo uomo all'umanità l'umanità è un sistema e tutte le cose del mondo sono unite all duty il prof dice tutta la bellezza è verità ma la bellezza come insieme del mondo è verità ora è vero dice che da questo allora se questo è vero da questo ordine del mondo noi non possiamo non ricavare l'idea che Chi è che ha fatto il mondo così
ordinato e ben costruiremo essere altro che una mente straordinaria una mente universale ad averlo creato in questo modo chiaramente la mente di dio e allora anche qui è perché noi a volte il mondo lo vediamo pronto stessa risposta di agostino tutte le cose sono piacevoli amabili felici se solo non vengono messe in relazione con l'uomo e il suo mondo che sembra così imperfetto l'intero ordine dell'universo che così Stabile che così oggettivamente bello si corrompe per colpa dell'uomo perché lo sappiamo paolo lettere nome capitolo 5 permettono un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e
per mezzo del peccato la morte quindi è la prospettiva particolare legata alla morte la prospettiva finita dell'uomo che il corso la perfezione e la bellezza dei loro perche siamo nel 1700 1735 quindi diciamo la bellezza è la Dimostrazione che il mondo ha una struttura solida oggettiva che può essere raccolta intorno a tre concetti sura numeros bordo oppure moto specie nel borgo sono criteri oggettivi questo mi dice che il mondo è opera di vivo poi arriva baumgarten ricerche e verde tutto è legato alla percezione ora dice lombardo ma la perfezione scusate alla sensazione giustizia tutto è
legato la sensazione la sensazione è proprio perché abbiamo Definito la sensazione come rappresentazione tra raet confusa se ne chiare confusa e origine del nome e allora non dobbiamo metterci noi filosofi doveva metterci a parlare degli errori ebbene sì che ci mandate perché philosophus como est inter homines perché il filosofo e un uomo fra gli uomini e a che fare con colla fondatori e non ritiene il filosofo che tanta parte della conoscenza umana sia a lui Aliena cioè questo punto importante alla conoscenza per bong arte si arriva attraverso l'errore lo dice esplicitamente nel paragrafo 7 mi
si obietterà dice che la confusione quindi rappresentazioni chiara e confuse sono madre dell'errore ma io rispondo che quella condizione senza la quale non si può trovare la verità è questa dice dal momento che natura non facit saltus leibniz riprendere il neo la natura non Fa salì e quindi come si arriva la conoscenza attraverso l'errore la natura non salta all'improvviso ex oscurità the indistinzione la il cammino della conoscenza e questo c'è ex notte per ora meridies al mezzogiorno si arriva dalla notte passando attraverso lavoro quindi la conoscenza è essenzialmente e le indagine dall'errore ma perché ci
sia emendazione ci deve essere l'errore quindi si parte dall errore e Allora poi non le fa un'affermazione che sconvolge che demolisce tutto quanto abbiamo visto fino adesso nel branco 18 dice ricordatevi che per agostino per tutta la tradizione erano protonica che arriva fino a shorts scudi che arriva fino all aids tra l'altro è un lettore di scioperi che lui sta nella tradizione neoplatonica e larga parte concetto di d provvidenza il il live è un concetto neoplatonico e prima guarda invece scrive posso turpia Paul crei cogitare italia ed oltre ora turbia turbine le cose brutte possono
in quanto tali essere pensate in modo bello e cose belle possono essere pensate in modo brutto il mondo si è inabissato la bellezza quella bellezza che è testimonianza del fatto che il mondo è opera di dio cena chissà se n'è andata tutto è affidato al giudizio dell'uomo tutto è affidato al soggetto le cose belle possono essere pensati in modo brutto le cose che possono essere Pensate in modo bello p c'è già caldo giudizio di gusto la bellezza non c'è un criterio oggettivo per definire che cosa non è materia di conoscenza che la sony però era
la bellezza chiedersi se una cosa è bella non vuol dire né chiedersi se una cosa esiste posso giudicare benissimo bella presentazione canto non si tratta mai di cosa vuol dire l'azione degli oggetti posso benissimo a dire bella la rappresentazione di una cosa che non esiste Io non mi interroga sull'esistenza di una cosa il famoso disinteresse giudizio di gusto e disinteressato ne posso definire la bellezza in base a un concetto certo nella bellezza nel giudizio a livello c'entra in qualche modo all'intelletto c'entrano le facoltà conoscitive ma che stanno fra loro il nuovo apporto di videogioco codice
cioè rinunciano precisamente alla loro prestazione immaginazione e l'inter ma a tutto questo si arriva attraverso bomber In un libro del 1932 uno dei massimi filosofi tedeschi e del novecento che è un suo cassiere il libro s'intitola la filosofia dell'illuminismo non a caso cassino conclude libro con internet sono dedicato dall'estetica si intitola i problemi fondamentali dell'estetica e cosa dice quinte sera conclude il libro parlando di baumgarten e mettendo accostando ciao suoni e vanguard perché se come nasce l'estetica e come scienza moderna come scienza Moderna intendo la coscienza dell'età moderna scienza in cui viene meno questa solidità
dell'universo ma si afferma qualche altra cosa cioè se afferma l'orgogliosa rivendicazione dell'uomo della propria finitezza faccio solo un accenno alla fine di questo percorso c'è il buon nietzsche che la prefazione di zarathustra dice non c'è il superuomo dice come il sale della terra sia il Superuomo il sale della terra fratelli miei rimanete fedeli alla terra e non credete a coloro che vi parlano e sopra teheran e le speranze tante cose sbagliate anche un po idiota che possono essere rete superuomo superò e questo è la conquista della terra della terrestrità della finitudine e questo è un
processo che comincia con l'illuminismo e cassirer include baumgarten nella storia dell'illuminismo source code è Importante perché so sbirri ancora nel settecento tiene fermo alla centralità del problema del bello ma baumgarten risolve la cosa in tutt'altro modo bunga vuole dare dignità alla facoltà inferiori della conoscenza la sua estetica con gartner è l'altro grande nome che un cassiere cina in proposito ma un gutter server sono i fondatori di una nuova immagine dell'uomo cioè di una nuova antropologia l'uomo che riconosce la propria finitezza la propria Finitudine senza tremare di fronte a questa finito ieri è un imperativo umanistico
è una nuova antropologia filosofica con catene vero segna i limiti del bello a trattenere però gli uomini entro questi limiti l'uomo non deve passare oltre infinito e questa è questo è l'insegnamento dell'illuminismo per cui per cassino mancante è decisamente un filosofo illuminista e a riprova di ciò il grande cambiamento che questa Epoca parte naturalmente poi il cambiamento il mutamento di questa concezione dell'uomo avverrà soprattutto con canto ovviamente con canti computer è infatti cassirer cita in proposito una poesia dal canzoniere di lipsia siamo nel 1765 una poesia che si intitola ti ribelle la libellula e che
dice quanto segue qui l'acqua solido primaversa in tedesco e splatter un di quelle di essere delle belle svolazza intorno alla fontana la Cangiante livello mi rallegra già da tempo ora scura ora chiara come il camaleonte ora rossa ora azzurra ora azzurra ora verde o se potesse essere così vicino da poter vedere i suoi colori e la frolla si libra non riposa mai ma ecco zitto zitto si è posata su un salice ecco la tengo ecco la tengo e ora quelli che vedo con precisione non è nient'altro che un pallido e smorto Azzurro la bellezza è
tutta nella tema della percezione del bello da che vola sopra la fontana immagine spero che tutti quanti la mente come ho fatto una libellula un insetto piuttosto grande in genere con le ali membranosa e trasparenti il corpo scaglioso un po metallico il sole che si riflette sull'acqua della fontana rimbalza fa rimbalzare il raggio riflesso sul corpo della libellula che Rifrange la luce del sole e questo le dà una bellezza straordinaria appena nel bello la si posa e quindi quando quell'effetto finisce la bellezza non c'è uno squallido uno smalto e pallido azzurro la bellezza e nell'attimo
cioè in termini quindi che poi saranno i termini cantiani la bellezza e nel fenomeno la bellezza è fenomenica è allegata all'attimo è legata alla capacità evento che possa arrivare alla fine però Accennando almeno uno sviluppo importante che a me per mandare articolarmente importante perché tutto questo che abbiamo visto fino adesso noi lorito a questo sviluppo anche questa contraddizione questo passaggio dalla bellezza come segno della divinità e della stabilità del mondo alla bellezza come legata all'attivo tutto questo noi lo ritroviamo dentro ca che passa attraverso questi due nomi siamo nel 1755 Quindi ha appena 31 anni
la sua prima opera se si intitola storia universale della natura in teoria del cielo le carte per fare una cosa estremamente ambiziosa da un lato correggere alcune cose che non gli tornano nella nella fisica newtoniana parliamo adesso dall'altro gli preme mettere precisare alcune cose che sono uscite da un buon da un libro importante che è uscito nel 1750 e ultimo illuminista materialista francese Che la m che libro che si intitola the si stende picchi york nel quale la metterei sostiene che non c'è nessun bisogno di credere in dio perché la materia è dotata di leggi
che la fanno sviluppare autonomamente e che quindi non c'è bisogno di pensare di essere una natura perché la natura è completamente la risposta di canti sostanza si è vero la natura è completamente perché ha le sue leggi ma queste leggi chi gliele ha date se Noi vediamo quello che succede nella giamaica dice ha cercato dove il calore del sole un certo punto raggiungerebbe temperature insostenibili e bene verso mezzogiorno dal mare viene una brezza che tempera l'aria cioè rende l'atmosfera vivibile e tutto nella natura è così ben ordinato così ben composto dice che con il bello
è ordinato e ancora i termini della tradizione neoplatonica che noi non possiamo pensare che tutto ciò non sia Il risultato di un disegno sommamente saggio di un intento sommamente saggio che ha disposto le cose in questo modo che ci sia una causa della natura e questa causa non può che esse non può essere che un dio proprio perché la natura persino nel caos non può procedere altrimenti che con regolarità e ancora la hybrid armonia prestabilita di l'aib rinske alcun cap che corregge di hinton con aids i suoi due autori fondamentali di questo Momento la pagina
finale di questo testo che 55 è un punto che spesso non viene adeguatamente considerato perché richiama un'altra pagina di kant posteriore assai più nota permetterà un confronto conquista si chiede che nel finale della storia universale della natura in teoria del cielo ma la nostra anima immortale dato alla nostra nel mostrare allora dobbiamo pensare che sarà destinata per sempre a rimanere legata a questo semplice punto Ricordiamoci questa espressione semplice punto dell'universo che è la terra non le sarà mai concesso una visione più riavvicinata delle altre meraviglie del creato ricordate agostino ha detto l'anima armonica ed ella
sapra vedere il tutto della creazione eccetera eccetera quei canta dice sì certamente quando la nostra anima ci sarà liberata dal corpo e potrà vedere le cose come le vede dio e allora quando la fragilità umana avrà pagato il tributo alla propria natura lo Spirito immortale si librerà con un colpo d'ala al di sopra di ogni cosa finita tutto l'insieme delle creature che possiede un armonia necessaria per il compiacimento dell'essere originale io cioè di dio per averla anche per il proprio e sentirla con una soddisfazione ininterrotta quindi l'anima nobile quando guarda il cielo stellato gestione per
il cielo stellato io vedo il cielo stellato e mi rendo conto che io faccio parte io appartengo cielo stellato che Quell'ordine che c'è nel cielo stellato c'è anche nella natura e questo mi dà il senso dell'ordinamento morale del mondo che non può avere che una certamente è una causa questo è il canto nel 1755 che succede in quel 1750 ci succede che un immane catastrofe si abbatte sull'europa il famoso terremoto di lisbona oltre ventimila vittime tra queste certamente molti bambini e quindi molti innocenti dov'è quel dio che nell'antico Testamento chiede alla brano di prima di
punire solo ma è camorra si lascia convincere da varano ad andare un angelo a salvare lotta alla sua famiglia gli unici giusti eccetera eccetera perché in questo dio invece oggi fa morire bambini donne non facendo distinzione tra colpevoli e innocenti e qui cominciano la riflessione non è solo di kante perché di questo evento straordinario si trovano traccia nel Candido di volte si trovano tracce nella poesia verità di dio è un evento che sconvolge la cultura dell'epoca calcio pensa su molti anni nel 1763 scrive piccolo trattato piccolo ma estremamente complesso che si intitola dell'unico argomento possibile
per una dimostrazione dell'esistenza di dio dove arriva a dire che noi possiamo pensare dio non come un dobbiamo pensare di uno come autore della materia ma solo delle leggi che regolano la materia dopo di Che la materia fa quello che gli pare a lei è certamente dice le leggi in base alle quali dio ha creato e crea ha creato la natura non sono diverse dalla regione nostro intelletto perché questo grande punto nella filosofia di kant che la somma degli angoli interne di un triangolo sia 180 gradi che cinque più 7 faccia 12 deve essere per
siccome una verità dell'intelletto e dio non può non essere intelletto questa queste leggi della matematica devono avere tanto per Gli uomini quanto per di gli occhi e nella critica della ragion pura sappiamo che canta demolisce la prova ontologica dell'esistenza di dio quando voi dite con un argomento molto complicato però è adesso perdonatelo lo riassumo proprio ma molto molto prima quando dite se la prende con le definizioni che sono poi quelle di cartesio e di live inizia essenzialmente quando voi dite che avvio in quanto è l'essere perfettissimo è un Potente è l'essere del quale nulla può
essere pensato di più grande è l'essere il cui non essere non può essere pensato e bene dice voi non fate altro che pronunciare delle proposizioni analitiche e nelle proposizioni analitiche il predicato è già contenuto nel soggetto quindi quando voi dite dio è onnipotente e dunque se è un di potente non può non può non avere il predicato dell'esistenza guardate che quella paroletta ma chiama Proprio così quella paroletta e non è un predicato di esistenza è una copula è una relazione allora è certo che se voi dite a dio egli mettete accanto l'aggettivo onnipotente e chiaro
che se dio allora dio non può non essere onnipotente ma se voi promettete la parola dio se io dico la somma degli angoli interni triangolo ai 180 gradi questa è senza dubbio una verità ma non dico che con questo i tre angoli o il triangolo sia necessariamente esistente Se c'è un triangolo allora ci sono 180 gradi se c'è di io certo dio è onnipotente ma questo non mi dice nulla sulla reale esistenza di dio non posso dire nulla poi non è che canta con questo voglio dire di essere attivamente andiamoci dice semplicemente che le verità
di fede sono una cosa e le verità della filosofia sono un'altra cosa perché perché io possa decidere che una cosa esiste un solo elemento una sola fonte Me lo può dire ed è l'esperienza cento tali mentre 100 300 talleri solo possibili e 100 talleri reali ricercate nel concetto sono perfettamente uguali cos'è che fa la differenza è che cento tal rischiano nella mia tasca che tintinnano nella mia tasca questa è la prova dell'esistenza dei 100 dollari ma finché io il blocco non la considero solo nel concetto cento falleri reali o solo possibili sono identici E così
a con di solo l'esperienza mi può potrebbe dire che dio esiste ma naturalmente dio non può essere oggetto della nostra esperienza per cui la fede sta dalla parte e la filosofia sta davanti tra certo poi sappiamo che l'ultimo canto l'ultimo canto e del canto e del conflitto delle facoltà e va parecchio line con i successori infedeli quelli grande sono ricorrono chiamava il figlio di quel grande dopo che canta scritto la religione e limite della Semplice ragione siamo con 307 li proibisce di occuparsi ancora televisione e cantica del ruolo che rispettava il re non scrive più
di religione aspetta semplicemente che il re muoia and more e proprio dopo ricomincia a scrivere sulla religione allora corriamo ho citato prima quella pagina la pagina finale del dello scritto del 55 perchè adesso la metto a confronto con la celeberrima pagina finale Della critica della ragion pratica forse la pagina che tutti conoscono più nota di kant è forse una delle pagine più note dell'intera filosofia ma anche devo dire una pagina sempre incredibilmente e straordinariamente fraintesa due cose riempiono l'anima di ammirazione e di venerazione sempre nuove a sempre nuove e crescenti quanto più sovente ed a
lungo si riflette sopra di esse il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di sé tutti qui a dire eh sì Perché certo c'è una correlazione fra la legge morale e il cielo stellato come se fossimo ancora nel 1755 l'ordine che sta in cielo lo stesso ordine della mia regia morale no perché subito dopo tante dice la prima cosa è cielo stellato sopra di me mi dice del posto che occupa nel mondo sensibile esterno mentre la seconda la legge morale idee comincia dalla mia personalità e mi rappresenta in un mondo che ha
la vera infinita quindi infinita non è quella del cielo Stellato sopra di me che è solo mondo sensibile che mi schiaccia che annulla la mia natura sensibile che poi sono quegli argomenti quelle quei soggetti che canta riprenderà nella politica del sublime della terza critica mentre la vera infinita è in me la legge morale è tutta in me la legge morale che io non posso conoscere che io applico con un imperativo categorico categorico vuol dire che viene dalle categorie quindi dai concetti che l'intelletto genera Spontanea e fin dal 1700 66 con con i sogni di un
visionario chiariti quel sogno della metafisica a kant fissa un principio quasi io posso conoscere soltanto ciò che è oggetto della mia esperienza l'unica fonte della mia conoscenza e l'esperienza sensibile ecco perché per kant la sensibilità e l'intelletto sono facoltà conoscitive talmente legate che dice nell'analitica della critica della ragion pura neanche Vede i principi della ragion pura dice la sensi la sensibilità senza l'intelletto sarebbe ceca dall'intelletto senza la sensibilità sarebbe vuoto quindi sono estremamente legati conoscenza sensibile e intelletto ed è per questo che la legge morale non può essere basata sull'intelletto la legge morale basata sulla
ragione perché basata sulla cosa insegue la cosa che è per definizione inconoscibile e che solo la ragione può pensare a cameri Naturalmente cantano può pensare non può porre la legge morale sotto l'esperienza sensibile quindi la legge morale non la conosciamo viene dalla nostra ragione quindi in questa vera infinita che è quella della legge morale in me io mi riconosco in una connessione non contingente come la prima la vista di una molteplicità innumerevoli di mondi cielo stellato sopra di ne riduce in certo modo a nulla la mia importanza di creatura animale che deve restituire Nuovamente al
pianeta che è un semplice punto nell'universo eccolo stessa espressione 55 la materia di cui è formata l'altra vista la legge innalza invece infinitamente il miur a mio valore la legge morale mi rivela una vita indipendente dalla animalità e anche da tutto il mondo sensibile quindi ben lungi dall'essere esprimere un coordinamento cielo stellato sopra di me la legge morale ne stanno in Contrapposizione e carpi si fissa proprio invece sulla legge morale saltiamo in questione è pronto logica concluso completo con quello che kant diceva nella critica della foto sta di giudizio nel paragrafo 4 dell'intro ben vedere
come la questione estetica diceva la questione teologica che sono a mio modo di vedere sempre strettamente legate sia quando viene quando questo rapporto viene affermato positivamente sia quando viene negato con il caffè nel Paragrafo 4 dell'introduzione canta scrive scrive la critica del giudizio 1787 il 1790 1787 ricordiamolo è la è anche l'anno della seconda edizione della critica della ragion pura che è molto diversa dalla privazione 81 1788 e l'anno della ragion pratica quindi le tre critiche in sostanza sono fortemente coesi l'introduzione ovviamente come sempre succede canta scrive per ultimo e di questo ci accorgiamo perché
mentre Nel corpo della della terza critica la critica della facoltà estetica di giudizio la parte preponderante e la critica della facoltà teleologica di giudizio che sono le due grandi le grandi sezioni della facoltà riflettente di giudizio fratello logica parte delicata non sono stati nell'ordine molto breve piuttosto breve nell'introduzione noi vediamo che invece è proprio la facoltà teleologica inizio quella quale cast alla maggiore Importanza e allora sentite cosa della facoltà teologica di giudizio qual è cosa si propone come fine si propone la conoscenza della natura allora canta distingue nella due modi d'essere della facoltà di giudizio
quella facoltà di giudizio che nella critica della ragion pura era semplicemente una facoltà dell'intelletto nella terza critica diventa una facoltà Antonio distin facoltà determinante di giudizio fa portare su attenta di giudizio determinante vuol dire che io ho univer sempre giudicare vuol dire considerare il particolare come da sempre sussunto nell'universale questa la definizione che da garante dopodiché se io ho prima l'universale lo determino e trovo in particolare ma se o in particolare come succede quando io di fronte nella natura come faccio a salire All'universale come faccio a salire dalla singola legge fisica che governa il singolo
evento fisico delle single fenomeno fisico della natura a un concetto che comprenda le singole leggi fisiche della natura se io quello universale non ce l'ho e non lo possa derivare dalla natura perché la mia esperienza ogni volta legata al particolare ebbene quello universale della natura cioè quello quella che kant chiama specificamente Unità del molteplice quella unità del molteplice io l'avevo preso torre e come la presupposto riflettendo reflect iren è proprio il verbo che usa kant d'asta reflective porta il giudizio ricevo di reflect iren de pourtales crasto la facoltà riflettente di giudizio vuol dire che io
rifletto sulla natura quell'esigenza di unità del molteplice che è usi c'e un'esigenza della mia ragione della mia ragione e allora cosa vuol dire questo vuol dire Che io devo pensare l'unità della come se questa unità fosse stata data ricordatevi le parole dello scritto dai 55 della storia universale della natura il mirabile ordine della natura non può non parlarci del fatto che questo ordine è stato dato da una mente superiore con intelletto superiore solamente saggio che è quello di dio qui e ora canta dice molti anni dopo non c'è l'unità del molteplice della natura Io lo
posso presupporre soltanto pensando che questo ordine dalla natura ordine natura qui per cannes significa essenzialmente conformità a scopi e snack messi sky pensare che tutto nella natura sia conforme a scopi cioè pensare che tutto nella natura corrisponda alla legge di causalità e cioè che ogni evento ogni effetto sia il prodotto di una causa e che ogni causa produca effetti ebbene tutto questo io lo posso pensare Ed è l'unica condizione alla quale io posso conoscere la natura tutto questo lo posso pensare soltanto pensando a un intelletto che in analogia con il mio intelletto abbia fatto le
cose in questo modo quindi pensando che un intelletto che tuttavia dice che non può essere il vostro notate che non usa ha fatto la parola questo intelletto che tuttavia non è il nostro abbia ordinato le cose in questo modo ma se anno nell'ambito della Facoltà riflettente di giudizio quindi io non posso dire che le cose stiano effettivamente così posso dire che io riesco a comprenderle solo se ne pensa in questo modo è infatti il corollario legato a questo io devo supporre questo intelletto che non è il nostro ma non come se in questo modo un
cane intelletto dovesse essere ammesso effettivamente e se poi mi succede che ragionando pensando in questo modo io ho un'esperienza con la natura quindi Faccio l'esperienza della conoscenza della natura quindi pensando la natura come se essa fosse questo come sei falso problema ripetuto un'infinità di volte critica e giudizio quindi se pensando la natura come se essa fosse stata creata e ordinata da dio io ottengo dei risultati positivi ebbene questo non mi autorizza a fatto apporre come reale quella causa che io ho pensato per una necessità della mia ragione e dove sta le stesse che hanno tutto
ciò Basta semplicemente nel fatto che ricercate del paragrafo 6 dell'introduzione sta nel fatto che quando io riesco a fare questa operazione e cioè riesco a raccogliere più leggi fisiche empiriche sotto un concetto che le comprende tutte quante io provo un sentimento di piacere un tale sentimento di piacere che mi fa parlare di belle forme della natura saltiamo al paragrafo 61 che il primo paragrafo della critica della facoltà Teleologica di giudizio cioè l'ultima parte della critica del giudizio dove canta dice sia una buona ragione di assumere una conformità a scopi soggettiva della natura cioè pensare le
cose della natura come se fossero ordinate per venire incontro alla mia necessità di comprendere questa necessità soggettiva deve per forza tramutarsi in una necessità oggettiva cioè io devo soggettivamente pensare che la natura sia oggettivamente ordinata Secondo un fine secondo la conformità scoprì dopo di che però al solito non sono autorizzato a pensare che le cose stiano effettivamente così ma quando la natura un incontro così in questo modo come se fosse predisposta per la mia facoltà di comprenderla allora io parlo di belle forme della natura come se fosse un fatto oggettivo come se quella bellezza forse
da cucire da concetti il che non chiudono perché non potevano non non chiudere con Nice perché tutto questo discorso in termini ancora canti animi ce la fa saltare completamente aforisma 109 della gaia scienza siamo nel 1882 si intitola stiamo in guardia e dice guardiamoci dal pensare che l'universo sia un organismo perché non sappiamo perché la distinzione tra organico e inorganico siamo noi che la mettiamo però questo accanto e karate che lo dice dice non lo cita esplicitamente non dice Canta dice così a cosa però è il concetto è cambiato guardiamoci da dire che universe l'universo
può essere una macchina perché una macchina sempre costruita secondo un fine e noi non possiamo dire che l'universo sia questo vita secondo figlio e anche questo accanto perché quella conformità scopi legge sotto la plance via tre ore sotto il quale io leggo la natura sono io a porre presuppongo ma non c'è Oggettivamente ci può essere ma è solo contingente contingente casuale altro concetto fondamentale di casa e allora cosa c'è che la natura il carattere del mondo nel suo insieme è caos fino alla fine dei tempi non nel senso della mancanza di necessità ma della mancanza
di ordini articolazione forme bellezza saggezza e il rovesciamento completo d agostino e dall'acqua turismo a giudicare dal punto di vista della Nostra ragione i lanci sbagliati in quelli dei dati sono di gran lunga la regola le eccezioni non sono infine segreto e il carillon ripete in eterno la sua canzone che non potrà mai dirsi una melodia per agostino fazio eccetera come possiamo biasimare volo dario l'universo guardiamoci dal rimproverargli crudeltà e insensatezza e i loro posti esso non è né perfetto né bello né nobile e non vuol diventare nulla di Tutto ciò non cerca ha fatto
di imitare l'uomo universo è completamente estraneo dice alle nostre estetiche umanizzazione c'è un altro punto non più in questo aforisma in cui nice scrive noi giudichiamo bello nella natura in generale soltanto ciò che crediamo che somigli a roma quindi la bellezza che noi vediamo la natura è un nostro disperato tentativo di vedere l'uomo coerente con la natura guardiamoci dal dire che in natura Esistono leggi non esistono leggi la turista non solo convenzioni e questo tirato per i capelli portato fino alle estreme conseguenze ma è ancora canto dove ca quando cambi dice che le leggi della
natura sono leggi che noi mentre scriviamo a priori allenatore no naturalmente nel senso che facciamo sì che la natura agisca in un certo modo ma che noi pensiamo ci rappresentiamo la natura come se agisse c'è un passo bellissimo sempre nei paragrafi 61 della Critica del giudizio della critica della facoltà teologiche dell'ici in cui cantalice noi guardiamo il corpo di un uccello e diciamo che quel corpo è stato fatto per volare guardiamo allo sterno aerodinamico le penne della coda che fungono da timone le zampe anteriori trasformate in ali e diciamo quel corpo è stato fatto per
volare sia legittimo come espressione ma è una nostra espressione in realtà dice canta anticipando in un modo Straordinario niente meno che darwin in realtà la natura avrebbe potuto risolvere quel problema in mille altri modi lo sappiamo telonatura ma procede per tentativi ed errori anche se qualcuno oggi ha ricominciato a cuore il problema della teleologia oggettiva della natura e quindi la bellezza è un nostro modo per tradurre questo dice che per tradurre il mondo in dimensione umana per togliere alla natura la sua Riottosa e strumentale mi fermo qui bene non si può non dire che una
lezione del fantastico non ho parole diciamo vera è anche difficile fare qualche commento perché non è facile diciamo con di regola che serve essere azioni del tricolore o no no è la rivolta ad esistere che poi ne stand in risalto comunque proviamo a fare qualche qualche cosina io diciamo che questa è questa correzione sull'estetica è un po una sorpresa per Me personalmente avevo letto soltanto qualche cosa parla delle riviere giudizio ma sostanzialmente non non mi aspettavo diciamo un percorso di questo genere così articolato così complesso ma anche così affascinante io ho sempre pensato diciamo nel
mio modo di vedere diciamo che l'espressione del bello sia un'espressione si soggettivo ma poi anche forse anche oggettive ho cercato sempre versato a Mills e cioè io ho sempre pensato insomma che ci sia anche un po una universalità del bello no ma penso sempre a cappella sistina magari uno che arriva un cinese già presidio ha però è bella poi magari di fronte a qualche altra cosa di fatto non è nemmeno e l'universalità e ci ha fatto già il passaggio già ce l'ha detto ma insomma forma diciamo così parrocchiale del soggettivo l'universale esiste non esiste mi
universale esiste soltanto il Soggettivo da quello che ho capito ma il soggettivo come si rapporta sia con credo che il brutto insomma noi come l'uomo della strada diciamo una donna proprio terra dell'uomo della strada come devi pensare al brutto e al bello nel senso è possibile fare una domanda del genere che poi è anche una domanda mi fa anche un po come dire difficile non solo da spiega anche difficile Insomma la voler fare insomma sono posso parlare del nastro nero che allora questa questa obiezione presenti a quella che fai vedere nelle sue lezioni sono i
suoi corsi universitari comincia quello che tiene a partire da 36 a friburgo quando in sostanza fa ricadere tutta l'estetica con punte di estetica moderna naturalmente allora del problema del bello dell'arte anche dalla sensibilità anche mondo antico il pensiero al tipo Si è occupato però solo a partire da baumgarten noi chiamiamo quest'ambito con il termine estetica e allora heidegger fa ricadere tutta questa problematica dal lato del soggetto e dice in sostanza ma un carter e l'altro aspetto l'altra faccia della medaglia di cartesio così come the car con il tutto sotto l'aspetto del soggetto dell'intelletto eccetera eccetera
baumgarten tira fuori la sensibilità ma siamo sempre dalle Parti della società civile e in realtà le cose sì forse sono ancora maturi per quanto neanche neanche tanto per non dare così ma soprattutto la difficoltà di definire i giudizi di gusto per kant deriva proprio dal fatto che kant definisce giudizi di gusto soggettivi ma universali teniamo presente che la filosofia di kant e se vogliamo parlare proprio a proprio a tagliare le cose con l'accetta La figura di filosofia di kant e in generale è la sintesi della grande tradizione razionalistico metafisica tedesca con la tradizione e in
turistica inglese e ci sono soprattutto ora che un appunto preso presto nel 1757 che sentivano standard of the east la regola del gusto dice parlare non ci può essere nessuna regola del gusto che totalmente arbitrario industria totalmente soggettivo e si chiede fium stesso come allora che l'iliade l'odissea che Piacevano da te ne piacciono anche a roma nella parigi e londra il nostro secolo nostra epoca eccetera che dice perché si formano certo punto una tradizione interpretativa una classe dei dotti di eruditi che stabiliscono questa tradizione ma se vogliamo prendere un criterio generale per definire quanto i
giudizi degli uomini siano arbitrari sono riprendiamo il giudizio di m e giudizio morale visto che bello c'è un par la realtà di sentimento del bello Chiama neanche un giudizio io mi chiamo giudizio la corrispondenza presentazione di un oggetto è l'oggetto stesso quindi sentimento del bello e il sentimento morale lì proprio vediamo che c'è l'anarchia totale e quindi non ci può essere accordo fra i rioni laddove invece kant pur prendendo tantissimo dai umma cerca sempre di correggerlo vinceva un senso in forma 13 che causa ed effetto non esistono e che solo la nostra abitudine Ma guarda
che se fai così sapere se questo allora neghi la noce natica neghi la geometria né gila nemi la fisica pura e e quindi cerca sempre di correggere lo scetticismo miu miu e quindi anche i giudizi di gusto giudizi vero sono soggettivi ma universali nel giudizio di gusto come funziona il giudizio di questa c'è la rappresentazione di un oggetto che può essere la rosa rosa che avete messo adesso invece prendiamo la locandina Nella locandina damiano rosa rosa e se io dico che la rosa e della ricerca questo vuol dire che io giudico bella immediatamente la rappresentazione
di quella rosa senza minimamente chiedermi che cosa è la rosa se un botanico che chiaramente sa perfettamente che la rosa è l'organo di riproduzione della pianta che già ai pistilli e cenere fatti ad un certo modo a una certa funzione bene ma quando il botanico che è uno scienziato mi dice la rosa è bella e coletto non Parla da scienziato usa le sue facoltà conoscitivi vere sua volta con sit in e o rappresentative ma solo facendole giocare fra di loro nel libero gioco appunto nel france film con chiamata del libero gioco delle facoltà rappresentative l'immaginazione
e intelletto che hanno in questo caso sola funzione di raccogliere in unità la molteplicità della rappresentazione sensibili perché unipersonale in tutto questo è universale perché dice cantet Io non sto chiedendo se la rosa è piacevole sto chiedendo se la rosa è bella se io chiedo che sia una cosa è piacevole io non posso prescindere dalla reale esistenza di quella cosa ce l'avremo esempio che canta se io dico il vino delle canarie è piacevole a dire che l'avevo che l'ho bevuto che so che è piacevole non posso prescindere dalla reale l'esistenza di quell'oggetto se io dico
Che una cosa è buona vuol dire che quella cosa è buona per qualcosa o se non è buona per qualcosa e buone se quindi è un fine a se stessa quindi entra in ballo un concetto ma se io dico che una cosa è bella io lo sto dicendo che è bella per me è assolutamente priva di senso l'espressione di check anche molti usano in questa cosa è bella per remo ma se è bella è bella altrimenti devi dire mi piace e Piacevole oppure semplicemente mi piace ma se è bella tu riferito di un consenso e
allora attenzione perché questa cosa è stata molto spesso fraintesa come se una persona che dice quella cosa bella quindi il tu sei costretto perché io la vedo bella che goda di essere costretto a chiamare una bella definirla aggiudicano bella no non si tratta di questo si tratta che quando io giudico bella la Rappresentazione di una cosa richiedo di per sé un consenso tant'è vero che il paragrafo 40 della critica del giudizio da dove si parla di giudizio di gusto come una forma del senso scomunica che è una grande pagina della filosofia illuminista di kant carte
dice che proprio nella facoltà di giudizio sono costretto a includere il giudizio dell'altro io devo mettermi devo pensare come se fossi un altro io devo presupporre l'altro quindi è tutt'altro Che un pensiero di giudicare bella una cosa è tutt'altro che non dedicare in positivo autoritario passate nell'espressione è un giudicare democratico perché io fin dall'inizio richiedo il consenso di un altro ma non il consenso a posteriori come dice ai 161 bello una cosa è una cosa bella è un altro mi dice sì è bella che per me allora ecco cosa si formano lia dell'odissea si formano
a questa tre no nel giudizio di bello è un A priori cioè io lo richiedo prima quando io forni a giudizio di bello in questo giudizio già incluso l'altro quindi tant'è che quando dal parametro 30 in avanti cante parla della deduzione trascendentale dei giudizi di gusto ne parla proprio per risolvere questa contradditorietà giudizio soggettivo che però è anche anche valore universale perché nei giudizi e di gusto e ciò che l'altro non sono altro che giudizi sintetici a priori come le giudizi Sintetici a priori di forma classica che sono quelli che canta tra catone la ragion
pura una rappresentazione di un oggetto e legate al concetto di un oggetto e quando le due cose coincidono io ho la conoscenza dell'oggetto nei giudizi di gusto io la rappresentazione di un oggetto che viene associata ecco perché giudizio sintetico viene associata anche cosa al sentimento di piacere che mi genera il libero gioco reciproco della immaginazione e Dell'intelletto quindi la natura dei giudizi e di gusto come giudizi sintetici a priori maiori per che presuppongono una conformità scopi che principio priori appunto dei giudizi di gusto che tuttavia dice kant deve essere una conformità scopi soltanto formale cioè
io devo presupporre un oggetto bello ma occorre che l'oggetto la rappresentazione dell'oggetto che io giudico bene sia conforme a scopi ma non Posso poi dire che questa conformità scopi sia reale deve essere vuota deve essere semplicemente formale del cerchio grazie speriamo che senso abbia fatto di essere come parola che dentro il tutto ma anche dentro senso se tutto perché il vostro dissenso sentimenti sentire ma noi diciamo anche italy senso e in questa sorta di relativismo non si perde pure il tarì senso alle cose non c'è una pratica di senso No perché lei lei stesso ha
usato nella domanda che ha fatto la parola senso in una serie di significati diversi e ha parlato anche di senso e sentimento e tra l'altro c'è una pagina in cui canto proprio distingue distingue la sensazione che la samp che in tedesco enfin dong che è la sensazione dei sensi quindi nell'estetica trascendentale della critica che la prima parte della critica dura perché la critica del giudizio che Il testo di estetica di casa non si parla di estetica canto non usa mai il sostantivo estetica mentre ne parla nella prima parte della critica della ragion pura estetica trascendentale
non è altro che quella parte della ragion pura che si occupa della sensibilità e l'indice come avviene la mia conoscenza c'è un oggetto che dall'esterno che colpisce il mio come adesso la ricordo parole molto povere colpisce il mio apparato percettivo genera un Impressione l'impressione genera un'immagine questa immagine è la sensazione dopodiché perché io possa conoscere occorre che l'intelletto sempre poi queste sensazioni non mi non mi si propongono caoticamente ma regolate dai tale forme pure della sensibilità che fosse uno spazio di tempo quindi mi pervengono già ordinate poi l'intelletto le elabora il produce conoscenza nella critica
del giudizio Invece kant distingue questo tipo di sensazioni dal sentimento sentimento è che in tedesco che deriva da file di sentire se sentirsi quindi la sensazione ricevere una cosa dall'esterno essere garantita proprio questa parola essere a vizi a essere affetti come se fosse uno centro mordono essere affetti modificati cioè è una cosa che viene dall'esterno mentre il sentimento distinto in questo caso dalla sensazione di dal senso il sentimento è sentire se stessi come Affitti sentire se stessi come modificati quindi sentimento e un senso interno essenzialmente allora è chiaro che quando io posso dire se questo
anche in tedesco e non solo in italiano senso nel senso di simile nel senso di significato e quella è un'altra cosa ancora si vede in tedesco dire dare senso nel senso diventa sinonimo di bedori tung cioè di significato è chiaro che le parole hanno tanti hanno tanti Significati e dipende dal contesto in cui vi mettiamo quindi non direi che ci sia una perdita di senso in questo caso in questo in questo modo diciamo sì al contrario perché io do senso alle sensazioni nel senso con le sensazioni costruisco costruisco un un giudizio che sia un giudizio
conoscitivo nel caso della ragion pura con il caso della facoltà determinante di giudizio o che sia un estetica o un giudizio teleologico ma do senso reale quando io Dico che la rappresentazione di una cosa è bella io do un senso reale perché proprio o partono male messa prima in cui in quel modo gli posso dare senso nel senso che pure la di vista lui è il tema certo perché cane è però a questo dice possiamo dire che il mio relativismo allora sì che usiamo il termine il relativismo relativo associato amici va bene dice sicuramente un
relativista cambiando i tempi cambiano anche i Valori morali che sarà è la dottrina morale fondamentale di luce la pista cancia insomma forse no perché perché comunque la l'universalità dei giudizi e di gusto è affermata con con forza ecco perché questo è è proprio la l'universalità dei giudizi di gusto dietro questa affermazione di canti che potrebbe sembrare anche così un po pellegrina l'universalità di giudizio dei giudici il gusto è ciò su cui si fonda la società della seconda metà del Settecento la società illuministiche salotti illuministici la libertà di parola il la ricerca di un consenso quel
consenso che è connaturato alla natura umana se io ogni volta penso che c'è un altro con il quale io interloquisco quindi è tutt'altro che che relativismo questo chiederemo comunque parlando di del bello pur di qualcosa obiettivo odio gentile oggi vivo devono Calare viene rappresentato come tale oppure diventare è l'unico modo per interpretare un in qualcosa ma la bellezza in realtà cioè quando poi sono importante l'elemento un canonico il lion numerico l'imprevedibile attenzione concetto di bene di vita e questo elemento in un rivedibile rispetto al canonico riscattare una Bellezza che trova oggettivamente notissimo tutti accordo non
è forse anche quello che fa sì che qua il concetto di bellezza 50 evolvere nel tempo sì certamente allora noi qui parliamo io ho parlato di bellezza quando avevamo parlato di bellezza o il concetto di bello ho parlato addirittura di un concetto che hanno funzione teologica proprio che adesso è ciò che la solidità verso dopodiché certo questo dato anche Da un punto di vista epistemologico l'evoluzione che le arti dalla metà dell'ottocento fino alle avanguardie del novecento poi alla posta lo ha detto è proprio quello di distruggere un certo canone di bellezza forse per sostituirlo con
un altro certo noi oggi diciamo le maschere delle tribù africane fungono da modello alla pittura che vista o alla pittura primitivista eccetera hanno una loro bellezza ma la bellezza in questo caso diventa però un Concetto antropologico cioè in cui si mischiano altre cose si mischiano che ne so la funzione magica noi per esempio quando interpretiamo quando i pittori cubisti o che altro o espressionisti dell'inizio del novecento interne sono le maschere delle tribù africane come forme dell'arte beh in realtà stanno facendo un gigantesco gigantesco processo quando gigantesco processo di decontestualizzazione di quegli oggetti perché quegli oggetti
nel loro contesto Originario hanno una funzione religiosa con funzione magica il conte a cui è probabilmente estraneo il concetto di bellezza quando si dice che il concetto di bellezza l'hanno inventato i greci che non esiste presso altre civiltà è probabilmente c'è qualcosa di vero il concetto di bellezza appartiene a noi con tutte le sue trasformazioni quando sembra la bellezza può essere anche imprevedibile sì è vero perché noi Continuiamo a giudicare quelle quelle forme d'arte o di musica o che altro nella una certa continuità di senso le chiamiamo belle ci sono molte volte per gli ho
visto personalmente persone che davanti allo scola bottiglia diversa di shampoo ancora la famosa fontana di marcello jean che in realtà altro non è che un orinatoio firmato robert wood dicono ah che bello non erano grazie a un braccio non è questa l'intenzione di jean Dopodiché è chiaro che per noi è il primo modo in cui noi interpretiamo un oggetto d'arte però questo diciamo diretti a questo in questo senso il concetto di bello è diventato poco più che una metafora si mi riferisco alla sezione aurea di tipo lancio sì quindi modello ma ne vale come un
fiorello male ma dico che ha stabilito livello universale di proporzioni Allora in questo caso si fondono insieme livorno si stava discorrendo lei allora la filosofia da quando ha scoperto che non c'era stata lanciata dal fatto che esistono il proporzionale delle cose per cui segue un modello matematico e quindi l'armonia è trasmissibile attraverso un modello matematico rispettato il bello si Collega oppure a fare indifferente bene ora sappiamo che visto avevamo parlato di arti le arti pittoriche del nostro rinascimento europeo in generale quello è un modello matematico applicato la pittura cioè la pittura solo interna piccola prospettica
è la creazione e la creazione di un mondo in cui mensura numero è d'accordo proprio sono applicati alla lettera però c'è un fatto Che è stato notato da tutti teorici finiscono della prospettiva da paloschi a fra castel eccetera e cioè il fatto che la visione come noto la visione prospettica è una visione non occupare quella bisogna monoculare l'occhio di dio il uomo rinascimentale in questo modo si omologa e non è un caso che di ciò che è dovuto alla l'evoluzione delle arti eccetera ma ciò che fa cadere che fa crollare nel Mondo rinascimentale e l'altro
e copernico cioè la scoperta l'affermazione che che l'uomo non è il centro dell'universo che la terra non è il centro dell'universo la perdita del centro quindi quell'occhio a un certo punto perde la sua centralità e la rivoluzione barocca che segue a mettere è come noto è un risultato un prodotto dell'horror vacui perché il mondo si è improvvisamente svoltato e quindi non Avevo portato di senso per la punta io devo riempire di forme quindi se il modello matematico in generale che certamente corrisponde a tra l'altro tutta la nostra tradizione rinascimentale non a caso e neonatologia quindi
e pittura rinascimentale la pittura prospetta invece per eccetera proprio l'applicazione in questo modello matematico ma anche il modello matematico cioè noi oggi tendiamo a Pensare che la matematica come del resto la pensa vacanti non certo un tornante pensa che in effetti addirittura come ricordavo prima pensa che cinque più 7 uguale 12 deve essere vero sia per noi il nostro intelletto che nel letto di dio perché è ingenerare una legge dell'intelletto e qui e questo è forse quel residuo sito metafisico di cannes quando nice scrive invece non esistono leggi della natura ciò che noi vediamo nell'ordine
la Regolarità che noi vediamo nella natura è solo una nostra funzione siamo noi che cerchiamo noi stessi nella natura bene questo se vogliamo è ancora invece risulta una meta del centro celeberrimo aforisma 125 della gaia scienza l'uomo folle si parla della morte di dio ci sono c'è tutta una serie di domande che non folle si pone e che pone suoi suoi ascoltatori che vanno proprio nel senso di un universo ormai svuotato da dio che si è preso perso completamente di senso Perché dio è sparito perché dio non c'è più e qui però che sono cose
alle domande dell'uomo copernico volevo riallacciare il governo la diventa inutile ecco la tv ma questa produzione aurea disabile prima certo quindi i nostri settecento sicuramente si sono riparati oltre che politica di bonaccia tutto quanto poteva che l'insegnante che tutti c'è il partenone perché è stata di Essere immediatamente sentieri rispettava questa famosa regola sia nella cultura greca ecco vi dico sicuramente noi sappiamo un vizio di forma nel senso che quello che ci ha preceduto non lo possiamo cancellare cioè se il nostro estetismo si è formato 4000 anni fa e non anzi possiamo inventare tantissime cose trovati
nei dialoghi il retaggio culturale che c'abbiamo cielo Continua a portare certamente siamo tradizione occidentale anche per questo siamo filosofia io dico sempre gli studenti non usate le persone filosofia occidentale perché ho perso la filosofia è il pensiero dell'occidente non esistono filosofia orientale salvo quella filosofia orientale cioè finans l'amica la filosofia ebraica che deriva sempre della filosofia e mafiosi è quella lì è quella dei greci filosofia che rilasci Vuol dire una cosa precisa è cercare la sapienza perché non la si ha nel momento in cui si si arriva a possedere la sapienza non siamo così che
si arriva a pensare possedere la saper quindi questa è la nostra questa è la nostra tradizione questo è il nostro essere occidentale dopodiché che la scultura greca o il tempio del partenone il tempio il partenone o gli altri tempi dell'antichità la scultura Di skopas prassitele eccetera eccetera corrispondono a delle delle leggi numeri che questo è vero questo ma perché è un concetto di bellezza cost non ci voglio dire non c'è una legge di natura fondata sui numeri è il nostro kantianamente io credo che se il nostro modo di leggere la natura quindi quella quelle proporzioni
numeriche che noi troviamo nelle sculture classiche nei tempi classici eccetera eccetera corrispondono sono il risultato del nostro bisogno di Bellezza di concepire la bellezza in che modo non che sia una legge dei numeri la serie dei numeri è una cosa che appartiene al nostro intelletto non è una cosa della natura deviazione hunan ulteriori sentiti quello che ci piace erano sì sì sì esattamente quindi una cosa ci piace che noi cerchiamo di capire che possa mitigare delle cose che ci piacciono senza in cina sono vistose Simili ci restano qualcosa che il dei sentimenti certo