33o canto del Purgatorio della Divina Commedia facile facile per voi Siamo nel canto finale questo è l'ultimo canto del Purgatorio si chiude così la seconda cantica della Divina Commedia si chiuderà con la parola stelle come si è chiusa con la parola stelle l'Inferno e come si chiuderà con la parola stelle il paradiso quindi m Questo è un canto molto misterioso dove c'è una profezia una profezia fatta da Beatrice una profezia che Chiama in causa un un messo Celeste eh messo Celeste che è chiamato in un modo molto strano Da Dante e diciamo che questo è
un mistero che tutt'oggi ancora non è del tutto risolto anche se probabilmente si è si capisce si è capito di chi si sta parlando quindi questo canto inizia sulla scia della della fine del canto precedente abbiamo visto nel canto precedente tutta la metafora riguardante la Chiesa Cattolica Dalla sua nascita fino ai tempi di Dante Quindi con il trasferimento della sete papale da Roma ad AV e visto da tante come appunto Il gigante che rappresenta la monarchia francese la prostituta che rappresenta la curia di quel tempo che portano via il carro che era e non lo
è più era appunto la chiesa la santa chiesa romana Quindi a questo modo con questa scena ancora negli occhi diciamo le sette Ancelle le sette virtù che stanno insieme insieme a Beatrice si alzano e intonano un canto questo canto appunto è un canto di un salmo ebraico un canto che dice Oddio sono venuti i gentili i gentili erano tutti coloro che non erano ebrei e praticamente si sta Si riferisce al alla prima diaspora la prima distruzione di di Gerusalemme di Israele del tempio di Salomone da parte dei babilonesi quindi Oddio sono venuti i gentili e
hanno distrutto il tempio Ecco il tempio rappresentato invece dal carro ugualmente è distrutto e Dante ci dice che Beatrice è Addolorata da questo canto e sembra la Madonna ai piedi della croce del del figlio morente di Gesù e finito questo canto Beatrice si alza in piedi e rossa di sdegno si rivolge alle sette Ancelle dicendogli usando le parole che usò Gesù nell'ultima cena dicendo appunto tra un po' di tempo non sarò più con voi ma dopo un po' di tempo ritornerò con voi ehm e Beatrice non sta parlando di sé stessa ovviamente sta parlando a
nome della chiesa e appunto si riferisce ancora una volta alla trasferimento della sete papale per un po' di tempo non sarò più con voi non sarò più a Roma e tra un po' di tempo però mi rivedrete quindi questa è una speranza che ha Dante Più che altro perché Dante non vedrà mai il ritorno della sete papale da Avignone a Roma in quanto avviene mi sembra nel 1377 Dante era già morto da un pezzo quindi comunque sia fu buon profeta anche anche stavolta ehm detto ciò Appunto eh la la processione si rimette in marcia Beatrice
si mette davanti alle sette Ancelle si rimettono in marcia e con un cenno fa cenno a Dante Stazio e matelda di seguirli e così Dante stazia matelda fanno dopo nove passi Beatrice si gira verso Dante lo chiama dicendogli vieni più vicino a me così che tu possa sentire quello che ho da dirti quando Dante si avvicina Beatrice in modo un po' brusco gli dice e frate Perché non mi fai domande perché non mi chiedi non non mi chiedi i dubbi che hai e Dante a questo punto parlando in modo molto timoroso come se St se
stesse parlando con un suo superiore gli dice Io so che tu leggi nella mia mente Quindi io so che tu leggi le mie domande e sai anche le le risposte ovviamente e questo Beatrice dice io voglio che tutti liberi della vergogna e e non parli più come un uomo che sogna quindi in modo Conf fuso ma liberandoti mi devi fare tutte le domande che appunto tutti i dubbi che hai questo appunto è una terzina che ci fa capire come Beatrice prende il ruolo di guida il ruolo di guida che avrà di qui in poi per
tutto il Paradiso e il ruolo di guida che aveva anche Virgilio anche Virgilio leggeva nella mente di Dante ma Dante comunque gli faceva le domande e Virgilio gli dava le giuste risposte quindi diciamo questa questa terzina serve proprio per farci capire questa cosa ehm detto ciò appunto Beatrice inizia un discorso dicendogli che il carro che è stato e più non è praticamente è stato la chiesa la santa chiesa romana e adesso più non lo è perché è diventato un mostro eh Vi ricordate il mostro che le Sette Teste che sono nate sul carro pieno di
piume quindi ecco ehm appunto dice questo carro è stato distrutto dal drago e e Chi è il responsabile di questa cosa ne pagherà le conseguenze ehm quindi continua questo suo discorso dicendo appunto che lei vede nel nelle stelle appunto la venuta di un di un messo Celeste e qui entriamo in quella misteriosa profezia questo messo Celeste Beatrice lo chiama un 5105 e che appunto ucciderà la ucciderà Il gigante e la prostituta che rappresentano appunto la monarchia francese e la appunto la prostituta rappresenta la Curia romana dice anche Beatrice che non passerà molto tempo prima che
L'Aquila che ha lasciato il le penne sul sul carro non avrà un'erede quindi L'Aquila rappresenta l'impero romano quindi giustamente si sta parlando di un imperatore un imperatore che appunto eh libererà libererà l'Italia libererà Appunto ucciderà la monarchia francese e riporterà la sete papale a Roma ehm sappiamo possiamo azzardare l'ipotesi che si stia parlando di un imperatore Anche perché il 515 in lettere romani sono dxv che è un po' un acronimo di dux e dux era uno dei titoli che aveva Giulio Cesare quindi un nuovo Cesare verrà a risolvere questa situazione si parla probabilmente dell'imperatore di
Lussemburgo che effettivamente tentò ma fallì miseramente tentò appunto di liberare l'Italia e fu un imperatore al quale Dante dava molto credito Anche perché Dante era interessato anche al Liberazione dell'Italia la conquista dellitalia parte di questo imperatore anche per poter rientrare a Firenze Non solo per il discorso della curia romana quindi probabilmente si parla di questo imperatore ma non è non è proprio certo e non si capisce dice bene il perché Dante abbia usato questo nome questo 515 per simboleggiare questo personaggio ehm Beatrice continua dicendo io ora le mie parole Qui ci sono due terzine abbastanza
complicate in quanto Beatrice dice che le sue parole adesso sembrano misteriose come quelle di temi e di della Sfinge ma non passerà molto tempo che le le naidi scioglieranno questo enigma con i fatti e senza Appunto che ci sia che qualcuno ne soffra Allora queste due terzine si riferiscono a una una storia nelle metamorfosi di ovideo ehm una storia che viene tradotta male nel nel Medioevo quindi Dante la prende così per come la sa e quindi si si diceva appunto che la Sfinge era stata battuta da era stata sconfitta uccisa da Edipo che aveva risolto
l'indovinello Grazie all'aiuto delle naidi che erano delle Ninfe che appunto scioglievano gli indovinelli questo non era vero è appunto frutto della mala traduzione e appunto di temi si parla di temi che era una una si dice che era una sacerdotessa della Sfinge che appunto per vendicare la Sfinge Mandò una bestia feroce a fare strage dei gregi del ehm dei tebbani appunto che avevano insieme Grazie a De Dipo avevano sconfitto la sfinge Eh tutto questo ripeto è frutto di una traduzione di traduzioni sbagliate nel Medioevo la storia non era proprio così però fatto sta va prese
queste due terzine vanno prese in questo modo eh quindi Beatrice continua dicendo a Dante che deve ehm focalizzare bene le parole che ha detto deve ricordarsene perché quando tornerà sulla terra le dovrà scrivere per farli conoscere ai mortali per far conoscere la verità ai mortali e gli dice non solo devi scrivere bene le parole che riguardano nel carro Ma devi scrivere bene anche ciò che riguarda eh l'albero che hai visto e gli dice se tu non non avessi l'intelletto eh Un po' vaneggi diciamo così per il fatto che lui ha seguito delle dottrine che non
erano le dottrine eh della teologia Ecco se tu non avessi l'intelletto un po' vaneggi capiresti da solo il simbolismo di quest'albero e il perché è capovolto e Beatrice gli dice che quest'albero depr dare quest'albero che depredato ben due volte ehm è un affronto a Dio è come bestemmiare in faccia a Dio e gli dice pensa che Adamo che hato ha mangiato disobbedendo a Dio ha mangiato dal da quest'albero il frutto di quest'albero si è fatto 5000 anni di limbo finché Cristo trionfante eh della morte appunto poi non è sceso Nel nell'inferno Nel limbo come sappiamo
e ha portato via Adamo e tutti gli altri patriarchi ehm quindi e dice è molto importante che tu capisca il simbolismo di quest'albero simbolismo che capiresti da solo senza che io te lo spiegassi se tu non avessi l'intelletto appunto un po' eh vaneggi e in quanto quest'albero è capovolto Beatrice spiega che quest'albero è capovolto Nel senso che eh la la Fronda si estende dal dalla base è molto è stretta mentre si allarga più che sale all'opposto degli alberi che conosciamo dove le fronde appunto sono larghe alla base e poi si stringono sulla punta questo è
all'opposto questo perché quest'albero Appunto eh scende direttamente dal paradiso scende direttamente dal cielo scende direttamente dalla volontà Divina quindi Beatrice gli dice purtroppo eh Io capisco che il tuo intelletto è costretto è è come se fosse invaso dal calcare del fiume Elsa o come se il sangue di piramo che ha reso scuro Il Gelso così stesse rendendo scuro il il tuo ragionamento io capisco queste cose quindi ti chiedo non di di starmi a comprendere interamente ma almeno di fissare dentro la tua mente le immagini che hai visto e di riportarle indietro come fa il pellegrino
quando va in terra santa e si riporta indietro Appunto una palma da Gerusalemme e come ricordo appunto del del viaggio che ha fatto e Dante dice che impregnerà nella sua mente come un sigillo impregnato nella cera tutto ciò che ha visto e poi chiede a Beatrice ma perché il mio intelletto non riesce a seguire i tuoi ragionamenti perché e Beatrice appunto gli risponde che il fatto che lui abbia seguito le dottrine sbagliate e lontane dalla teologia appunto ha indurito il suo il suo ragionamento dottrine che sono lontane dalla verità eh dalla verità Divina Come la
Terra è lontana dal primo mobile quindi veramente sono agli antipodi e e quindi il fatto che lui ha seguito queste dottrine fine gli ha indurito Il il il modo di ragionare Dante è un po' stupito si gira verso Beatrice dice io non ricordo di aver abbandonato te di aver abbandonato la teologia di aver abbandonato la strada giusta ecco a questo punto Beatrice anche un po' sorridendo gli dice che è normale che non se lo ricorda perché ha bevuto l'acqua dell'ete che Cancella tutti i peccati e il fatto che questo ricordo è stato cancellato appunto conferma
che si trattava di un peccato e aggiunge Beatrice che da questo momento in poi parlerà in modo Comprensivo per l'intelletto di Dante quindi a questo punto la processione arriva in una radura siamo a chi che fiumi sono questi qui e a questo punto Beatrice si gira verso matelda dicendogli come non gli hai spiegato che si tratta del dell'ete e dellen Noè matella risponde di sì che glielo ha spiegato e che questo ricordo non può essere stato cancellato dall l'ete a questo punto Beatrice aggiunge dicendo che probabilmente Dante ha visto talmente tanta roba talmente tante cose
dal suo ingresso in paradiso terrestre che di questi due fiumi se ne era dimenticato quindi invita matelda chiam chiamandola per nome Ed è l'unica volta che succede chiamandola per nome a portare Dante Stazio a bere alla fonte dellen Fonte che acqua che quando va bevuta per rafforzare il ricordo del bene che è stato compiuto in in vita quindi per rafforzare la virtù quindi Dante e Stazio si portano dentro questo fiume Dante beve da questo fiume ci dice che ha un sapore veramente indescrivibile bellissimo lui vorrebbe usare mille parole per descriverlo Ma la cantica si sta
per chiudere quindi la poesia Eh lo obbliga a a saltare eh questa questa sua volontà a superare questa sua volontà e quindi una volta bevuto da questo fiume Dante esce dal dall'acque delle nue e qui usa una una metafora bellissima ci dice come una pianta Novella rinov Lata da novelle Fronde usa la parola Novella rinov Lata e Novella nella stessa frase cosa che mi fa impazzire personalmente e praticamente ci vuol far capire Dante che ormai ha abbandonato eh il Dante di prima abbandonato Si è pulito di tutti i suoi peccati quindi è come una pianta
in primavera che rifiorisce e e si si rifà verde piena di fiori e quindi a questo punto È puro e disposto a salire alle stelle e con questa parola con questa terzina si chiude il Purgatorio della Divina Commedia