ogni viaggio ha un punto di partenza e uno d'arrivo oggi il podcast itinerante della tornanza ci porta in Calabria tra il blu del mare e le mura antiche di Roseto Capospulico qui tra castelli affacciati sull'acqua e ulivi secolari c'è chi ha scelto di mettere radici chi ha seguito strade lontane per poi tornare con una nuova visione e nuove idee [Musica] andiamo in questa puntata incontreremo Mattia partito per cercare fortuna negli Stati Uniti è tornato qui a Roseto riattroli di pietra e dal profumo del mare che ovunque qui ci raggiunge un ritorno che non è solo
memoria ma è anche innovazione perché qui ha costruito una serie di realtà e dato vita a una serie di iniziative che vedremo tra pochissimo [Musica] ciao Mattia Flavio buongiorno e benvenuto a Roseto allora sei pronto a raccontarci questa bella storia certo venite andiamo [Musica] benvenuti in questa nuova puntata della tornanza ritorni e innesti orientati al futuro noi l'abbiamo chiamato un podcast itinerante e quanto mai oggi l'itineranza è palpabile allora benvenuto a Mattia Nigro benvenuto grazie Flavio benvenuto a voi a tutti quanti infatti perché noi siamo in questa in questa location strana d' eccezione perché non
è proprio delle nostre latitudini ma adesso entreremo un po' più nel vivo e ci spiegherà come mai siamo in una iurta una iurta mongola allora oggi siamo a Roseto Capospulico e quindi contribuisco ad espandere la labirintite che ci sta prendendo perché tra Mongolia e Roseto sta diventando sempre più complicato siamo agli inizi della Calabria una Calabria più autentica quella del mare bellissimo che avete solo qui che è davvero incredibile con il suo castello federiciano affacciato sul mare un panorama che ormai vedo in tutti gli spot della Calabria perché davvero mozza il fiato e da questa
altura in cui dove noi ci troviamo adesso si gode di un panorama fantastico ma soprattutto di un silenzio assordante oserei dire allora abbiamo tante cose di cui chiacchierare quindi io lascio la parola a Mattia anzi facciamo così prima di tutto presentati nel senso cosa hai fatto cosa fai e perché poi ti chiederò dove sei andato perché sei andato via dove sei stato e poi perché sei tornato quindi brevemente raccontaci oggi che fai sì io sono Mattia Nigro vivo a Roseto ormai da 5-6 anni ho un'azienda agricola qui a Roseto che si produce frutta tropicale e
spezie piante aromatiche e frutta classica tra pere ficchi ciliegge fantastico perché parliamo di un tema che è a noi caro quindi è aperto un'azienda sì ho aperto un'azienda e come stai bene bene e è pesante no burocrazia organizzazione però è soddisfacente perché faccio quello che mi piace poi la natura qui è molto generosa soprattutto con le piante aromatiche e da lì da poco è nato il progetto di produzione di oli essenziali e di essenze quindi si sta evolvendo in meglio perché la la natura è molto generosa fantastico è bello sentirlo dalla dal o meglio più
che sentirlo leggerlo nei tuoi occhi perché si vede che diciamo sei nel tuo ambiente ti piace quello che fai e questo a beneficio anche di chi ci guarda e non ci ascolta soltanto perché questo ricordiamo in un video podcast allora domanda di rito perché te ne sei andato tu hai detto che eri originario di Castrovillari a un certo punto vai perché e dove sì vado perché diciamo che non ho vissuto piacevolmente le superiori avevo questo spirito ribelle no da musicista perché suono la chitarra mi è sempre piaciuto suonare l'ultimo anno il mio professore di economia
mi fa: "Nigro ma perché non vai a studiare all'università e magari te ne vai in una città dove c'è una bella scena musicale?" E mi suggerì Firenze in quello stesso momento coincidenze mia nonna mi fa "Ma se studi all'università ti regalo poi un pezzettino di terra ci puoi fare quello che vuoi e sentirti libero?" Ho fatto ma le due cose suonano bene insieme con E allora parto da Castrovillari e non con l'idea di ritornare ma di andare lì per diventare famoso fare il musicista poi in realtà l'Università a Firenze mi ha appassionato l'agraria mi sono
sempre piaciute le piante la passione mi è nata con mia nonna che diceva che parlava con le piante lì ho conosciuto un grande professore che si occupa dell'intelligenza delle piante e allora mi sono sempre appassionato di più continuando a suonare da lì poi ho avuto l'opportunità con l'università di andarmene negli Stati Uniti a lavorare in un orto botanico a Long Island bell ah dietro l'angolo ma in realtà in un posto diciamo il centro del mondo praticamente sì sì e a pochi a poche a un'ora da New York City quindi bene o male lavoravo lì poi
mi andavo a divertire a New York lì è stato curioso perché dove lavoravo c'erano tre persone tre anziani immigrati dalla Calabria due calabresi e un siciliano che ogni giorno "Mattia ma perché non te ne ritorni in Calabria in Italia che ci fai qui in America ho fatto ma è bellissimo qui avete tutto a disposizione ogni mezzo economicamente state bene sì ma non c'è il cuore qui qui non ci sono i litigi con mamma o le storie belle che ti raccontano effettivamente aveva ragione il primo mese non ho sentito quella mancanza neanche il secondo poi mi
sono reso conto che la relazione umana è bella anche lì ma qui è è un plus sì è molto diverso pure diverso loro erano lì da tanti anni sì loro allora uno di loro da 16 anni in poi gli altri a 4-5 anni se ne sono andati via però in casa vivevano quella quella nostalgia dei genitori di ritornare della Calabria seguivano più di me le informazioni sì infatti si crea sempre un legame molto profondo con la madre patria infatti ci sono tantissime associazioni di vari paesi lì dall'altro lato del dell'oceano e Sì ma poi lo
raccontano in un modo molto romantico no e quindi una volta due volte per forse 5-6 mesi hanno continuato questa cosa da lì è cambiata un po' la mia idea ma soprattutto qualcosa che mi ha mi ha scaturito sto rientro poi in Italia è stato il fatto che lì per andare a cercare ricette tradizionali semi antichi è davvero un impegno no si creano proprio giornate a tema qui invece mi ricordo mia nonna fa le orecchiette fa le la pasta raccoglie gli ortaggi c'ha l'orticello davanti di casa come se fosse una cosa naturale poi mi raccontava sempre
che questi sono i semi di piselli che mi aveva lasciato nonna queste è il seme del grano che piandiamo da quando ero bambina quindi questa tradizione di rinnovamento dei semi c'è da cioè è naturale qui in Italia e più cose mi hanno mi hanno spinto poi a rientrare anche il fatto di voler realizzare qualcosa di mio personale soprattutto qui in Calabria io lo la vedo sempre come una grande ricchezza questo posto no a livello naturale perché a me piace la natura in particolare e qui abbiamo piante c'è un ecosistema magnifico ci sono piante aromatiche e
le ap è abbastanza sano come ambiente e allora me ne sono tornato prima di arrivare al rientro i pregi e difetti dell'America che hai vissuto tu cioè quell'angolo di America che hai vissuto quotidianamente allora sicuramente il pregio eh dell'America è il fatto che se è un obiettivo da realizzare sei fortemente convinto diciamo che ci sono porte più aperte e riesci in qualche modo l'ecosistema ti aiuta eccosistema umano diciamo umano sì umano e a livello economico si sta molto bene e non si se ne rende conto lì però c'è un livello un benestare elevato il negativo
è che non ci sono veri relazioni umane cioè è molto molto formale e informale nel senso che quel formalismo che c'è ti puoi occupare di qualsiasi tematica puoi parlare di rivoluzioni di cose giuste sbagliate ma non lo senti di cuore non lo non lo percepisci davvero differenza di qui che qualsiasi cosa la vivi come amplificata 100 volte e poi quello che mi ha spinto a ritornare qui è il cibo sano e la genuinità del posto lì in America per per rilassarti per stare tranquillo devi uscire di casa e fare una lunga passeggiata cercare il parco
cercare la foresta qui invece bene o male ce l'hai dappertutto cioè ti circonda e quindi è automatico sì ehm il cibo il cibo veramente questa è una ricorrenza sì sì ma come si mangia qui in Italia non si mangia da nessuna parte e poi ho girato anche diverse parti del mondo e quello che mi mancava tanto è proprio il cibo ma oltre alla qualità il sapore perché bene o male trovi sapori diversi che ti incuriosiscono è proprio la qualità del prodotto del cibo cioè quello che mangio qui so che viene da zio Pasquale so che
viene da nonna di Francesco o bene o male quello che non trovò poi vado al supermercato e riesco ad arrangiare qualcosa ma diciamo che la la gen la freschezza del cibo qui la trovi dovunque molto facilmente non devi andare su per stare attento alleetichetta e poi non sai se l'etichetta eh è realmente ciò che ciò che viene scritto sì e quella cosa dell'intelligenza delle piante mi ha un po' colpito sono più intelligenti delle persone sicuramente e vivono da più anni di noi questo pianeta lo abitano da milioni di anni e rigenerano tutto cioè ci fanno
respirare ci danno il cibo nutrono l'intera foresta il bosco ehm io credo che l'intelligenza va abbia abbia bisognerebbe valutarla in diverse prospettive sicuramente loro sanno vivere meglio di noi questo pianeta lo sanno rispettare e sanno prendersi cura di tutto il circondario lì ho sentito parlare della prima volta dell'intelligenza delle piante su un libro e e su YouTube da un professore Mancuso che poi facendo le ricerche su internet ho detto "Cavolo ce l'ho all'università questo professore" ce l'avevi dietro l'angolo sì sono andato a trovarlo abbiamo avuto una bella chiacchierata ed è stato super interessante perché veramente
le piante hanno molti più sensi di noi e riescono a comunicare in diversi modi e riescono a regalarci questo paradiso che abbiamo intorno e permetterci di vivere vedrete eh eh che vedrete nelle nostre immagini sì fighissimo comunque nell'intelligenza delle piante cioè c'era sto esperimento dove ci sono due piante di fagiolo selvatico e al centro un palo e si vede perché nessuno dice che le piante sanno vedere ci vedono invece in realtà le piante vedono quello che ci circonda non lo percepiscono lo vedono proprio perché è stato simpatico che le piante con il timeelaps si vede
che vanno verso il palo a un certo punto una arriva prima dell'altra e l'altra cambia completamente direzione cioè non solo ha visto che l'altra ha vinto ma c'è pure una sorta di io la amo definire etica no dice "Perché dobbiamo competere su un unico palo me ne vado a cercare un altro" mamma mia che super etica devo dire e gli manca solo la la mobilità diciamo nel senso che o meglio hanno le radici però comunque possono arrivare poi piano piano piano piano sì ma questa cosa ti fa m è il diversa prospettiva di risolvere i
problemi le piante non possono muovermi muoversi noi quando abbiamo un problema che facciamo generalmente tendiamo a scappare istintiamente c'è un pericolo si va da un'altra parte eh c'è una situazione sgradevole andiamo da un'altra parte le piante sono costrette ad affrontare le situazioni quindi sono veramente dei geni perché per riprodursi utilizzano gli esseri umani le api gli insetti quelli che ci circondano e per andare da una parte all'altra noi siamo il miglior la migliore automobile no ci piace quella varietà di pomodoro quella varietà di peperoncino ok dall'Indonesia o dal Sud America la portiamo qui in Italia
o da qualche altra parte viaggiano anche loro sanno viaggiare ovviamente non potendo muoversi devono risolvere il problema del viaggio quindi utilizzano il restante la restante parte dell'ecosistema è proprio questo l'insegnamento che io traggo dalle piante il fatto che si può contare sull'altro cioè ehm non sono individualiste ma cercano l'aiuto di tutta la comunità per sopravvivere e donano poi alla comunità quello che respiriamo il cibo dici una parola importante che è quella proprio delle comunità cioè qua ci sono perché molto spesso si dice allora vale la pena tornare nei piccoli borghi nei nei piccoli paesi perché
c'è ancora eh reggono ancora le comunità cioè se ha bisogno di qualcosa e generalmente non non sei mai solo anche se spesso è anche l'ago della bilancia che pende il lato opposto quando invece ti senti troppo diciamo non hai privacy in un certo senso eh ci sono ancora le comunità hanno ancora quel valore che avevano una volta per chi vive in un mondo moderno ha ancora quel valore alla comunità questa è una bellissima domanda e io tengo molte le comunità la percepisco qui dove vivo la comunità sicuramente non come l'ha vissuta mia nonna perché una
volta si condivideva tutto no si ci aiutava a vicenda gli anziani erano i babysitter dei bambini cioè lasciare un bambino con un anziano significava avere fiducia di quella persona perché conosceva il mondo no ma poi gli trasmetteva la parte orale no le storie i racconti le tradizioni questa un po' si è perso cioè non c'è quel rapporto con gli anziani un po' vengono messi da parte e mi dispiace molto perché io li li percepisco come dei saggi davvero però c'è ancora quel quella comunità nel senso che quando ho bisogno di qualcosa c'è questo scambio reciproco
di aiuto non non legato per forza all'economico ma al fatto che siamo amici viviamo nello stesso posto e rispettiamo lo stesso posto quindi desidererei fosse come il passato però non è andato perduto ehm la mia paura è che col fatto che molti di noi ragazzi se ne vanno cominceranno a scomparire però negli ultimi 3 anni quattro ho visto molte persone che vogliono ritornare invece sta funzionando qualcosa e non so che cosa noi stiamo stiamo provando a raccontare il fenomeno quindi a proposito di rientro decidi di tornare dagli Stati Uniti e scegli Roseto perché dovevi riscattare
il regalo di nonna cioè ma il regalo di nonna è stato di molto aiuto poi ho acquistato un altro terreno qui a Roseto ho ampliato la situazione no ho scelto Roseto perché ero alla ricerca delle mie radici lì in America un'altra cosa che ho notato è che non c'è quella quella connessione sai conosco il tuo bisnonno il tuo bisnonno aveva fatto questo lì non esiste cioè al massimo il nonno sai che il nonno era venuto ha emigrato quindi a me piace molto la storia no riconnettermi conoscere chi era il mio trisa addirittura e qui l'ho
sentita forte ho scelto Roseto eh sì perché mia nonna mi aveva dato una piccola opportunità per iniziare a mettermi in proprio che tua nonna era originale di di Roseto sì entrambe le nonne di Roseto ah ok quindi sei un rosetano puro dai diciamo di sì no torno a Roseto per riscattare la terra di mia nonna il regalo ma soprattutto perché mi piace l'ecosistema che c'è Roseto hai il mare a portata di mano e poi in 10 minuti 15 arrivi sulle colline e in 20 minuti sei nel Parco Nazionale del Pollino quindi hai montagne e mare
vicinissime una varietà di ecosistema incredibile e un bel clima piacevole belle persone vecchi amici gli zii i nonni i parenti dei nonni quindi c'era un po' tutto di questo è una vita semplice qui eh la mia unica preoccupazione è il movimento no stai vicino a New York quindi esci la sera Baldoria tutta la sera o il pomeriggio comunque hai molte distrazioni però qui eh c'è quella comunità ci sono le persone che si rincontrano si riuniscono seppur piccola poi questo è venuto mi è venuto a mancare di meno dando spazio e prop facendo pubblicità al progetto
che sto facendo quindi invitando abbiamo visto gente di tante nazionalità qua oggi che cosa fai di bello eh permacultura e che significa per quelli come me che non lo sanno è un modo di fare agricoltura eh non mettendo l'uomo come o la donna come protagonista ma diventando parte di essa quindi osservare i processi che avvengono in natura ehm testare piano piano quello che può succedere o non può succedere non utilizzare tecniche invasive in agricoltura come pesticidi insetticidi o altro e quindi si crea questa simbiosi con la natura tu diventi parte della natura perché lo siamo
già però a livello livello anche economico no nel senso che poi da lì ritraiamo la nostra economia il nostro sostentamento e quindi questa idea di permacultura fatta con una food forest una biopiscina e queste iurte che dove siamo adesso infatti arriviamo al perché di queste iurte sì eh queste urte il perché ehm nasce per coincidenze no ehm il la prima coincidenza fu il marito di mia zia regista dice "Ho fatto un film in Mongolia e bellissime leurte" viene qui al terreno e vede questo cerchio di pietre che anticamente era unia dove usavano battere il grano
per dividerlo dalla la parte secca dal seme fa "Sai che qua ci starebbe proprio bene una iurt?" "Eh zio ma che cosa so le iurt?" Ho fatto una ricerca e poi ho visto belle belle sì è andata avanti un anno questa cosa qui ma non ho fatto nulla poi lì a Firenze conobbi una ragazza della Mongolia e abbiamo avuto una piccola relazione insieme e lei mi parlò molto di questa della loro abitazione del nomadismo e mi ha affascinato molto ho detto "Sai due volte mi nominano la urta e allora il destino mi sta parlando." Sì
e allora poi ho deciso di acquistare queste urte da amici in comune e le abbiamo poi montate qui dove siamo anche adesso alla Rosa Marina e sono diventato un luogo di ospitalità perché sono cinque i urte una è un piccolo studio di registrazione e le altre due ospitano i volontari che vengono tutto il mondo per il progetto di permacultura e le altre due sono turistiche diciamo che chi vuole fare una vacanza in un villaggio botanico infatti e infatti un'experience vera di immersione nella natura quanto mai questa lo è guarda cosa c'è fuori dalla finestra e
è diverso poi è chiaro che senti il rumore degli uccellini cioè è un'experience vera soprattutto considerando l'affaccio che poi è a picco sul mare ed è veramente stupendo sì sì io credo sia proprio una terapia per tutti i sensi cioè abbiamo gli uccellini le il rumore delle api ci sono questi eh suoni naturali ma poi ci sono anche gli odori no c'è il rosmarino in fiore c'è il timo quel poco di lavanda qualche rosa sono profumi che recepiamo tutti quanti nel cervello e quindi è come una sorta di terapia naturale già sento il mio reflusso
da stress che che si che guarisce grazie meno male meno male e ma avete costruito questi mi dicevi anche con l'aiuto della comunità appunto quindi in realtà cioè è bello perché è un rapporto generativo che hai innescato con la comunità anche a livello però internazionale perché ospiti tante persone che vengono da fuori e dai la possibilità di vedere di vivere questo luogo in maniera diversa proprio come piace a noi il rientro perché ha queste caratteristiche specifiche sulla innovazione quindi ha innovato rispetto a come vivere il luogo hai costruito un'azienda quindi economia che viene generata grazie
a tutte le esperienze che hai fatto fuori che magari non avesse avuto questa relazione con quella ragazza mongola non saresti arrivato a fino in fondo nella costruzione di questa iurta quindi non avresti trovato magari il giusto innesco la giusta ispirazione quindi la domanda che sto per farti è che ovviamente mi sa che ha già una risposta e cosa sarebbe successo se tu non fossi mai partito eh sicuramente non avrei creato tutto ciò perché mh fuori ho avuto le ispirazioni giuste no ho imparato tanto no qui è ancora ci sono processi lenti e non tutti apprezzano
questo paradiso che c'è intorno perché quando la vivi quotidianamente una cosa che avrà avuto che ha avuto processi storici di educazione non la percepisci davvero in realtà andando fuori mi sono reso conto che il tesoro ce l'avevo sotto gli occhi no e quindi mh me ne sono pienamente reso conto non so cosa avrei fatto non so se mh mi sarei dedicato alla natura o sarei diventato un musicista o avrei fatto un lavoro qualunque in generale quindi no noi la facciamo sempre questa domanda ma perché diciamo non è a beneficio dell'ascoltatore perché l'ascoltatore ci arriva nel
senso che è banale diciamo l'affermazione però serve a noi tanto perché ci fa rivedere bene poi quello che abbiamo dietro le spalle come siamo arrivati a oggi gu ti dico davvero non lo so cosa avrei fatto perché sicuramente mi sarei messo a suonare avrei fatto il musicista ma non avrei forse apprezzato veramente quello che c'è intorno perché andando via ti rendi conto Me ne sono reso contro poi hai detto meo me ne sono scappato cioè e molto spesso siamo tutti di reg molto spesso ci ritroviamo a fare questo ragionamento ci sono regioni chiaramente che vivono
difficoltà maggiori rispetto ad altre quindi molto spesso ci si ritrova a correre via e la cosa bella è che poi vedi alla fine si riesce ad avere occhi diversi per qualsiasi luogo è quella la cosa importante riuscire ad avere la prospettiva giusta te la dico in modo pesante guarda digli dilla qua non abbiamo filtri sai cos'è allora noi cioè almeno l'educazione che ho avuto da scuola dall'ambiente circostante no ti spinge a credere che le cose essenziali della vita sono il il treno veloce la macchina buona materiali molto lussuosi no quindi una vita che in Calabria
non esiste cioè non c'è mai stata però cerchiamo di imitare altre regioni e altre nazioni no quando poi sono andato fuori mi sono reso conto che le vere cose sono la comunità i rapporti umani la natura almeno per me quindi questo è stato mi sarei perso completamente sia a livello mentale chi vuole dirlo spirituale religioso forse non avrei aperto gli occhi sì sì sì hai diciamo focalizzato l'attenzione e e le tue sensazioni su quello che per te davvero conta che è una cosa che man mano poi ognuno di noi arriva a a vedere e forse
questione di tempo e questione di esperienze bene ora prima di dirigerci in chiusura siamo arrivati alla nostra rubrica lato finestrino uno sguardo sul tuo [Musica] mondo bene ora ti mostrerò delle foto e le commentiamo insieme perché rappresentano un po' il tuo percorso ecco la prima foto sì bellissima foto la scatto mia mamma siamo io mio fratello e mia nonna Maria qui in campagna eh proprio qui era questo luogo no qui vicino sempre a Roseto eh nulla ci piaceva andare in giro con nonna in montagna in campagna lei ci faceva vedere i fiori ce li faceva
conoscere natura natura in tutte le sue forme andiamo avanti con la seconda foto sì qui in America e due sono i figli del mio capo in America siamo all'interno dell'Orto Botanico ehm mi ero comprato una chitarra perché avevo nostalgia della musica e i bimbi erano super attratti della della chitarra dalla musica e quindi ci siamo messi a suonare insieme lì toccavano facevano volevano interagire è stato bello perché loro mi hanno aiutato più di tutti a imparare l'inglese ah i bimbi eh certo perché magari erano curiosi e ti stimolavano sì andiamo con l'ultima foto l'ultima è
beh qua per me è roseto l'ultima diciamo questa questi contrasti queste ombre questi questo verde intenso il rosso dei fiori sì sì che poi venendo qui diciamo devo dire che effettivamente lo shock cromatico è costante abbiamo visto poi piante da tutto il mondo e quindi fiori anche davvero particolari che col blu del mare dietro voi oggi è una giornata fantastica per cui risaltano ma qua ti vedo molto introspettivo sì sì lì ero in un campo di rose quella è una rosa gallica una delle più antiche profumatissima è stata una bella giornata perché ci siamo messi
a raccogliere tutti insieme le rose anche con le persone di Roseto per poi fare dei cuscini e lì ero tra i pensieri immerso nella natura ho detto quanto è affascinante tutto ciò e l'ho scelta perché secondo me rappresenta Roseto no il selvaggio quello che c'è nascosto perché ci sono tantissime leggende tantissime cose e poi la rosa che per me è il simbolo di Roseto ma diciamo che ci hai incuriosito tutti vorrei in quest'estate ci vedrete in giro da queste parti vabbè io sono di parte io sono di parte perché già adoro questo posto allora andiamo
in chiusura e ti chiedo un ultimo contributo tre parole che secondo te sintetizzano il tuo futuro il futuro del mondo visto da te tre keyword creatività perché ne abbiamo bisogno tanto di creatività e il mondo ha bisogno di tanta arte ma in tutte le cose di essere creativi di credere e la questa è la seconda parola credere in quello che si fa perché con la creatività si crea un dipinto magnifico no della nostra vita poi bisogna crederci in questo e realizzare questo processo quindi creatività eh forza di volontà credere in se stessi e poi curiosità
perché la curiosità porta sempre a crescere anche se sceglierei passione vabbè va bene anche quattro dai va bene anche quattro passione perché con la passione si realizza tutto con la La passione è il motore che ci accende che ci fa fare le le cose al meglio senza essere stressati e appesantiti eh vabbè che ti spinge a montare cinque iurte in mezzo a un campo di di in quest'area però davvero stupendo grazie a Mattia Nigro per l'ospitalità grazie a te Fabio a tutti quanti e io vi do appuntamento alla prossima puntata a questo punto potrebbe succedere
anche da Uniglou perché perché lo non escludiamo nulla e alla prossima ciao [Musica]