Io mi cullo nella felice presunzione che buona parte dei nostri ascoltatori di oggi abbiano avuto la buona sorte di ascoltare la presentazione generale del seminario che è stata proposta da courson albaro barbieri la volta scorsa perché si trattava di una mappatura felicissima dal punto di vista della precisione con cui venivano ricostruiti tutti itinerari principali che in un certo senso costituiscono la l'orbe Terraqueo della riflessione su archetipi e connessi ma nello stesso tempo si guidava questa dottissima ricognizione verso una prima messa a fuoco di una serie di plessi problematici che sono probabilmente quelli nei quali dobbiamo
cercare la forza attrattiva in questo complesso di questioni infatti l'unica cosa che vorrei sottolineare è che per tanti versi quando thyssen e robe a ridosso della costellazione terminologica che si Costruisce attorno alla nozione di arte tipo ci si muove anche in direzione di zone della riflessione in cui gli assetti disciplinari le identità anche troppo marcatamente incise delle discipline vengono in qualche modo compromessa e vengono in un certo senso messo in questione perché per molti versi come in parte avevamo anche tentato di mettere in evidenza quanto in un certo senso le vita dalla ricostruzione del modo
in cui la Tematica degli archetipi del novecento tende a farsi strada all'interno di diversi comparti concettuali sembra in qualche modo mettere in una relazione in una reazione complesse per molti versi determinata anche nella forma di una forte caduta di potenziale e quindi anche di importanti cortocircuiti l'orizzonte che noi possiamo chiamare scientifico con un ordine di pensiero irriducibile alle sue categorie è un elemento in cui questi D'una situazioni in cui queste due dimensioni si inquietano vicendevolmente ma in una forma ci sembra particolarmente produttiva credo conoscendo per mia fortuna credo dalle loro dei loro primi esordi in
qualche modo i due relatori di oggi che è un quadro come quello che a cui adesso all'uso confusamente secondo il mio solito potrà essere rischiarato con una luce particolarmente forte e nello stesso tempo delicata perché entrambi Come in parte forse si è compreso da quanto è stato detto da chi con molta precisione li ha presentati credo siano due esempi di quello che io tenderei a definire un felice specialismo che consiste dal mio avviso non nello stare perennemente nella contemplazione di un'unica mattonella di un unico ritaglio nel demanio delle tematiche di studio possibile ma nell'inseguire delle
domande importanti laddove queste portano varcando anche Con coraggio ma è nel loro caso sempre con ammirevole competenza le soglie di più contesti disciplinari e d'altra parte i temi delle loro ricerche come avrete in qualche modo di ha avuto l'occasione di avete avuto poco fa l'occasione di sentire sono tutti in qualche modo felicemente ma non per eclettismo ma direi per scelta rigorosa a scavalco di confine ecco credo che sia sotto questo profilo una precondizione molto favorevole allo sviluppo del Nostro seminario secondo i suoi intenti generali e con ciò lascia loro la parola soltanto per un istante
tenendolo ancora per scusarmi del fatto che ha verso le 4 e 25 io dovrò lasciare con mio rammarico questo questo incontro perché incomincia la mia lezione sostanziale nel 34 e mezzo è una situazione di cui tutti noi che facciamo questo mestiere abbiamo costante esperienza Chiedo scusa e mi adatto alla mia sorte grazie e quindi credo di dare la parola a cedere la mia volta la parola innanzitutto ad alessandro m grazie grazie mille grazie a don anche qualcosa introduzione e grazie soprattutto agli organizzatori di questo convegno in generale anche per aver perseguito così tenacemente questo disegno
messo a dura prova i discorsi dalla situazione particolare che siamo trovati a vivere Io prendo la parola perché in realtà la cederò molto presto a marcello difatti abbiamo dopo averne discusso assieme optato per una articolazione questo genere di fatto il mio il mio tributo di relatore oggi è abbastanza ingiustificato perché questo tema è sicuramente più nelle corde di marcello e dunque avendo sviluppato in queste settimane una vasto percorso che tra poco vi esporrà abbiamo pensato che fosse meglio partire questo Percorso osservando il sottoscritto ruolo per così dire di sparo i partner magari in margine in
occasione della discussione o comunque con questo attualmente una discussione stessa mi riserverò la possibilità di qualche osservazione e di qualche percorso complementare quello che vorrei dire in apertura anche per sottolineare davvero la felice convergenza di temi e di riflessioni che confluiscono in questo seminario è che Oggi sono presenti anche buona parte dei miei studenti del corso di laurea magistrale e letterature comparate che ringrazio da me invitati perché effettivamente io quest'anno ho sviluppato un programma largamente incentrato sulla riflessione di abi barbie dunque quel concetto che campeggia il titolo che io e marcello abbiamo scelto per la
giornata di oggi è stato da me indagato su un piano per così dire storico filologico osservando Come questa mozione che dato al celebre saggio del 1905 su dürer nasca da una riflessione punto arriva a rourke e naturalmente si trova a lambire come molti di voi già sanno i territori dell'antropologia o forse sarebbe meglio dire tecnologie ha visto che parliamo ancora di sapere ad ottocentesco e naturalmente mi riferisco al celebre viaggio di var bovina ii zona e new mexico dove per l'appunto lo scontro con la dimensione altra rispetto a cura Dell'archivio fiorentino dovevamo l'aveva condotto fino
allora buona parte della sua carriera da nuovo impulso anche alla elaborazione concettuale che porterà appunto alle formule la scommessa di oggi è stato in qualche modo sovvertire questo quadro cioè non partire dalla declinazione storica del concetto anche se sicuramente ne avrà modo di parlare marcello e eventualmente ci ritornerò io ma appunto interrogandosi proprio Su quella che potremmo dire la funzione archetipica di pathosformel foster che useremmo una formulazione sin troppo banale dicevo volendo può estendere anche il campo di applicazione di queste problematiche siamo partiti o per meglio dire marcello partirà perché è a lui che si
deve questo lavoro appunto da un'applicazione del fiva ascom che ci portarsi nel campo dell'antropologia antropologia già all'altezza della svolta puramente Strutturali io però non direi altro naturalmente avrò modo di intervenire nuovamente e mi auguro che poi si discussione ci sarà modo di riprendere anche queste tematiche più trasversali però sceglierei innanzitutto la parola a marcello barison perché come vedrete il percorso che ha preparato proprio oggi è molto ricco non vorrei davvero sottrarre altro tempo questo itinerario marcello reg grazie è ingrato insomma sia nella Presentazione adesso di alessandro e per l'invito da parte degli organizzatori del seminario
sono assolutamente e tutti i presenti connessi e interconnessi come accennavo alessandro noi c'era un po e strutturati a livello così di organizzazione di questa tempistica in una mia presentazione diciamo così di medio raggio una salari medio metraggio sul senso del pathosformel in maribor però declinato secondo una prospettiva strutturalista cercano appunto di Esaurire un pochino mi e coordinate così e concettuali nell'ambito dei con tre quarti d'ora massimo un'ora costa allarmino l'indicazione fermo restando che sono ben fiero di essere così interrotto e felice di essere interrotto e quindi se vi fosse occasione trattandosi anche in un ambito
seminariale di dialogo così aperto anche a colpi intermittenti sarebbe dietro così di accordo di discutere con voi anche perché visto il Via dell'indagine che ho cercato di mettere insieme vedere tanti in maniera stanza tutto sommato così non vorrei dire l'ha fatto nata senza dubbio così pazzo si tratta di tematiche per le quali quali dedicarsi con più lungo momento non so se riuscirò poi effettivamente a tirare le fila del mio discorso sulla mia sarà applicata una campata ed evita a mostrare alcune congruenze riscontrabili tra il discorso a gordiano e la serie discorso prima Archetipico in senso
ogni anno e poi strutturalista cercherai quindi comunque di cominciare innanzitutto vi dirò che il testo fondamentale che spererei poi è nato punto di poter frequentare con voi che vorrei considerare è questo che vedete qui che avevo messo anche nella biografia le strutture antropologiche dell'immaginario di gilbert dukan che effettivamente a leggerlo soprattutto dopo aver così rinfrescato letture varo botti a me in questi giorni a rileggere Il testo di due fan si è particolarmente colpiti perché c'è una consonanza di intenti e anche a livello profondo delle strutture teoriche convocate per parlare così dello story cibarsi delle immagini
simboliche che per certi versi lascia esterrefatti direi quindi che in sintesi il mio percorso coinciderà con il prendere di petto l'argomento del simbolismo delle immagini e del loro tragitto storico in congregazioni coerenti quelle conversazioni coerenti Che chiamiamo appunto pathosformel vedere come vi sia una sonante ma assolutamente incompleta sia per quanto riguarda la parte archetipica e quindi il discorso operato da young sia per quanto riguarda poi l'approccio strutturalista delle risorse e come invece è proprio andando in direzione di durant e del libro sul sottotetto pro logic e l'immaginario si possa in qualche maniera remare sorta di
sintesi che recupera discorso Vardo indiano seppur senza menzionare in maniera diretta tenendo conto di ambrì limiti dell'approccio sia strutturalista che psicoanalitico e in qualche maniera quindi vero eroe o se preferite vero colpevole in questa scena sarà appunto il testo di domani che vi ho appena mostrato ciò detto partirei quindi in questa illustrazione che vorrei anche appunto fosse investita da una certa articolazione concettuale partirei da un Punto come dire per farle ma sapete quello studio di far leva per definire una qualche ossatura concettuale del punto attraverso il quale si fa leva è sempre apparentemente esterno per
ora anche vardo accennava prima al di là e viaggio in arizona new mexico anche pardon libertà ci porta a un punto di esteriorità per riguadagnare un occhio particolarmente intensivo sui nostri stessi sistemi di segni e sistemi diciamo così iconografici quindi questa Mossa dell'esteriorità come punto per guadagnare una sorta di interiorità anche concettuale speculativa del proprio discorso io vorrei applicato in fase di a brivio considerando un basso in apparenza etero genio che si ritrova alla fine del carteggio nientemeno che tra roberto longhi tevere insomma i famosi scartafacci a quando le lettere scartafacci pubblicati da adelphi e
una dopo unito in questo carteggio che va subito al cuore della problematica che Io tenderei a voler delimitare della quale vorrei parlare con voi oggi ha dato appunto c'è una discussione il parlante lo scrivente anzi è roberto longhi che pone in discussione il ruolo dell'immaginazione e di un'immaginazione indipendente dalle forme della sensibilità nel coniare quelle immagini della storia dell'arte che però non ogni qualvolta noi ne traiamo riscontro anna loro materiali che è in qualche maniera in derivabile Da un puro gioco a priori della mente secondo veloce quindi appunto secondo croce sanremo im possibile dedurre la
storia dall'idea con tonino sicuramente la storia dell'arte mentre invece longhi sembra avere un atteggiamento così particolarmente come aiuta a mantenere una certa invitarvi vorrei però leggermente questo testo farò comunque con voi più citazioni magari in un secondo momento potrai anche mettere a Disposizione i testi che ho citato che adesso purtroppo non ho avuto il tempo materiale di poterli inserire in una presentazione diciamo con slide mi leggo il testo spero che sia intelligibile e dopo di che lo commentiamo brevemente che però immobiliare un po il problema di cui vorrei parlarvi oggi scrive lunghi croce però dice
che le immagini prodotte dall immaginazione non solo non sono intuizioni pure ma non sono neppure un prodotto teoretico qualsiasi è un Prodotto di arbitrio l'arbitrio è estraneo al mondo della contemplazione e del pensiero potrebbe dirsi che l'immaginazione e artifizio pratico o gioco che si compie sul patrimonio delle immagini che lo spirito riza possiede mise di te ho sentito rimbombo frullate che lo spirito già possiede allora qui longhi mette in evidenza che cosa è il rapporto tra una dimensione diciamo empirica del rapporto con le immagini che non può essere un prodotto puramente Mentale ma non può
nemmeno essere prodotta storicamente senza che vi sia una sorta di gioco a priori della mente capace nell'ambito appunto di quelle che chiameremo kantianamente le intuizioni pure quindi le maniere attraverso le quali primo dell'iam e il rapporto con lo spazio col tempo ebbene appunto queste strutture a priori della mente di unità qualche maniera agire non è possibile spiegare le forme iconiche dell'arte Semplicemente da un rendiconto da un'assunzione di ciò che noi e speriamo dal punto di vista in bilico dobbiamo continuamente mettere in gioco dei modelli delle forme che sarebbero già mentalmente attive chi indipendentemente da quel
contenuto materiale arbitrario del quale di volta in volta gli artisti vestirebbero le forme che però anche concepito con un destro primariamente mentale ora questa opzione chiaramento nozione adesso Potremo fare un'analisi mitologica del testo e quasi impressionante vedere che longhi pur monet muovendosi nell'ambito della storia dell'arte parlamento i temi pure parla di immaginazione derivando il termine direttamente dagli studi diciamo della post idealismo tedesco è esattamente la bild staff prima kantiana e poi cristiana ciò di cui sta parlando c'è la capacità della mente di mettere in immagine indipendentemente da una prassi empirica noi creiamo e diamo Luogo
alle nostre strutture mentali cognitive immaginarli prima di scontrarci con il fatto che esse devono essere in qualche maniera sempre detti innate e in un materiale appunto storicamente determinato evidentemente la forma iconografica che l'arte esprime non è completamente derivabile da un gioco puramente interno alla materialità ma deve essere in qualche maniera imposto alla materialità da una capacità di pensare che già ha ragione in forme Prima che queste forme siano vestite della materialità storica che andranno nella quale amano determinarsi in altre parole si sta anche qualche mania supponendo che l'arte non sia semplicemente un fatto storico ma
che in ogni determinazione artistica sia presente anche una componente trans storica di carattere mentale che ha a che vedere con un gioco di forme della mente che si situa a priore rispetto al processo produttivo in senso materiale Nel quale poi queste forme vengono a declinarsi ea depositarsi perché volevo partire da questa problematica perché mi sembra che colga già nel segno la problematica sulla quale di fatto si arrovella cui po tutta l'opera di marburg ed alla quale anche è possibile così coniugare il suo confronto sia con la dimensione psicoanalitica e pon in la parabola strutturalista che
cosa significa infatti chiederebbe Riassumendo un problema cruciale di cui sto cercando di parlarvi semplicemente declinando il problema dell'arte dal punto di vista e samp da un lato dell'arte come evento storico materiale e dall'altro dell'arte come un evento formale laddove le forme del latte però dovrebbero sottrarsi a una riduzione in lirica rispetto diciamo così agli stessi fatti materiali benedettina che cosa dovremmo allora immaginare di capire dovremmo chiederci che cosa significa Capire un fenomeno storico culturale qual è il senso profondo in fenomeno storico il senso di un fenomeno storico è ricostruibile semplicemente a partire dalla determinazione e
dallo studio delle condizioni storiche contest ora licia del vincolo storico in senso materiale che determina il fenomeno rendendolo il fenomeno che è oppure se invece intendiamo veramente interpretare e capire porci in un regime di corrispondenza di consonanza con il Fatto storico dobbiamo invece ammettere che un fatto storico anche in fatto artistico in quanto storico semplicemente parla ed è significante per noi a vari livelli e in vari tempi del divenire storico che cosa intendo dire con questo che se ad esempio noi leggiamo le baccanti di euripide o ci confrontiamo con uno degli esempi che ora andremo
attrarre dalle pagine di marburg ad esempio da morte rios theo o una Lamentazione di d'hotel telo oppure ancora il famoso rituale del serpente che nella sua famosa differenza album soprattutto in chiusura paragona al serpente di bronzo che incontriamo idolatrato e prodotto da mosè nell'ambito dell'antico testamento al serpente che si attorciglia intorno alla verga di asclepio e che rimanda a sua volta a gli incontri appunto con dell'iconografia del serpente a varie epoche che vengono nominati nella Conferenza dovrà signori riusciamo in realtà a interpretare una sorta di continuum contenuto iconografico che però diventa anche un contenuto di
esperienza che diventa significativo a varie tappe della storia tant'è che noi stessi possiamo fruire di un testo come vacanti possiamo interrogare un rituale di una cultura che non è nemmeno la nostra possiamo porci in risonanza con un opera d'arte che proviene un'altra epoca e l'impatto esperienziale che Viene a determinarsi tramite questo confronto non è del tutto irrilevante ma acquisisce il nostro significanza motivo per cui sembra che vi sia una sorta di nucleo di senso espressivo dissenso espresso diremo che è in grado di porsi trans storicamente e di attraversare di conservarsi attraverso le diverse epoche storiche
riuscendo a parlare in contesti che sono indipendenti dal contesto storico materiale in cui con la stessa opera era Venuta a prodursi questo per dire che forse bisognerebbe allora riuscire a parlare di una dimensione che non è semplicemente quella del vincolo storico determinato del contesto nel quale un opera si è prodotta ma vi sarebbe una dimensione tra mousse storica in esso di altra natura una sorta di corrispondenza una concordato omologia che permette a fenomeni diversi di essere considerati dal punto di vista Di una sorta di identità espressiva che può essere interpretata e recepita attraverso le epoche
nella stessa maniera o facendo riferimento a una dimensione di contenuto espresso che si mantiene se non identica quanto meno omogenea attraverso le diverse stanze storiche bisognerebbe quindi ipotizzare l'esistenza di contenuti non semplicemente contestuali plasticamente determinati ma di contenuti che Attraverso le forme plastiche riescono a mettere in opera nell'opera d'arte degli in varianti delle varianti che pur cambiando nel senso che anche se il contenuto espresso dal punto di vista dell'esperienza provocata può essere in variante non significa che la forma di quell'espressione dovrà essere identica raggiungeremo poi su questo ma questi invarianti percettivi invarianti esperienze cani che
vengono tradotti e trasporti Inesperienza dall'opera d'arte potrebbero quindi coniare una sorta di corrispondenza ori brutale che attraverso diverse epoche riesce a mettere in opera un contenuto di senso espresso e si mantiene su tutti non identico quantomeno in un regime di sviluppo di menare se sì allora bisognerebbe riuscire a capire qual è la natura di questi varianti e soprattutto dovremmo anche imparare a chiedere e su questo appunto la scienza senza nome Barbadiana immagino abbia delle cose da dire poi poter interrogare questa espressione bisognerebbe chiedere infatti che tipo di disciplina può essere la disciplina che in grado
esattamente di tematizzare questa sorta di sviluppo a sotto forma di modello in variante che viene trasmesso con contenuto dissenso espresso attraverso le varie epoche e che trova a riposo sedimenti e manifestazione di sé nelle forme plastiche di ciò che chiamiamo Arte e storia dell'arte quindi siamo questo il contesto inizialmente ora cerchiamo di approfondire un pochino perché altrimenti sembra che le mie parole siano un po così volteggianti in una sorta di dimensioni teorica astratta che magari riesco ad abbozzare solo in maniera approssimativa mentre invece ricorrendo ad alcune esatte determinazioni bar bordian e cerchiamo di capire più
a fondo Di che cosa si stia ma all'anno vorrei innanzitutto prendere principio dal famoso sangio sud e l'antichità italiana le attività italiane che raccolto nel volume insomma la rinascita del paganesimo antico in tutte le sue varie edizioni saggio importante non fosse perché è il primo luogo diciamo in maniera determinata dove compare l'espressione pathosformel e in questo testo andato punto vi sono vari passaggi ma proprio in apertura si parla Del lodo potremmo quasi che mano syntagma espressivo della morte di orfeo si parla dall'interno della morte in ferro si fa riferimento al fatto che appunto sia stato
trattato e abbia ottenuto manifestazioni in diversi contesti si parla appunto della morte in leone i disegni dell'alta italia in possesso di lord rosemary cominciamo col dire che il disegno della morte di offerta in considerazione da burger un disegno del 1494 leader che è raccolto a Quando in cui valgono che aveva accesso auto che ho avuto accesso diretto questo è il punto di partenza a partire poi da questa immagine e bar non traccia in maniera anche abbastanza week è abbastanza intermittente dobbiamo dire molto spesso con barbour noi dobbiamo ricostruire le parabole teoriche e anche appunto di
queste conferenze che talora sono imprese in forma piuttosto rapsodica e si muovono come una sorta di sottotraccia appuntato la conferenza del Serpente ad esempio lo sapete da tutti immagini quasi impressionante vado non voleva pubblicarla si era posto in tutte le maniere a far ma di vergognarsi quegli appunti l'aveva consegnata da saks e poi era stata vista da cui anche cassirer ma non voleva essere pubblicata in quel modo sempre così viene quindi rintracciare sotto traccia dei legami sancire dei legami teorici tra appunto istanze che apparente mi danno anche come dire un andamento piuttosto Scollegato dicevo quindi
i disegni che citavo la morte di orfeo che poi però viene anche ripresa in alcuni piatti della collezione correrà in una placchetta del museo di berlino e un disegno forse di giulio romano del louvre e che cosa hanno mostrano tutte queste queste diciamo così occasioni plastiche nelle quali abbiamo la riemersione di uno stesso contenuto espressivo variamente diciamo così configurato in diversa foggia plastica In tutte queste tutte queste mostrano qui cito vago quasi del tutto concordi con quanta forza vitale questa medesima formula patetica archeologicamente fedele ispirata a una raffigurazione di orfeo si fosse naturalizzata negli ambienti
artistici si parla quindi appunto e poi procede di una sorta di come dire identità profonda che ha a che vedere con una qui lo dice in maniera chiarissima come una forza vitale Tramite la quale si manifesta una medesima formula patetica allora su che cosa questo significhi chi esplicitamente per declinare appunto significate questa espressione procediamo brevemente con la lettura del testo qui suona il lago ancorava harburg accanto all'immagine la voce la voce genuinamente antica familiare al rinascimento che la morte di orfeo non fosse soltanto un tema di atelier di interesse puramente formale ma Un'esperienza vissuta appassionatamente
con piena intuizione del drum misterioso della leggenda dionisiaca rivissuta realmente nello spirito e secondo le parole dell'antichità pagana tutto questo è dimostrato dal primo dramma italiani poliziano la sorte eccetera eccetera qui trofeo siamo a mantova nel 1471 successivamente quindi riprendendo il fatto che questo europeo ha avuto una sua che partendo da dire andando a rintracciare quasi come Dire le manifestazioni disseminate di questo stesso unite ma gemma potremmo dire usando la terminologia dei terreni marciando per poliziano arrivando quindi a dire che uno stesso nucleo espressivo trova manifestazione patica a mantova da firenze e arriva infatti a
dire mando per firenze qui si incontrano nel loro tentativo di inserire le formule genuinamente antiche di un intensificata espressione fisica o psichica nello stile rinascimentale Prendiamo quindi questi 30 termini intensificata espressione fisica o psichica poi esperienza vissuta appassionatamente con piena intuizione del dramma e sopra appunto la forza vitale di una formula patetica queste tre cose la forza vitale di una formula patetica l'esperienza vissuta nel senso proprio tedesco di affari per le ministre alta e idea che vi siano forme genuinamente antiche che trovano accesso attraverso un intensificata espressione Fisica o psichica e siri codifica in questo
caso nello stile rinascimentale che cosa abbiamo qui abbiamo l'idea che vi sia una sorta di punto di intensità dell'esperienza che questa esperienza intensiva possa essere percepita nella sua intensità identica attraverso differenti epoche la evocano e la provocano ciascuna con i propri strumenti plastici in questo senso il pathosformel non è nient'altro e mi scuso per l'espressione nient'altro che Una sorta di intensità vitale quindi una sorta di esperienza di radicamento dell'esperienza di radicalizzazione dell'esperienza che può essere di volta in volta riattivato attraverso un'opportuna modalità formale che non si esaurisce nel mero formalismo perché si tratta sempre in
una forma che viene significa ride ficcata fatta accadere e risalto da un contenendo empirico esperienziale che la traversa e che determina quindi l'intensità a pica Riesce a suscitare l'intensità pratica proprio perchè di volta in volta una stessa intensificazione viene semplicemente riattivata da uno strumento espressivo la cui plasticità dipende dall epoca storica in cui questo fenomeno si trova ad essere rievocatori attivato di volta in volta da una specifica materialità e allora la morte di orfeo in questo senso può avere come dire una riattivazione quasi rituale questo senso Bisognerebbe assolutamente andare a vedere non è un caso
che va si interessi di fenomeni rituali consenso prima li caso più famoso quello che aveva allestito il rituale di per sé e cos'è è il luogo di una riattivazione del contenuto originario che non esiste in quanto meramente archetipico non esiste come una pura forma che possa esistere indipendentemente dalle serie materiali le quali si invera è destinata a cadere di nuovo di nuovo ma rituale è Esattamente l'unico luogo dove il dito in qualche maniera esiste perché mi dà esiste esattamente all'interno di maria attivazione che ogni volta deve ritrovare una propria plasticità espressiva per poter emergere soprattutto
per poter essere come dire recepita come contenuto di esperienza non voglio soffermare ora troppo su questo elemento anche perché appunto meriterebbe di tutta una serie di altri immagini che non è mio compito fare in Questo caso facciamo un altro esempio un altro esempio poi in un'area appunto quei raduni esiti che di lancio sufficiente perché voglio poi mare il nodo del confronto con la psicoanalisi e con strutturalismo l'altro esempio sarebbe l'esempio della lamentazione di scuola donatelliana conservata alcuni storici di vienna anche qui qui siamo invece appunto nel l'ingresso dello stile ideale anticheggiante nella pittura del primo
Rinascimento di cito un passaggio molto breve che avevamo identificato perché anche questo aiuta [Musica] ecco qua qui si parla appunto di questa di questa lamentazione di scuola donatelliana e appunto si va a vedere la modalità attraverso cui questo compianto tragico dramma delitto trova un'espressione che è quella della riattivazione di un codice compositivo pagano che però viene Immediatamente traslato invece in questo caso nella scultorea cristiana e il metallo specifico della scuola di italiano scriveva harburg quello strano cristo è adagiato in un sarcofago su cui è raffigurata proserpina non ha importanza quindi appunto lo il lutto relativo
alla figura di cristo viene figurato riattivato utilizzando un codice espressivo di composizione che viene immediatamente ereditato nel complesso Pagano antico e scriveva al board non ha importanza che l'artista conoscesse o no la leggenda in tutti i suoi particolari egli sentiva l'essenzialità sarcofago pagano l'antico dolore per la morte di un uomo lotta per trovare la sua espressione è che questa espressione in questa formulazione commovente significa un inestimabile incremento del linguaggio mimico dell'umanità proprio questa formula patetica del lutto dei sarcofaghi pagani si trovano Il monumento funebre di un cittadino fiorentino di francesco sassetti eccetera poi prosegue le
analisi bug oriana qui la cosa fondamentale e ci fa capire e rimanda un po al mio punto di partenza quando parlavo di contenuto a storico o quantomeno trans storico qui appunto non è importante che l'artista ha interpretando è così riabilitando in stile che abbia storicamente conosciuto e acquisito per poterlo riproporre qui il problema non è quello della Tradizione non è l'ereditarietà di codici formali che vengono assorbiti a simili stati citati qui semplicemente l'identità che permette un tipo di espressione che vada a suscitare il medesimo carattere di pathos questa identità non è un dedita trasmessa storicamente
ma è un contenuto greto di esperienza che essendo lo stesso poiché si tratta di un'esperienza luttuosa che costituisce l'esperienza dell'uomo in Maniera essenziale e ogni uomo in qualsiasi epoca quanto meno diciamo l'obbligo dell'uomo uscito dalle caverne di lasko ogni uomo è anche dentro le taverne ovviamente probabilmente anche prima ogni uomo ha come parte del suo corredo di remo così non tanto genetico ma genetico ontologico ogni uomo in quanto animale storico porta dentro di sé il senso dell'esperienza del lotto se questo è vero e se questo questa Esperienza costituisce una sorta di nucleo esperienziale primario ci
definisce in quanto agenti diciamo così di sul piano storico evidentemente l'espressione di questo stesso contenuto corda luogo c'è da luogo a forme espressive diverse ciascuna delle quali però deve essere manifestazioni del medesimo contenuto l'identità contenutistica sarà pertanto un identità espressiva di carattere trans storico della della Quale c'è rispetto alla quale le forme dovranno semplicemente servire per veicolare appunto un carattere identitario che a livello di spedita profonda si mantiene equivalente ora con questo non si sta dicendo che il forum e siano le stesse è evidente che ogni epoca trova appunto un conto è un'elaborazione della figura
di proserpina un conto è un sarcofago nel quale appunto troviamo figure figura cristologica o comunque una mitologia Successiva quindi è evidente che il gioco delle forme sarà diverso ma proprio la diversità delle forme iconograficamente visibili serve dal punto di vista plastico per riattivare una coordinata esperienziale profonda che al medesimo carattere pratico questo è ciò che interessa amarlo delle ciò che barlume di l'incessante sempre cercato di definire le ciocche valvole nato a cercare anche nel suo famoso viaggio in arizona e messico Proprio perché non si tratta di studiare le popolazioni cosiddette altre per immaginare che al
loro interno vi sia ai piedi completamente inassimilabile almeno non è questa l'intenzione labor diana ma si tratta invece di riuscire a imporsi in relazione a un'esperienza fondamentale che definisce i nuclei atc della ditta e maniera sufficientemente radicale tanto e in diverse civiltà si è trovata l'occasione si è sentita la necessità di fornire a tutto ciò Un'espressione che poi viene a depositarsi nell'ambito plastico delle forme artistiche orabi così non vi tedio oltre con troppi altri riferimenti mi soffermo solo su uno che quello che può illudere l'accesso al prosieguo della mia comunicazione e quando cioè va a
bourg andando a indagare questi che ora abbiamo definito in varie maniere come appunto nucleo dritto di esperienza nucleo patico dimensione profonda che reclama di essere espressa perché Definisce delle forme prioritarie primordiali primarie dell'esperienza dell'essere nel mondo questo potere da parte del esserci come canon adeguato alla sigo filosofico ebbene questa cosa che adesso dovremmo capire come funziona volutamente l'ho lasciata in maniera per ora un po ambigua linee di considerata e nel finale appunto del saggio dedicato allo stile anticheggiante bar ward trasmette così un'idea che poi di fatto sarà l'idea che avrà perseguendo In tutta la sua
appunto ricerca scriveva harburg qui siamo proprio in chiusura del saggio se nel corso dell'esposizione ho dovuto parlare troppo spesso di formule del pathos come traduce appunto l'elezione di bing delle pathos for men bisogna considerare che queste formule finora non sono state né raccolte singolarmente né tantomeno vedute nella loro connessione tra queste formule del pap queste forme del pathos non sono state ne pensate in quanto single e cioè Non si è capito esattamente quale sia la loro natura ne abbiamo parlato appunto di un nucleo di esperienza abbiamo parlato di un senso che deve essere espresso abbiamo
capito che tutto questo senso espresso si avvale di diverse forme plastiche nell'evoluzione storica ma non abbiamo ancora esattamente definito quale sia diciamo così da un punto di vista concettuale di che cosa si stia parlando che cos'è e continuamente deve essere espresso e che Rimanda appunto e che viene così identificato da arbor con l'espressione formule del patto prima cosa quindi di cole è l'oggetto della nostra discussione e successivamente non sono mai state studiate nella loro commissione in questo esempio pressionante per voi capite che qui di fatto si sta già parlando della trump e delle immagini di
fatto la tante immagini non è nient'altro che tentativo di riconoscere la loro singolarità Alcune di queste fornite del pathos pensandole in dei pannelli e dei sistemi matriciale che mettano in luce di volta in volta un sistema coerente connessioni tra diverse singolarità che sono legate da una particolare struttura semantica quindi le diverse aree del famoso lantern arboriano sono esattamente in tentativo di classificazione al contempo verticale e orizzontale nel senso che poi quando si tratta in tavole che dialogano anche nell'asse Ieri ciamo che ci porta dall'una all'altra una dopo l'altra su questo tornerò successivamente perché mi interessa
questo elemento anzitutto per andare a definire che cosa stiamo parlando l'elemento singolo e poi perché azzarderei dire ma per dimostrarvi questo hai bisogno di ignorare i tempi più lunghi che proprio il regime rdo nun nelle strutture antropologica dell'immaginario propone effettivamente Una sorta di classificazione delle immagini che non contenta altro che pensare il rapporto tra espressione contingente e contenuto pratico di un'esperienza fondamentale nell'ambito in teoria generale che riesca a classificare tutte le diverse forme di espressioni a partire dall'identità di contenuto quindi di fatto con vi è un po come dire volendo potremmo quasi utilizzare il testo
di due come una sorta di commento Di base che ci spiega effettivamente quello che succede con la tante le immagini spendiamo di interessante effettivamente compiere un'operazione teoretica precisa a riguardo cercando proprio di identificare le ricorrenze le corrispondenze tra padova nel suo libro e il fronte delle immagini soprattutto ora che disponiamo di versioni così sufficientemente ammaniti io da poter anche tentare questo tipo di approccio allora dicevo andiamo a vedere prima che Cosa significhi concepire dal punto di vista della singolarità esattamente la formula red button e poi con cui si tratti di instaurare dei legami che mettano
insieme delle strutture capaci di pensare le connessioni tra diverse formule del pathos l'ultima citazione barbour diana che ci aiuta innanzitutto a pensare il pathos form and la sua singolarità la premiamo dal testo che ho citato più volte il rituale del serpente andato punto All'interno del testo sono più o meno a metà della comunicazione parlo oriana la clinica di fingen si dice si tratta di stabilire un nesso quindi stanno parlando del rituale di danza che viene operato attorno un albero sacro che va al gup si rende conto essere rimpicciolito comunica con il berec del villaggio con
il quale ischia che è stato rimpicciolito per tutta una serie di questioni che rimangono anche una logica Simpaticamente mitica e dopo questa breve discussione quindi riportata da vyborg commenta dicendo si tratta di stabilire un nesso tra le forze naturali e l'uomo di creare cioè il simbolo l'anello di congiunzione ed ecco che il rito magico opera allora un collegamento reale inviando un mediatore in questo caso un albero più vicino dell'uomo alla terra poiché in essa affonda le sue radici allora qui abbiamo ovviamente la Questione perché in realtà quel nucleo di esperienza del quale ti stavo parlando
per essere esperito è attivato attraverso codici espressivi plasticamente differenti ha bisogno di avere esattamente carattere mediatore del simbolo come si ripresenta lo stesso contenuto pratico intensivo come rievocare una medesima esperienza vissuta come quella del lutto attraverso una codificazione plastica differente poiché chiaramente il mito di proserpina Non è identico alla lamentazione di donatello che presenta invece un contenuto cristologico com'è possibile che attraverso formule plastiche differenti trovi espressione una sorta di percezioni indotta che ci permette di riconciliarci e di andare in qualche maniera esperire un medesimo e l'ennesimo vissuto tutto ciò è possibile solo perché la forma
plastica che ci viene presentata a un carattere eminentemente simbolico quindi dal punto Di vista singolare io so che sta tagliando con l'accetta e so che c'è una discussione ovviamente molto così aggressiva e diffusa a riguardo ma mi rendo ma vorrei proprio esattamente porre a tema questa questione e cioè che la modalità attraverso la quale la stessa funzione pratica può trovare espressione attraverso una configurazione plastica di volta in volta distinta è il simbolo il simbolo è La singolarità plastica e tiene insieme in quanto mediatrice da un lato il contenuto a ancestrale di un'esperienza pratica costitutivamente identica
un'intensità di tale che trova espressione attraverso le forme artistiche ma dall'altro proprio in quanto mediatrice ha da un lato ma natura iconica il simbolo è sempre immagine di sé il singolo è un tramite che può essere tramite proprio perché ha di per sé una Natura estesa a una natura immaginale quindi è una forma dello spazio potremo così dire che non è un'intuizione pura la un'estensione pura ricodificato un certo lessico cambiano il singolo un'estensione pura che funziona solo qualora sia attraverso la funzione del singolo non esiste come contenuto astratto storicamente indipendente da un'esperienza non è un
a priori in questo senso non può essere una pura Forma in questo senso non è un archetipo in questo senso va rowe non ci parla esattamente gli archetipi e qui vige la sconnessione a mio avviso rispetto alle scorso psicoanalitico il singolo in quanto estensione pura e anche sempre in pura perché già guarda all esperienza percettiva che mette in moto quella canalizzazione di esperienza che va dalla percezione dell'oggetto plastico rimette a quel contenuto pratico originario che è il vero contenuto di Esperienza del quale non fruiamo quando abbiamo a che fare con un'opera d'arte da questo punto
di vista quindi barbour si occupa di sistemi di coordinazione simbolica di commissione connessioni simboliche tra elementi plastici che hanno per quanto riguarda le stesse tavole della un karate di omologia esistono delle ricorrenze nell'assetto formale di diverse espressioni simboliche che possono essere coordinate perché in Qualche maniera hanno una sorta di consonanza formale la consonanza formale non riduce il singolo a un evento che si ha cura forma e symbola una forma che funziona solo investendo di sei un contenuto in bilico che viene così dato è fruito da un'esperienza ma tra diverse esperienze che sono sempre in di
riccamente connotate ritualmente esperite è possibile tracciare una dinamica di corrispondenze formali qualora appunto la modalità espressiva Rive di una particolare affinità che questa si è formale ma solo baci trova all'interno della stessa tavola dell'atlante tra tavola e tavola invece vige una sporta di corrispondenza orizzontale che non è diciamo così come home orfica ma che rimane invece una sorta di scansione e riprende diciamo così una sorta di dimensione storica che invece scrivere vamp sembreremmo abbandonare nel momento in cui instauriamo semplicemente delle Corrispondenze formali perché la forma esattamente ciò che si sopra divenire sintini identica nonostante appunto
divenire storico mentre invece se noi vogliamo parlare saltare di parola in tavola dobbiamo riconfigurare la possibilità che vi siano anche corrispondente o di dotarli di una storia tra sistemi più o meno chiusi a mio avviso non sono mai esattamente chiusi e anche barbeque completato le proprie tavole in maniera come dire Anche diversa non a caso si aggiornava continuamente quindi questi sistemi diciamo semichiusi che funzionano in base al sistema di corrispondenza formale ma che si alternano dando luogo anche un sistema di corrispondenza orizzontale che invece aggiunge l'elemento della sincronicità l'elemento della diacronia però adesso questo un
po accelerando gli mostra un po vorrei mostrarvi come esattamente quello che ho cercato di Dire quindi teniamo insieme innanzitutto che la singola istanza definita come formula del pathos ha una natura simbolica per i motivi che ho già detto vorrei ora prendere proprio ad un principio da questa evenienza andando a vedere appunto che dovrà l'azione fa la psicanalisi indiana perché anche prima quando partivamo da lunghi da un di parlare qualche magistratura ea priori del pensiero diceva che appunto nell'elaborazione Immaginare che poi da un punto di vista pratico secondo crociera questione puramente arbitraria c'è un amalgama di
contenuti che non dipende da delle speculazioni e priori da un assemblaggio di forme a priori dice invece ronghi io opero un'elaborazione contenti stica diciamo così mi attribuisco al gioco a priori delle forme mentali dei contenuti empirici ma esiste un gioco delle forme a priori quindi immediatamente Sembrerebbe che esistano delle forme archetipiche e sarebbero appunto delle forme primordiali che sono puramente forme e quindi appunto prima di giocarsi con il mondo hanno una struttura indipendente dall esperienza in questo senso una struttura indipendente dall esperienza che rimanda peraltro a una loro diciamo così strutturazione originale altrimenti non sarebbero
archetti prima tipologie infatti a mio avviso vaart board quelle libarium non Sono archetipi ma sono semplicemente tipi di la sua non è un archetipo lo jia ma una tipologica delle icone proprio perché in realtà barbour è completamente disinteressato del problema dell'origine e pensa diciamo così il defilé delle forme come qualcosa che è continuamente incarnato in una propria storicità non ha interesse a risalire a un'ipotetica forma primitiva che appunto a suo avviso probabilmente nemmeno esiste ma ciò detto appunto torniamo a young e vediamo Chi invece la situazione un po si complica cercherò di darvi un'idea anche
della psicoanalisi indiana un po meno diciamo così semplificatoria di quella che potremmo invece definire e vi sarebbe semplicemente facile dire che e poi undiano incapaci di storia se il simbolo deve sempre essere coniugato con un'esperienza plastica e in quanto tale votata una dimensione di esperienza storica quindi le unità simboliche bar Bordian e singolari non possono essere calate archetipico questa sarebbe diciamo una versione fuga rata anche della distanza della psicoanalisi mediana da bar bol poi però andiamo a leggere lungo e accendiamo condotte young è senza dubbio non è un uomo di poco acume si rende benissimo
conto di questa dimensione e non a caso si interessa di un piano simbolico legato alla archetipica che è tutt'altro che un piano statico ed è Toccato con un piano puramente formalistica questo young lo dice in maniera chiara quando in un santo che si chiama la struttura dell'inconscio da una definizione del inconscio famoso inconscio collettivo divisa in sette punti e io considererei con voi appunto siamo alla fine del saggio alla struttura dell'inconscio il quarto punto il quarto punto dove l'inconscio viene legato alla dimensione simbolica sentite che cosa scrive young l'inconscio è così Composto in primo luogo
da percezioni pensieri e sentimenti che non sono rimossi a causa della loro incompatibilità personale bensì sono da sempre subliminali perché dotati di scarsa forza sino stimolante o scarso investimento li millico questo che non si interessa perché similmente ad as a commentare il primo ha solo qui però questo invece quello che ci interessa in secondo luogo l'inconscio è composto da residui subliminali di funzioni Psichiche arcaiche presenti a priori e fin qui sembra con a priori che non è capace di storia qui un formalismo che non è capace di simbologia ma aggiunge i quali in qualsiasi momento
possono essere ricondotti a funzione da un certo ingorgo della libido cioè queste strutture apparentemente a priori possono ovviamente essere riattualizzate qualora si verifichino delle condizioni nel flusso di b dico che in qualche maniera Necessitino ossia ci sono atti contingenti e situazioni nelle quali vengono naturalmente riattualizzate strutture a katy di che apparentemente a priori ossia le strutture archetipi che vengono riconvocate nell'ambito della storia individuale e quindi trovano accesso all esperienza proprio tramite una riattualizzazione che le scardina dai loro recessi puramente formali portandole continuamente a riemerge sul piano della storia individuale che di Questi archetipi sono così
formalmente indipendenti dalla dimensione simbolica tant'è che continua young questi residui sono di natura non solo formale ma anche dinamica sono un po pulsioni in terzo luogo quindi inconscia costituito proprio per questo da combinazioni subliminali in forma simbolica non a caso ancora in grado di divenire coscienti qui abbiamo quindi un discorso sembra tracimare rispetto alle Coordinate classiche esiste una riattivazione funzionale che si presenta sotto forma di pulsione esperita quindi l'archetipo non è una dimensione puramente primordiale recessiva che riguarda una statica arcaica delle forme della mente ma può continuamente mi riconvocata riattualizzata in secondo luogo questa dimensione
non è puramente formale ma dinamica mi lasci la etico si trasferisce nelle sue come dire imperterrite convocazioni Nelle esperienze di visual e tutto ciò ha a che vedere e si tramuta si traduce trapella attraverso forme che sono forme di carattere simbolico tant'è che poco prima young fa un discorso molto preciso nel quale impone una distinzione fondamentale tra simbolo e segno mostrando come in realtà l'archetipico o la dimensione della speculazione archetipo logica operata dalla psicoanalisi junghiana tirata fruisca Vera dimensione simbolica che non riduce l'archetipo assegni no quindi a pura forma ma continuamente in realtà fa funzionare
una dimensione dinamica di riemersione coattiva o reiterata dell'archetipo che fluisce quindi l'impianto storico determinato che ha a che vedere anche una simbologia espressiva e quindi esperibile scrive young poco prima del passo dove ho appena letto il senso del simbolo Non è infatti quello del segno che cela qualcosa di generalmente noto al contrario il simbolo al tentativo di rendere esplicito per via analogica ciò che è ancora interamente ignoto è in divenire la fantasia si presenta dunque ciò che è in divenire nella forma di un'analogia più o meno appropriata riducendo analiticamente il simbolo a qualcosa di generalmente
noto né annulliamo il valore autentico in questo senso l'archetipo non è una Forma chiusa già determinata a priori che io debba semplicemente identificare perché altrimenti vigerebbe diciamo così il parametro semplicemente psichicamente incarnato di un eidos di carattere platonico che mi definita una sua forma posto per vino platone di questi termini invece girano platone barbaramente semplificato il simbolo in realtà acquisisce la sua dimensione può essere spedito interpretato concepito è capito semplicemente nel divenire che Continuamente lo attiva ed è attraverso quindi venire che egli sia vale la propria prestazione formale non esiste una prestazione formale indipendente dalla
struttura nel percorso ogni vi dico che nella storia individuale psiche dell'individuo mette in moto il valore di una simbologia non desiste in astrologia indipendente da esperienza da questo punto di vista non a caso young arriva a dire qualcosa di talmente sconvolgente e Arriva a parlare del fatto che la simbolo di archetipica non è una statica delle forme pure ma è qualche cosa o la capacità di tracciare per ciascun archetipo in chiave simbolica quelle che vengono definite delle linee psicologiche di sviluppo abbiamo una sorta di sviluppo proprio nel senso cioè un interessante per il loro punto
di vista topologico parlando di iconologia io prendo una forma in qualche maniera ciò che mi rimane la forma come una Sorta di cinematografia della mente è il flusso dei suoi sviluppi delle sue trasformazioni iconologiche in senso topologico nel senso che la forma successiva è sempre relativa una forma precedente e proviene si sviluppa da una precedente ma ciò che io vedo di questa simbologia e ciò che il simbolo di volta in volta sta facendo come espressione di un divenire psichico che appunto agisce si trova ad avere il suo significato all'interno di una linea iconologica di Sviluppo
tant'è che la prova della validità dei simboli inscrive young è il loro alto valore di tale allora qui interroghiamoci un pochino su questa questione il singolo non è un segno non è possibile una riduzione puramente formalistica del discorso del discorso psicoanalitico non è possibile una riduzione un primo problema di video scusate non è possibile una relazione puramente formalistica appunto perché Non abbiamo a che vedere con la una statica di forme pure l'archetipo comunque guarda la dimensione simbolica questo se lo rende molto più vicino al discorso barbiano di quanto sembri in apparenza perché non convoca più
una dimensione primordiale ma convoca una dimensione di trasferimento una sorta di transfert continuo e ci clicco che si opera sulla dimensione di sviluppo di una coscienza che è sempre in quanto tale coscienza Storica che assume su di sé il peso delle proprie espressioni ed è carattere simbolico dei propri vissuti intrapsichici così iniziando possiamo quindi arrivare a determinare di molto molto vicino al discorso dal gordiano perché abbiamo la linea di sviluppo quindi le immagini così il lanati lo stesso anacronismo delle immagini tanto caro di di obermann ma è esattamente la possibilità della dimensione simbolica del contenuto
Primordiale di esperienza psichico intensiva che viene di volta in volta a trasferirsi inverando di sé delle forme che in una linea di sviluppo sono costitutivamente diversa e quindi la stesso contenuto a livello tattico la stessa intensità e vissuto può essere trasferita e declinata in una linea di sviluppo capace di mettere in scena uno sviluppo storico della maniera nella quale la pulsione effettivamente si declina dando luogo a homs or di menton Trascorrere che aiutano tanto una simbologia divenire se noi questa simbologia in divenire l'andiamo a studiare dal punto di vista delle forme artistiche nella quale essa
si deposita effettivamente quell'alto contenuto vitale di cui parla young che si trasmette in una linea di sviluppo è molto simile all'identità pratica capace di trasmettersi che il sistema di trasmutazione per il quale uno stesso contenuto pratico può effettivamente Essere espresso in diverse forme plastiche come accade nella storia dell'arte prima questione successivamente vorrei infine dire che effettivamente è questo lo dice young dando un po luogo nuovamente a una sorta di corrispettivo di speranza di cui stiamo parlando questo lo dice in un altro sardo non è più la struttura dell'inconscio ma è sato la struttura della psiche
young e sempre parlando quindi questo sviluppo Pulsionale della forma simbolica in rapporto all'auto percezione psichica sempre nella quale si stava parlando anche prima arriva a parlare del rabbi bassi di possibilità rappresentative presenti fin dall'antichità che possono venire riscoperte dalle più varie persone in tempi diversi e non sono dunque rappresentazioni tramandate questa nuova classe imbarcato il dire la e la sigla da porre come convinto didascalico a un'opera bondiana Ascoltiamo di nuovo il ravvivarsi di possibilità rappresentative presenti fin dall'antichità cioè rappresentare mettere in immagine quel contenuto in chiave simbolica quel contenuto patico era presente fin dal dripping
che è sempre stato possibile ma queste possibilità rappresentative antiche si ravvivano si ripresentano e possono scrivere di un venir riscoperte dalle più varie persone in tempi diversi e non sono dunque rappresentazioni tramandate Questa fondamentale non è un problema di una trasmissione storica abbiamo che nella storia si verifica la trasmissione di un contenuto che non è un contenuto tramandato storicamente cioè gli hopi non hanno mai avuto relazione con la civiltà greca nella quale veniva tematizzato a sky io non hanno avuto nessuna relazione diretta ma stato un travaso del contenuto dell'antico testamento quando appunto viene coniato l'idolo
del serpente di Bronzo ma potremmo regredire i limiti delle riniti miti serpentini e di ang lee che abbiamo nel mondo greco nel mondo soprattutto addirittura prelle nico nell'antica città dinamica mediterranee serpente che appunto a che vedere con la terra a che vedere con la rinascita cambia pelle a che vedere con una temporalità di rinascita a che vedere debole di punta toni inferenza di striscia sulla terra e anche quando cambia pelle riemergendo può essere Appunto ri affondato nella stessa terra della quale riemerge il legame mito genetico diciamo tra l'elemento femminile delle mini do materno operino tellurico
la figura ad esser per dei culti che nel mondo ellenico europeo vengono dichiarati i toni ma che prende precedentemente attingevano al bacino simbolico della fertilità tutta questa cosa non sembra niente dal punto di vista di un diretto travaso in diretta tradizione storica continua con quanto Vediamo in arizona e in messico chi potrebbe semmai parlare del problema di psycho at il famoso dio serpente azteco semmai in quelle zone se mai ci fosse appunto un interscambio tra il mito del serpente dell'america centrale e le popolazioni diciamo così di latta influenza messicana nelle terre del nord america in
ogni caso non abbiamo una diretta derivazione del complesso semiti con il contesto mediteranno arcaico eppure se Questa cosa si è tramandata senza che il vincolo sia storico contestuale senza che possa essere accettato da una storiografia si ravviva attraverso forme simboliche affini uno stesso contenuto profondo che in questo senso contenuto simbolico di carattere archetipico questo lo capisce benissimo ed ha effettivamente una connotazione di grande lucidità e di grande penetrazione quasi impressionante se paragonata al discorso fabio piano a Questo punto però siccome voglio anche concedere qualcosa agli avversari di questa coniugazione tra forma archetipica indiana e discorso
va gordiano vorrei anche passare a un minimo di a poetica della forma archetipo quella di barbour diremmo e la loro già accennato prima è una tipologia non è un archetipo lo gira perché in ogni caso benché la forma possa essere una forma simbolica primordiale e se esiste continuamente nella sua messa in Opera storica non esiste una forma originaria dalla quale tutte le altre secondo un dispositivo questo sì platonico di filiazione di rimini in questo senso non si può parlare in barba archetipo prima cosa la primordialità formale dell'archetipo lo sottrae abbiamo visto che young e poi
da un punto di vista pulsionale parla del divenire di una simbologia in chiaro e funzionale ma non parla mai di storia non esiste esattamente un atteggiamento In grado di includere il confronto diretto col materiale storico in questo senso dovremmo dividere tre livelli lunga non è certamente un formalista nel senso di un formalismo incapace di divenire ma divenire del simbolo non è ancora in divenire delle forme storiche che hanno incontrato plastico così come manomessa tra harburg ne esiste un livello intermedio ed effettivamente se inseriamo questo livello intermedio che uno scostamento Dalla possibilità di applicare il m
psicoanalitico indiano alla teoria e gli archetipi e scusate ma l'inganno la teoria di tipi del dei pad for men di van c'è quindi una faglia teorica che agisce tra archetipo e simbolo tant'è che è difficilissimo quando non arbitrario spiegare il senso degli archetipi mentre col pathos formule il tutto e anche storicamente determinato questa una cosa fondamentale noi anche quando parliamo Di che tipologia diciamo così e se leggiamo testi psicoanalisi di derivazioni di un diana c'è sintonia certa difficoltà nell'attribuire un senso definito determinato l'archetipo l'archetipo giustamente è una forma oscillatoria è una forma che si avvale
di una moltiplicatori con i semi che ha una capacità di continuamente di includere dimensioni semantiche tra loro alternative in una sorta di strana paratassi ma alla fine della quale Effettivamente si pone sempre il problema che ogni qual volta andiamo a interpretare in chiave archetipica anche sostanzialmente la dimensione del sogno abbiamo la possibilità effettivamente di dare significati assolutamente diversi la stessa forma questa cosa con marlon si pone tanto nel senso che berbardo il sarcofago di donatello che riprende appunto come forma in quel caso dal mito di proserpina o la questione del lutto di orfeo ha un
significato etico Fondamentale chiaramente capace di debordare dai suoi limiti semantici di includere una dimensione semantica ambigua ed allargata ma che non è mai vicaria bile con unar accomuna spiegazione completamente alternativa c'è una determinatezza della spiegazione del simbolico in bar board e questa determinatezza della spiegazione del simbolico invece viene a mancare in un discorso secondo me prettamente di carattere semantico psicoanalitico e Questo effettivamente sancisce una differenza è anche a un modo secondaria nel quarto sperimentiamo effettivamente la faglia simbolo e archetipo si tratta quindi a mio avviso di fare un passo ulteriore e di andare a vedere
come invece un proprio nello strutturalismo e in una versione ne sanno così dello strutturalismo si possa effettivamente andare a rintracciare un concetto alternativo che è il concetto di Struttura però opportunamente declinato per effettivamente tenere un po insieme lo spostarsi del simbolico della dimensione archetipale è una modalità di pensare il formalismo arboriano in termini appropriati di simbologia di rock peraltro esattamente questo ora credo che due l'hanno semplicemente non faremo nemmeno a parlarne e ho capito che siamo già in cospicuo ritardo però riuscirò a porre tutta la cornice nella quale poi qualcuno che gli affari suoi e
Andrà a leggersi le scritture antropologica dell'immaginario e usando un po credo questa sorta di strana triangolazione tra vardo young e ne distrusse troverà credo alle coordinate adeguata e poi per rivolgersi a testa instaurare le opportune corrispondenze quindi vengo alle vistose in una decina di minuti chiudono i capi cordata mi dicono che ancorano decine di minuti di sì sento certo gli accordi con il professor metrica non so quali siano per Un'oretta mi dicevano quanto sono criminali sono retta no se canale a tre quarti poi dipende dai partecipanti l'altra volta abbiamo fatto anche le 6 con il
question time queen con questo ma ci ho fatto così faccio dieci minuti sulla v strom chiudo andiamo al dibattito se poi eventualmente li faccio il verdura in un secondo momento aggiungo delle cose se non quello appunto dimostrabile fare solo ricevo compenso si segua il sun la Struttura del mio discorso bisogna andare a vedere concetto di struttura pensa parte in maniera rigorosa perché noi effettivamente abbiamo a che fare questo problema abbiamo un lato quella che avevo chiama chiamiamo semplicemente e appunto i pathosformel quanto sto a me il problema della forma in quanto signor statico la questione
dell'archetipo e la gestione della struttura Bisogna quindi capire la differenza tra forma che dico e struttura abbiamo visto che l'archetipo interpretato dal punto di vista di una dinamica del simbolo può riallacciarsi al discorso barbiano ma non è comunque mai in grado di assimilare in maniera piena e premia la dimensione storica come invece fa e discorso di barbour quando va a vedere la plastica micro logica delle singole opere d'arte vediamo a questo punto se il concetto di struttura in grado anche In per certi versi di tamburi giocato in maniera profilo discorso sull'archetipo di così è riuscire
a sanare questa mancanza in antropologia strutturale due lance stroll abbiamo un saggio che i cui consigli a tutti la lettura perché è un salto della vite clamoroso che parla del sostanzialmente la morfologia della fiaba di propp parleremo fondi alla fiaba di prova poi un discorso anche storico interessante poi l'ha visto soffrire questo saranno proprio gli Risponde molto piccata a mettere tale visto rossa sta dispiegando delle lodi nelle mani di sostanzialmente dice che prova il primo inventori nel senso stretto dello strutturalismo veramente del padre nobile designano proprio il libro se siete convinto da questo apprezzamento perché
poi l'ha visto nella seconda parte del saggio va anche ai nucleare tutta una serie di critiche estremamente premi analitiche che vanno a completare un po il discorso di prova Ed è proprio lì perché discorso di prova chiaramente formalismo russo il limite del discorso di prova secondo le risorse quello di rimanere ancorato a una visione puramente formalistica nel concetto di forma che perde quindi qualsiasi possibilità di relazionarsi era concreta un contenuto storico che è esattamente quello che di fatto siamo anche noi vedere con barbour come sia possibile invece pensare un formalismo non più meramente formale poiché
in Grado di recepire contenuti storico espressivi differenti quindi il problema è molto affine bisognerebbe poi leggere saggio integrale questo ora non lo possiamo fare ma possiamo così di stralcio andare a identificare per cui i passaggi e questi passati vedrete ci mostrano immediatamente in maniera piuttosto lampante il problema è anche la possibile soluzione a portata dal periplo Strutturale come stato recentemente definito l'importante è uscito negli ultimi anni scrive proprio in apertura al suo commento critico a prof la distrusse al contrario e formalismo perché si è sempre detta una programma dello strutturalismo se voi di fatto fatto
un'indagine così ma anche piuttosto basilare tutti credono che lo strutturalismo sia nella forma la conseguenza estrema di una grossa del gratta e rigidamente formalista posto Che nessun formalista rigidamente formalista siano legge formalisti gusti insomma das chioschi e il suo e juke si rende benissimo conto che il puro formalismo una specie di ideologia proiettata da tutti i detrattori del formalismo ciò detto in ogni caso lo strutturalismo si discosta dal rigido formalismo e in questo caso le mist rosso come sempre accade tra i grandi non altro grande cioè troppo esattamente per dar forma Alla sua immagine del
mondo la sua interpretazione dei fenomeni e dice al contrario del formalismo lo strutturalismo rifiuta di opporre il concreto all'astratto e di accordare a quest'ultimo una posizione di privilegio la forma si definisce per opposizione a una materia che le è estranea ma la struttura non ha contenuto distinto essa è il contenuto stesso colto in una organizzazione logica concepita come proprietà del real e parte la il Perfezionismo espressivo di questo passaggio non sentiamo un po di andare a vedere che cosa voglia dire in breve potremmo dire che l'ha visto per la vista e la struttura è la
modalità aristotelica di pensare il platonicamente pensava di quello che prima sarebbe stata una forma platonica cioè dopo di vista risto tecnico facendo la semplice e chiaro che bisogna pensare la forma non più come aidos ma come morphè ossia la forma non esiste Disincarnata come pura astrazione logica capace di generare di tenere insieme l'unità logica del fenomeno che si portano in quanto aspetto di simile non è una sorta di riduzione al proprio contorno logico di un fenomeno materiale che però si discosti possa astrarsi regressivamente dall espressività materiale a divenendo la configurazione di una pura immagine ideale
questa sarebbe la forma nel senso platonico mentre invece fino a forme sempre Incarnata cioè sempre interna al fatto concreto di un fenomeno che non può come tale che essere materiale e proprio perciò anche sempre formato la forma in quanto mi ha pensata qui all'interno dei sinologia ma a che vedere con la cina ma anche anche vedere del consiglio lo ossia con queste unità concreta di materia e forma che è l'atto determinato di qualsiasi ente che in quanto tale si porge come fenomeno all'esperienza concreta di sel e proprio Contenuto ora questa idea di pensare che ogni
contenuto empirico e di per sempre molto strutturato non perde il formalismo della forma la forma agisce strutturando un contenuto che come tale contenuto formato qui non si perde la forma ma la si associa sembrare un evento storicamente concreto capite che immediatamente qui siamo molto vicini al discorso mar gordiano perché discorso carbognano non pensa appunto in termini Semiotici cioè non pensi temi disegno in quanto forma potenzialmente statica rubrica è chiaro che dire queste cose si pensi mi che non intendeva un segno chiaro che il segno in lamberto la carne è molto diverso da una sorta di
staticità primordiale ancora non contaminata dai propri divenire nel mondo pre diciamo in termini assolutamente semplificatorie quindi i danni che si fanno inevitabilmente tagliando con l'accetta Evidentemente qui si sta opponendo a una semiotica caratterizzata da una percezione segnica della forma una dinamica in grado continuamente di attuarsi in un contenuto storico che ha come suo elemento primario non la forma del malissimo ma in quanto forma formata che è sempre legata a un contenuto in praticamente terminato questa struttura meriterebbe di essere presa seriamente perché molto spesso peraltro anche alle risorse aveva accusato di astrattismo Nel padiglione dispone i
suoi critici a volta che modo divertenti da leggere si percepisce sempre l'uomo stizzito che comunque non risparmia sciabolate anche decisive e letali nei confronti dei suoi detrattori ma appunto diceva il molto interessante perché è visto continuamente dice bat e chi non ha una concezione astratta dura è esattamente ciò che mi salma dall'astrazione c'è la struttura è una sorta di apparecchio post hegeliano Tramite il quale l'antropologia parla sempre dalla prospettiva del concreto proprio perché parla sempre a partire dalla prospettiva di eventi storicamente strutturati applicate questo stesso paradigma alla storia dell'arte e capirete che infatti come fava
a bourg st mai avuto ma un destino ea rivale del serpente va a vedere il rituale anche se appunto quello specifico del serpente gomis appendi venivano lavati nella chi va questa sorta di vaccino in parte Interrato nel quale venivano lavati e purificati serpenti vivi poi i congiunti con attimi noi ed emozioni prima di entrare nel vero e proprio rituale anche di questo baroin ha visto presente solo delle fotografie mentre invece aveva partecipato ad atti rituali come la danza davanti lo che in ogni caso questo ma addirittura nel mesoamerica diciamo del messico dell'arizona a vedere di
primo acchito non c'è un elemento estremamente Realistico in pirico determinato e ciò che ci racconta la word cosa che non troviamo in young se non ex frate chimica diciamo è bene che quando parla da te password a una precisione voglio dire un analiticità cartesiana nel distinguere i fenomeni più paga nel fa riferimento a questa o quella opera d'arte non andare a vedere anche le pieghe minime nei risvolti dell'arte mintui temine indagata disegni appunto fregi e frontoni ceramiche porcellane Eccetera tutto discorsi appunto ci si pongono anche imporsi ritagliano uno spazio apparentemente marginale quindi sta parlando di
gente che in qualche mania progetta e proietta astrazioni surreale ma si sta invece parlando di gente che proprio dal reale e nel reale riconosce che per essere reale tutto ciò che è reale non può mai essere soltanto e pirico che è invece un proclama filosofico di grande momento oserei dire e cioè l'idea che la costruzione della Concretezza del reale parte sempre dal riconoscimento di ciò per del reale non si esaurisce nell'essere puramente un fatto empirico o esperibile in maniera diretta ma che parla attraverso diciamo così un trascendimento del reale in una dimensione che essi formale
ma non per questa tratta la struttura serve esattamente a parlare di questo e avete neanche in moto un regime di dinamica dove la dinamica Della simbologia non esaurisca ma il segno in una statica ma riesco a pensare non solo reali in quanto concreto ma in concreto anche in quanto divenire trasformazione questo l'aristor che lo consegna in alcuni passaggi di grande rilievo i due su cui poi chiudo per gli fermato alla discussione poi durante parleremo in un secondo momento quando parla prima di definire in un altro passaggio di leggerò che cosa sia il canone di un
sistema strutturale che si Struttura appunto in quanto sistema ed ha a che vedere con la capacità di recepire trasformazioni e di pensare per modelli in questo senso questo ci porta poi direttamente a marburg prima sempre nel confronto con cross parla del problema fondamentalmente del rapporto tra la struttura la forma e la dimensione storica posto che non interessa salvare e concreto espressivo della dimensione storica perché si sta Parlando di formigono logiche che trovano espressione in una proprio agone della storicità concreta si tratta quindi di interamente in area fibra e questo discorso usando come mi stanno dicendo
concetto di struttura leggo brevemente anche se talmente bello che vi consiglio una lettura integrale lei completamente alcuni passaggi convinto andiamo alla sistematica della struttura E poi andiamo alla discussione quindi scrive la riscossa prof appare dilaniato tra il suo miraggio formalista e l'ossessione delle spiegazioni storiche fino a un certo punto è comprensibile il sentimento che lo ha portato a rinunciare alla prima per ritornare alle altre quello che provo farà dopo la morfologia della fiaba ma in verità nel momento in cui egli fissava la sua attenzione sulle favole L'antinomia diventavo insormontabile presso stop italia un po ma
è davvero la storia a mancare la dimensione storica appare piuttosto come una modalità negativa che trae origine dallo sfasamento tra la favola presente e un contesto ecografico assente si risolve questa posizione quando si considera una tradizione orale ancora in situazione simile a quelle che prende in esame le biografie prof è quindi vittima di una illusione Soggettiva non è combattuto come crede tra le esigenze della sincronia e quelle della diacronia non è il passato che gli fa difetto ma il contesto insiste poi ci sia permesso di insistere su questo punto che riassume interamente la differenza tra
formalismo a strutturalismo per il primo i due campi devono essere assolutamente separati poiché sono la forma e intellegibile e contenuto non è che un residuo privo di Valore significante per lo strutturalismo questa opposizione non esiste non c'è da un lato l'astratto e dall'altro e concreto forma e contenuto hanno la stessa natura sono di competenza della stessa analisi il contenuto deriva la sua realtà dalla sua struttura e quello che si definisce forma e la messa in struttura delle strutture locali in cui consiste il contenuto questo mi sembra che sia un manifesto Come di una sorta di
manifesto potenzialmente pro tovar board jano chiaramente mutatis mutandis ovviamente della questione del simbolo capire che quando si parla di contesto si parla non di storiografia ma di storicità e andando così avanti con una serie di così precisazioni ma capite questa fase è fondamentale per pongono gli fa difetto il passato ma il contesto in bar doney il problema non è appunto semplicemente Ridurre il codice espressivo ha prodotto contestuale di un determinato momento storico che poi vada a stratificarsi in una diacronia per cui se noi non conosciamo tutto in una determinata epoca non capiamo e sismico l'immagine
proprio se c'è qualcosa di tram storico nella capacità espressiva veicolata da quell'immagine si tratta certamente di capire che non tutto è riducibile a storia ma d'altra parte nemmeno prescindere dal contesto come invece Tende a fare un formalismo di tipo a che tipo logico archetipo è una forma che pur se avvicinandosi molto al simbolo come abbiamo visto anche young intelligentemente sa fare non riesce mai a privarsi quel fenomeno di astrazione di quel difetto di astrazione che lo porta a essere essenzialmente l'aumento di una struttura simbolica astratta in quanto decontestualizzata ed è contestualizzabile baruffa qualcosa di assolutamente
contestuale appunto è Pensa sempre in situazione perché le forme plastiche non possono prescindere dalla propria situazione di produzione ed alla propria situazione contestuale il fatto da questa situazione contestuale non si risolva in una determinazione puramente storica dell'opera è da pensare fino in fondo e va motivato col fatto che il contenuto storicamente accessibile a un contenuto di esperienza che si esprime nella storia ma che porta ad espressione una Coltre un nucleo di esperienza primordiale pratica in senso di tale originario definente la natura umana che proviene da lontano può potenzialmente andare lontano accordandosi con tutta una serie
di momenti dove quello stesso contenuto pratico viene ad esprimersi di qui la capacità di mettere appunto il modello in risonanza attraverso un sistema di affinità elettive tra immagini i modelli espressivi che comi effettivamente la matrice o la tavola Chiudo come vi dicevo andando quindi a beccare tra le varie altre cose un saginaw estremamente importante dove nel concetto di struttura questa volta in etnologia questo antropologia strutturale è scritto uno antropologia strutturale e basta l'altra 2 il nella definizione di che cosa sia un sistema strutturale e il sistema strutturale a molti caratteri bene leggo 23 e sono
esattamente quelli che mano secondo me comuni al discorso dell'atlante delle Immagini e direi che quello che volevo poi fare che non ho fatto che non farò e sul quale lascio diciamo così l'ispirazione a chi vuole di coloro che ascoltano si trattava poi di vedere come tutta questa cosa venga perfettamente fatta nelle strutture topologiche l'immaginario che non ha casa e una classificazione è un libro soluzione dirompente per spinta teorica incredibile 60 70 pagine dopodiché 400 pasi di classificazione di immagini ce L'abbiamo 400 allievi e atlanta delle immagini scritto anziché figurato e una chiusa destinata alla metafisica
delle immagini che giustifica l'operazione ma si tratta proprio di fare quella classificazione di connessioni che era già stata in qualche maniera evocava la vara ball nel passaggio devo citato all'inizio e questo intervento si dice in primo luogo una struttura presenta il carattere di un sistema per certi versi un atlante Essa consiste min elementi tali che una qualsiasi modificazione di uno di essi comportano amici cazioni tutti gli altri in secondo luogo ogni modella ogni modello appartiene un gruppo di trasformazioni ognuna delle quali corrisponde a un modello della stessa famiglia in modo che l'insieme di trasformazioni costituisca
un gruppo di modelli cioè la modalità di trasformazione attraverso le quali uno stesso convenendo patico si riversa e Trova espressione in momenti plastici affini costruisce un modello cioè una favola dell'atlante in termini chiaramente oggi e poi andare a indagare scrive precisi però in questo stiamo parlando esiste una coerenza a livello di modello delle modalità di trasformazione tramite le quali viene fatto a cadere nel momento plastico uno stesso contenuto pratico quando abbiamo un sistema coordinato delle modalità attraverso le quali tutto ciò avviene Abbiamo a che fare con un modello di rappresentazioni che può essere posto in
chiave completamente sincronica infine un modello deve essere costruito in modo tale che il suo funzionamento possa spiegare i fatti osservati questa è una cosa che non verrebbe mai detta a livello psicoanalitico deve spiegare i fatti osservati ma i fatti osservati non possono esistere se non come una forma di attuazione del modello in questo senso il modello E tipico a una componente di funzionamento a priori molto simile a quella di cui parlava longhi cioè come se il gioco delle immagini si compisse avvio a priori prima poi di chiedere alla realtà epica effettivamente viene area riempire una
modalità di configurazione che è già stata pensata in bar board questo non accade perché la struttura non agisce preventivamente rispetto alle modalità plastiche con le quali viene attuata ma esiste solo Internamente alle modalità plastiche che la mettono in opera in questo senso la struttura sta sempre in qualche mania spiegando ma quello di osservabile poiché ciò che osservavo è osservabile solo in quanto è in struttura in uno di molti esempi che va armour fa parla andato punto fa un rapporto tra una menade e che dovrebbe più passaggio c'è un passaggio appunto dove parla di questa e
di questa menade che prende tra le mani una belva dilaniato da compito Di un mitico e la paragona la modalità in cui maddalena afferra una ciocca di capelli che sembra quasi appunto avere un carattere serpentiforme come se effettivamente il gesto dell'afferrare questo elemento diciamo così corporeo lacerante e ferino fosse esattamente lo stesso ecco esattamente questo è il discorso sul modello ce ne abbiamo gesti che vengono filtrati da forme plastiche di espressioni differenti hanno una materialità differente perché si Riferiscono diverse opere d'arte ma in entrambi i gesti uno stesso atto su una stessa esperienza di tale
fondamentale viene trasferita tramite le immagini e resa percepibile queste unità diciamo così trasversale tra due gesti di contenuto plastico diverso ma di intimazione profonda identica effettivamente ciò che ci pone in grado di stabilire come cornice uno stesso modello entro il quale situare evidentemente due momenti pratici Plasticamente distinti espressivamente diversi ma che fanno riferimento a una affinità strutturale che finalmente la stessa pensata dal concetto di struttura in quanto forma costantemente in atto che non può essere lì e nantes anni a ritroso nei ex ante dal proprio contenuto mi fermerei qui queste sarebbero le coordinate poi data
la dc band usano questo faremo un alto momento connesso il professor susanetti e non so se no no io io sarei balzello Per questa ricchissima e bella relazione scusabili non potermi trattenere ma adesso devo passare seduta di laurea lancio solo una provocazione ma chicca che come dire che non posso discutere io in questo momento per ragioni di tempo la lascio lì come un'idea diciamo così ulteriore nello sviluppo eventuale futuribile no e seminari perché tutto questo problema che giustamente marcello ha evocato tra diciamo nei dehor chiamiamolo così platonico e una Dimensione di una morphè aristotelica il
problema del sinolo e tutto il plesso come dire poi di problemi diciamo teorici che gli vanno intorno in chi poi distingue forma struttura modello e cerca di coniugare come dire lo storico fra storico ecco ci sono secondo me pagine che andrebbero rilette proprio nella prospettiva di ciò che è stato appena detto di diano perché diano in un lunghissimo messaggio che come come sempre lui faceva poi ha un titolo che Non rispecchia il suo contenuto nel senso che sono più di 150 pagine colpito il concetto della storia della filosofia dei greci poi di fatto lane che
palin ovviamente nel concetto di storia ma enuclea in modo forse più chiaro di quanto poi non viene fatto nel volumetto separato quelle che sono le linee della sua fenomenologia dell'arte dove nella serie di distinzioni non solo di categorie ma di assi dell'esperienza mostra come tutto sommato tra simbolo Archetipo forma eidos platonico laddove non si come dice lui poi propositi a riscuotere successi da dire faccia faghih di giocare con la dimensione esclusivamente della logica in realtà ci si muove semplicemente su angolature diverse di due assi di esperienza che possono essere fatti diversamente ruotare ma che sostanzialmente
non corrispondono a cose diverse che salvano sia la dimensione come dire di una storia se per storia Intendiamo sia il fare di chi la produce sia ciò che diventa mio nel momento in cui io come di come lui di scriveva faccio rifaccio l'arte che fruiscono il testo di cui di cui leggo è un discorso lungo però forse come dire varrebbe la pena di fosse anche la fine di questo di questo ciclo sugli archetipi ritrovarlo dell'immagine insieme perché sono fase di un'estrema densità teorica nelle quali peraltro non cipe nomi che dovrebbe che dovrebbe citare ma che
Secondo me risolvono diciamo laddove non si voglia immediatamente qualche misura disporre di un qualche metodo operativo ma di restare sulla dimensione di un'esperienza potrebbero sciogliere un po sterili simbolo di apparire apparenti aporie neanche quella faglia che giustamente marcello ha rilevato rispetto ai discorsi che nei testi con cui lui ha giocato tra archetti po il simbolo perché non sono fi è a mio avviso è caldo viso di diano ma proprio Punti diversi nel movimento di uno stesso di uno stesso asse ma ripeto dalla lancio lì come un'idea come un'idea futuribile perché forse ne varrebbe la pena
è anche perché poi peraltro anche se sembra nome desueti e tutto sommato anche ammobiliati da una critica mainstream il dialogo diano bettini sia pur nella sua diciamo collocazione della provincia dell'impero secondo me avrebbe una spendibilità oggi Molto molto forte proprio anche la luce di quello che siamo come siamo che abbiamo ascoltato che siamo venuti anche dicendo nel precedente intervento detto ciò mi scuso e amy e mi disconnesso saluto si sia marcello che finalmente di ascoltare dopo aver letto le sue cose idee riane e naturalmente fuori alessandro con accreditato come io incrocio anche dipartimento da voi
lascio la parola professione Brandalise che ha chiesto di intervenire rapidamente a questo punto in nome della sintonia con il professor susanetti già inesorabilmente inesorabilmente no in realtà intervengono anche per avere l'opportunità di salutare rapidissimamente i due relatori che ringrazio entrambi e non formalmente però effettivamente come sostitutivo di un intervento più ingombrante e probabilmente pleonastico forse alcune osservazioni devo anche dire che la Chiusa di davide oltre a rinviarmi a situazioni anche autobiograficamente rilevanti visto che un dialogo tra diano e bettini per forza in qualche modo anagrafica mi ha visto spesso nelle condizioni di uno spettatore un
diretto ma in realtà mi sembra che il suo intervento avesse una motivazione che in qualche modo sposa abbastanza il motivo per cui avevo preso la parola in realtà marcello in maniera particolarmente efficace ha messo in evidenza la Tensione che sussiste in tutto il campo di riferimenti che è stato così brillantemente evocato tra tra archetipo e simbolo da un certo punto di vista forse può essere particolarmente interessante cogliere per così dire rispetto al problema di una riduzione dell'archetipo a simbolo del sincro ad archetipo cogliere in qualche modo il valore di soglia che si determina nel campo
che si sviluppa nella tensione tra queste Nozioni soprattutto quando in un certo senso seguiamo la dinamica del loro riemergere sintomatico nel corpo rappresentato dalla cultura novecentesca perché in un certo senso così come nella pathosformel abbiamo una intensità dinamica che muove verso una forma e in realtà produce la forma tendendo vi in definitiva è questa tematica nel suo complesso che in un certo senso si fa strada e in qualche modo attraversando Le risorse dei lessici degli apparati culturali tende progressivamente a prendere un po una sua forma sotto questo profilo io ho trovato particolarmente illuminante utile la
connessione che marcello ha fatto nell'ultima parte dell'intervento tra come possiamo dire una tensione che per molti versi poteva apparire attesa insomma cioè quella young bagul con lo strutturalismo perché effettivamente forse anche e soprattutto attraverso la Concretizzazione di questo riferimento nella forma di un evocazione e l'ho visto oriana lo strutturalismo ha una sua caratteristica che da un certo punto di vista può rimbalzare a ritroso in maniera particolarmente efficace suva harburg in un certo senso restituendogli la sua dinamica interna perché evidentemente marcello stato abilissimo nel evitare che questo accadesse barbour può in qualsiasi momento non appena in
qualche modo venga Frequentato con una limitata caduta di intensità come possiamo dire possa essere in qualche modo ridotto a a una sorta di grande repertorio meramente tipologico cioè come possiamo dire una sorta di grande cimitero topico in qualche modo che tra l'altro qui sarebbe molto interessante vedere come potrebbe essere montata una parte di questo discorso che mettesse reazione proprio per ricavarne una serie di rimbalzi sintomatici Barbour con curzio l'ultimo corsi un sì in sostanza no quello essenzialmente nella ricerca topologica dicevo perché in realtà lo strutturalismo a questa qualità in aveva di fatto nel momento in
cui lo si voglia definire la possibilità di attribuirgli il valore di un contenitore che riporti a sé una somma di esperienze teoriche come derivanti da una matrice comune in realtà salta e resta invece lo strutturalismo come una sorta di soglia come una sorta Abbastanza di incorporea ma tagliente sipario e discrimina tra una gamma di operazioni e un'altra fondamentalmente e sotto questo profilo come possiamo dire molto utile ciò che è stato detto dello strutturalismo attraverso lévi strauss perché in qualche modo si mette in evidenza come nulla in ciò che potè struttura dello strutturalismo sta nella forma
inerte di uno schema in Un certo senso rigido la struttura in realtà si ritrova costantemente in una dinamica che l'acqua che la costituisce e casomai diciamo la formula la ricaduta interessante della di una sua sottolineatura sta in un certo senso nel istituire un divieto nei confronti come possiamo dire delle scorciatoie espressivi stick e o contenutistiche o in qualche modo storicistica in sostanza tutte quelle che in altri termini sottovalutano l'aspetto irriducibile di Ciò che potremmo chiamare linguaggio nel momento in cui se ne evidenzi la relazione appunto con ciò che intendiamo per struttura tutto questo aspetto sarebbe
ad esempio interessante anche se può sembrare una diramazione anarchica rispetto alle tracce che abbiamo in qualche modo condotto tenere presente ad esempio come funziona l'elemento strutturalista era molto bella non a caso l'immagine per così dire che in qualche modo Contrapponeva e sottolineava la natura post hegeliane post dialettica dello strutturalismo come funzioni lo strutturalismo all'interno della ricodificazione del riferimento marziano in un episodio come quello rappresentato da lui altri sei e quanto in qualche modo ne consegue dico tutto l'asse che va in direzione la swiss made you per intenderci no ecco bene ea questo punto effettivamente molto
potrebbe essere in un certo senso Detto io ritengo ma è salto una serie di considerazioni che discenderebbero direttamente da quest'ultimo riferimento che in realtà sarebbe interessante tentare di scavare in barba esattamente come possiamo dire le implicazioni della dimensione rappresentata dall elemento dinamico cioè come possiamo dire il la forma nel pathos formale in realtà si plasma effettivamente come sviluppo della forza che la porta in luce ma la forza che la porta di luce e Contemporaneamente la forza che la porta in luce nella esperienza singola dell'artista la forza che la porta in luce nel complesso di tensioni
di un'epoca e di un ambiente culturale la forza porta in luce questo problema nell'orizzonte teorico del novecento in cui tutta questa scenografia viene in qualche modo allestita e che in un certo senso agisce in noi adesso nel momento in cui montiamo un seminario esattamente Su queste cose ecco questo va beh qui probabilmente si aprirebbero una serie di questioni che avrebbero bisogno però di un l'indugio analitico da parte mia e anche io dovrei aprire dei libri e cominciare a citare dei testi e a tormentare le singole parole in qualche modo per far loro dire quello che
secondo me nella mia allucinazione vogliono senz'altro dire effettivamente pia che più o meno il nostro lavoro in parte questo Fondamentalmente decidere di mettersi al servizio di una verità che stiamo proiettando sui nostri testi però per il momento io smetto di motion e vi ringrazio infinitamente in qualche modo mi auto punisco per le mie intemperanze assentando mi perdendomi il resto della discussione andando a fare lezione in arrivederci cari grazie a tutti grazie il professor mente e che aveva chiesto la parola e appunto con l'onere e L'onore di proseguire questo filone sassetti lanciati con se in realtà
io cercherò di essere davvero breve sia per non mettere a dura prova le residue energie cognitive del pubblico ma anche perché naturalmente qualora volesse riprendere anche gli ulteriori spunti tratti dadone per una seconda conferenza non mi sembra il caso molti erano le suggestioni perché mi ha raccontato qui riferite dall intervento di marcello forse avermi limiterei alla Principale ora che mi sembra corse più originata almeno per quanto riguarda il contributo che io posso dare a questa giornata e poi appunto lascerei marcello raccogliere queste suggestioni già lanciate e forse questi pochi commenti allora effettivamente il problema principale
quale è quello di singole pathos forme e archetipi e se da un lato le differenze sono esplicite saltano agli occhi e forse non avremmo neppure bisogno di Un'articolazione così sofisticata dall'altro è inevitabile che alcune delle formulazioni barbu diane per quanto storicamente karate ricordi in una dimensione più alti lista mi sembra vero la definizione che ho usato marcello mi sembra perfetta nella sua sintesi il simbolo come estensione pura in qualche modo già mette al riparo da certi equivoci la tipologia barbour grana una tipologia sempre vocata a un esistenza storica e in quanto tale Inevitabilmente si pone
in maniera diversa si poneva diversa perché come hai detto tu per barbour il problema delle origini non esiste io forse amplierà i sottolinerei questo aspetto non sono una ruga disinteressato al problema delle origini e dunque a un'eventuale formazione archetipica delle immagini ma è interesse è disinteressato alla stessa posizione dell'arca e città dell'epoca arcaica il problema per bardot mi sembra quello di Un antichità antiche che per quanto si possa perdere in una dimensione naturalmente rituale non ancora definita della civiltà greca è però greca è storicamente definita e impedire rappresenta un bacino ideale da cui il discorso
stanzialmente parte c'è una origine molto precisa della roma origine storica io aggiungerei probabilmente questo tipo di approccio in barbour derivava anche dalle difficoltà che sono note e ben Conosciute che valburga nell approcciarsi alla materia vetro testamentaria la questione del proprio bra ismo per barbie rimane una croce critica per molti anni ad esempio che facevi tu di mosè e del feticcio a forma di serpente sembrerebbe contraddire questa idea ma appunto parliamo del bar board degli anni venti parliamo del bar burg technology l'ing di un certo barbour sicuramente questo tipo di scelta molto radicale del Materiale parlare
esclude il problema dell'origine braccio un altro problema in barbour che trovo interessante che in qualche modo un po da possibile espansione a quanto tu hai detto è il problema del primitivismo il mit ivi smo invece una parola che in valgo ricorre spesso ricorre spesso l'idea di una presenza appunto di un'umanità primitiva che andrebbe un po coincidere con un aspetto magico rituale e quindi o tre si potrebbe dire forse calcando un po la Mano ma neppure troppo con l'idea di una epoca o di e di epoche in cui questa presenza del simbolo era più forte più
incisiva più pervasiva sono epoche più simboliche per barbie è una scelta anche curiosa di termini lui appunto dotta questa idea di epoca primitive in questo senso sono primitivi e gli artisti del quattrocento fiorentino sono primitivi gli hopi della loro aderenza sicuramente maggiore rispetto all L'uomo occidentale epoca di bagua questo repertorio rituale che appunto ancora un incidenza pratica nella vita degli individui la cosa che mi sembra interessante che questa idea di primitivismo ancora volta questo conferma direi in maniera lapalissiana da quanto ha detto questa idea il primitivismo sia però declinata in senso profondamente e cocciutamente storico
e storicista cioè è proprio lo scavo nelle fonti quasi la Filologia l'arbor diana che porta a varmo da definire la società fiorentina 400 con società primitiva dice una società che noi potremmo credere già incline ad alcuni grandi episodi nella modernità perché lo sviluppo delle arti e della scienza quattrocentesca potrebbe portarci a equivocare il tutto poi si scopre essere avvezza ad alcune pratiche rituali un esempio che ho ripercorso di recente è quello di arte irritato e borghesia fiorentina Come si parla di di ex voto in cera appese alle volte delle chiese fiorentine appunto nell'epoca di lorenzo
il magnifico dunque questa convinzione questa aderenza a pratiche magico rituali denoterebbe la presenza appunto di un certo primitivismo è chiaro che a questo punto di vista ancora una volta valgo mostra come davvero nel suo caso l'articolazione invocata un po dal professor brandalise in apertura di costituito per quello mi piace Ricordarla tra specialismo e una più ampia tensione concettuale sia un rapporto davvero peculiare baudo rimane sempre l'arte rimane sempre un filologo e dunque anche quando conia queste campate davvero di grande apertura metodologica e perché no anche storico perché dicevi tu si ragiona in diacronia passando dai
tempi molto diversi ciò nonostante mente nella definizione di pathos forum la forte connotazione storicizzante è Frutto proprio di un modo di guardare la storia la cultura che rimane sempre quello anche negli anni venti anche quando più forte il tentativo è ben descritto la tante delle immagini è di fatto la quadratura di un cerchio che va harburg disegnato a mano sicura sin dall'inizio della sua carriera quindi anche quando effettivamente la strada poi che si sceglie di intraprendere una strada metodologicamente audace e probabilmente inedita all'epoca in Realtà l'idea di una forte connotazione dei contesti storici a partire
da uno specialissimo che si vuole sempre coltivato in massimo grado in qualche modo condizionato naturalmente neutro non perché questa frase peggiorativa condiziona dicevo il modo con cui varberg guarda all'evoluzione del pathos former e pertanto il pathos forme sarà sempre qualcosa che ha un punto di origine molto chiaro che l'antichità greca anche quando valgo poi adduce Esempi tratti da altre epoche anche precedenti l'idea di una sorta di laboratorio formale decisivo è sempre legato alla questione dell'antico e poi naturalmente anche questo sguardo così ampio capace di spaziare verticalmente e orizzontalmente rimane però ancorato a un'idea di storicità
molto forte ripeto è assolutamente una chiosa io credo che ciononostante effettivamente come spesso Succede poi le soluzioni di continuità le differenze siano molto più permeabili di quanto siamo potremmo credere dunque effettivamente ci danno dei paladini piselli e il tuo discorso questo l'ha mostrato molto chiaramente anche indicando delle zone di sovrapposizione tra questi grandi modelli modello strutturalismo dello psicanalitico però effettivamente credo che la questione della vocazione storica del pensiero valcuviano sia forse l'elemento decisivo Cruciale per capire la specificità del pathos former non è l'unico ma sicuramente rientrata le chiavi di lettura che anche tu hai portato
la nostra attenzione oggi grazie millennio ho finito e poi lascerei eventualmente marcello reagire o poi gli organizzatori al seminario gestire la discussione il professore barison quale appunto raccogliere le varie suggestioni dei professori o se qualcuno che Un'impellenza di una domanda insomma la prenotazione in chat e gradita poi il dibattito si può svolgere tranquillamente se lo dicessi la prenotazione in chat è gratuita allora è cominciata peccato che non si abbiano potuto fermarsi sulla rete e brandalise dico due cose loro cose poi più approfonditamente sulle questioni sollevate da alessandro la prima cosa esclusa menti è una grande
idea quella di como calcarlo diano in realtà Prenderei spunto forse più saggio citato dal professore dal famoso saggio forma ed evento perché in forma e l'evento effettivamente c'è una capacità vita mente di pensare da un lato quella che noi abbiamo chiamato la forma classica e dall'altra appunto questa sua investitura che ha un carattere sia esperienziale che storico mentre l'evento in qualche maniera è come una sorta di diaframma allargato capace di tenere insieme storia e l'esperienza la Forma nel senso più puro e quindi nella sua unità logica rimanda a un protesto naturalmente di carattere platonico e
si pone come l'altro polo ovviamente la storicità concreta è l'oscillazione tra le due polarità appunto quando c'è la forma ci deve essere necessariamente appunto la dialettica con l'evento e viceversa sarebbe importante appunto prendere quel saggio è un salto molto breve una realtà fulminante e confrontarlo per quanto riguarda bettini Con l'introduzione alla vecchia edizione dell'aspetto ruby illustri e quindi l'industria d'arte tardo romana nell'edizione appunto di righe dove bettini in compie al del pd teens che durante le cose ma quella prefazione in una delle due edizioni appunto dei gusti d'arte tardo romana mette esattamente invece l'accento su
una sorta di concretezza storico plastica che paragonata a diana non si può né ridurre la dimensione della forma Nel ridurre la dimensione dell'evento ci sarebbe un canone diciamo così un impatto concreto della dimensione storica che in fin dei conti ha una dimensione dell'anna della metamorfosi dei materiali questa la cosa veramente veramente straordinaria dal mio punto di vista cioè che esiste una materialità su un processo storico che deve essere indagata in una maniera che non è estraibile né dalla parte diciamo così della cura storia esperita o percepita Netta la parte diciamo così della cura forma antologica
se c'è qualcosa che sfugge sia la strega l'antologia questa è diciamo così l'impatto con una dimensione dell'esperienza che non è diciamo così riduci via nessuno dei due poli e bettini in cui stato lì grazie corrib il secondo me riesce ad accentuare questa prospettiva e sarebbe molto interessante effettivamente fare un gioco anche rimandando ad alcuni così antichi dibattiti padovani che sia un Gratta e realizzano nel novecento apparentemente periferico ma in realtà molto spesso nella periferia con il cielo si rischia di ritrovarsi immediatamente nel nuovo centro c'è si sono privati che magari non hanno come di dato
luogo a un dibattito così ampio però effettivamente tra l'altro mi veniva in mente a questo riguardo ci sono tutta una serie di lavori che andrebbero probabilmente chiamati in causa di leo Amour il grande studioso della preistoria a storico sia della preistoria delle religioni e soprattutto della della tecnologia nel libro nella mattina quindi l'uomo e la materia è anche nel libro sul gesto e la parola credo sicuramente nell'uomo una materia parla esattamente di tutta questa questione della tecnologia delle pratiche che andrebbe un po verso la direzione del discorso di bettini e sarebbe interessante andare a vedere
poi Perché ma non abbiamo d'arte e soprattutto parlando con in ambito specialistico ci sono tutta una serie di dimensioni anche concrete che sono concrete pur senza essere empiriche che cosa sono le tecnologie ad esempio noi non possiamo pensare di avere un sarcofago domande gli erano sempre insieme delle strumentazioni insieme la capacità se pensata che cosa significava a quell'epoca scegliere un marmo per esempio se voi leggete i resoconti Vasariani e non della vita appunto di michelangelo li bellini e cioè per questi qui la prima cosa che fanno nel caso appunto di michelangelo soprattutto vanno a prendersi
i blocchi e vanno indagati sono tutta una serie di modalità che sono storiche ma che sono appunto azioni operazioni di carattere storico che non si riducono comunque mai a fenomeni puramente indirizzi ma hanno comunque la natura materiale che cosa ne facciamo di tutte queste istanze sarebbe Molto interessante penso che un po di scorso faceva socialite poi verteva in questa strana triangolazione come a dire si badi che la distinzione tra archetipo e simbolo finzione tra diciamo così momento materiale momento evenemenziale sono semplicemente delle coordinate attraverso le quali far riflettere degli specchi così ermeneutici attraverso quali far
riflettere dei fenomeni che in realtà non si sdoppiano mai ma è uno stesso fenomeno che appare su due Schermi fondamentalmente da interessante vedere l'elemento prospettico e sarebbe una cosa fare comunque sì magari come indicazione per il sì qualcuno voglia di occuparsene la questione via non è che siri a fumetti si peraltro si ricollega anche a quanto diceva a quanto diceva alessando soprattutto sulla questione del primitivismo come sta molto a cuore a donne parlava nato punto in chiusura del Suo intervento di questa questione delle forze dicendo che quel che del pathosformel è straordinario ed è forse
l'unico con la storia del pensiero umano e che anche in qualche maniera nascosta sia della questione dell'archetipo che da questi della struttura che abbiamo discorso puramente storico è la capacità in uno di far essere qualcosa che viene a determinarsi a partire dall'esperienza di chi percepisce quel momento plastico dall'intenzione dell'artista che ha dato Luogo a quell elemento plastico decliniamo una sua coordinata storica precisa dall insieme di esperienze che noi in quanto percettori facciamo ricollegandosi a quel momento storico dal fatto che esiste un episteme contemporanea che ci permette di associarci ed entrare in correlazione a quel elemento
storico a partire dalla nostra prospettiva storica evidentemente anche noi ci siamo fatti di storia nel mondo in cui la storia è uno degli Elementi della nostra cultura quest'anno appartiene a tutte le culture non è in tutte le culture fatta nello stesso modo chiaro che esistono resoconti della cina antica nei resoconti la cinetica saga leggerli molto spesso sono elenchino dall'imperatore tale tale appunto il giorno tale disponeva di tot numero di soldati che hanno fatto il seguente se quella di azioni c'è tutto un approccio estremamente diverso rispetto a quello maturato nella storiografia occidentale E ottenuto quindi si
tiene insieme la nostra esperienza l'esperienza intuitiva di che percepisce l'esperienza produttiva di chi ha intuito e proposto quello specifico ma hanno fatto in quel modo la dimensione storica pro comprenderla davis una storica in cui è stato prodotto e tutto questo viene avvalorato da una forza che non è nient'altro che l'espressività intensiva del pathos forno il medesimo questa unità a questa sorta di strana Congerie che tiene insieme un qualcosa di assolutamente singolare è vincolato al momento storico in cui viene percepito prodotto con la dimensione trans storica dell'insieme delle coordinate delle possibilità storiche entro le quali tutti
questi processi sono possibili e in qualche mania si ritrovano come se l'oggetto di cui stiamo parlando fosse al centro di quello che è una struttura lista che mi Ero in fascio di relazioni che l'oggetto non esiste questo realizzabile yogurt a proposito degli strumenti che gli strumenti non esistono come cose lo strumento non è una cosa ma è l'insieme delle pratiche che si avvalgono della sua esistenza per fare qualcos'altro allo stesso novoli gli oggetti nel senso del pathos former che ritroviamo nella atlanta delle immagini non sono definiti in quando unità determinante in quanto tali sono costruiti
da questi campi di Forza che esistono proprio perché appunto c'è l'intuizione di chi ha fatto la protezione di pesce finisce il momento storico attuale momento storico passato in una sorta di strana congregazione dinamica che a mio avviso strutturabile per questa è una cosa grandiosa che è strutturabile quindi vita pensa che questa cosa secondo me si legga moltissima l'elemento alla differenza tra il primordio e il primitivo di cui parlava Alessandro perché mentre il primordio in qualche maniera può essere semplicemente concepito già si tratta di riuscire ad avere un intuizione dell'attuale che quella analitica nel caso della
psicoanalisi il mercato della filologia sarebbe la riduzione che ti permette di collocati sul punto origine della trascina trascendentali ta dell'ego ad esempio se tu vuoi cogliere cos'è una coscienza pur era un atto di puro accoglimento Viceversa il primitivo non è qualcosa che sta alle nostre spalle ma in cosa che non ha mai cessato di accadere tant'è che esiste peraltro questa questa sarà una cosa molto interessante da trattare tutta un rapporto possibile di a barre bordo come ma guardi il rec auf nel senso che presenta che ricordare serpente parla del rapporto di valuta ban guardie peraltro
va possedeva quando di franz marc ed era estremamente interessato alle dinamiche della Manualità da fran marche che abito re primitivista per definizione proprio perché appunto l'elemento primitivo ha una sua coordinata come se fosse accaduto in maniera archetipica una volta per tutte ma non cessa mai di accadere nel momento in cui noi pensiamo al pathosformel con un operatore storico che è in grado di riattualizzare contenuti tra cui anche l'elemento primitivo con il elemento primitivo è presente in masaccio è presente in France mark è presente in certa diciamo scultura ardo gotica nessuno si sognerebbe di dire che
figli e primitivo diverse pur essendo come le antecedente dal punto di vista della diacronia la riattivazione dell'elemento primitivo tra l'altro avviene attraverso la produzione dell'anacronismo cioè come anche è stato già detti questa sede e che è la capacità di operare tagli verticali nella diacronia in questo senso sarebbe molto interessante fare Una cosa che non ho fatto e che sarebbe stato opportuno fare e cioè confrontarci in maniera diretta con i saggi levi strass che parla della struttura dei miti dove lui fanno belle fanno per azione di straordinaria rilevanza cui mito di edipo andando a vedere tutte
le ricorrenze del mito di reebok o'neal prendendo calmo la rai o le formulazioni sofocle eccetera e ama vedere le ricorrenze e ponendoli in una dimensione diacronica Che leggete come le l'evoluzione di un bong essi medium fumetto noah nato semplicemente da sinistra verso destra dall'alto verso il basso questo però provoca anche una possibilità di una lettura verticale seguenti che leggere le singole schermate nella loro naturale progressione da sinistra a destra dal masso crollato tagliata fatemi tra diciamo così di tagli tema molto caro anche questo allo strutturalismo Verticali e in verticale trovate delle forme ricorrenti che sono
esattamente le stesse che ritrovereste sembra stia leggere propria graffiava c'è ulisse ha bisogno della cintura magica per arrivare appunto all'isola nella quale deve approdare ai però è oggetto magico azione da conseguire questa cosa è indifferente che l'eroe disse sia qualcuno delle fiabe riaan husyev e la strumentazione magica antiche una cintura sia una pentola D'oro e anche chiede gli slavi sia il passaggio a un luogo un bosco incantato nelle quali ed eroe subisce un particolare potenziamento tutta questa cosa è una struttura esattamente identica e quinto antisemiti nome appunto del singolo eroe questa e prende in considerazione
perché hanno lo stesso valore però non più su uno sviluppo diacronico ma su una sorta di tracciamento come dire sì cronico che tu fai Tagliando dai perché storiche diverse l'anacronismo riesce a produrre le zone così un elemento spalato temporale lavorando sulla sincronia non sta di agronomia in questo senso la riattivazione del primitivo è qualcosa di straordinariamente interessante è a mio avviso molto molto importante in bar board farei solo un piccolo appunto sempre con riferimento al rituale serpente le ultime pagine del price a vender sono incredibili per certo punto C'è un'accelerazione dove prima appunto vi racconta
la storia che se anche un elemento fenomenologico e descrizione del rituale poi comincia mosè il laocoonte appunto l'idolo bronzeo asclepio e infine c'è quel finale straordinario zio sam dove c'è la foto appunto delle positive preservarlo comunque quella peraltro penso forse si asciuga là dove c'è un dio senza cioè questo americano che cammina sotto un traliccio ecc è Dell'idea che la spira del serpente segmentato essere niente appunto che ha il carattere di zag ante no che rappresenta esattamente la saletta la seta si è tramutata invece nelle corde i fili dell'alta tensione elettrica e quindi non rappresenta
più un oggetto di venerazione non è più il simbolo e questo scriveva hard work produce la fine della produzione di uno spazio per il pensiero cioè il simbolo da un lato in qualche maniera rende esperibile L'elemento sacrale quindi diciamo il pathos rituale evocato dal rito dall'altro distanzia da un fenomeno perché il simbolo esattamente l'indice della mai piena comprensibilità di quel fenomeno nel momento in cui il serpente si richiama la forma della saetta e ha un'energia che è paragonabile all'energia del cielo dal quale viene scatenata la pioggia come nel caso del rituale che serve esattamente per
propiziare la venuta del Temporale della pioggia cioè al contempo una distanza una vicinanza rituale una distanza interpretativo vitale rispetto al fenomeno di cui simula simbolo nei nomi di cui singolo viene appiattito una dimensione allegria ne vedremo di semplice presenza four nights cioè l'oggetto il simbolo viene completamente oggettificazione simbolo da un oggetto completamente spiegabile a propria disposizione quindi serpente non è più La setta celeste divina ma diventare traliccio dell'alta tensione lo spazio di distanza che permetteva all'esperienza simbolica di aprire lo spazio alla meditazione spirituale del sacro e quindi un'esperienza profonda dal punto di vista conoscitivo interpretativo
viene minori completamente compresso e da questo punto di vista per marburg le epoche la distinzione tra l'epoca è molto problematica per l'epoca moderna qui in Questo varberg andrebbe letto in parallelo potuto una serie di teorici della civilizzazione veramente da thomas mann young tutti quelli che scrivono negli stessi anni e scrive che si preoccupano dell'idea che il processo di civilizzazione come direbbe car schmidt sia un processo di neutralizzazione che l'effetto della civilizzazione abbia come portato ultimo la neutralizzazione dello spazio simbolico che hanno fatto del pensiero come lo spazio di Esperienza spirituale tra virgolette autentica questa un
problema enorme nella germania degli anni 10 agli anni 30 valga esattamente consonante j e questo ci fa anche riflettere sulla sua percezione della storia e sulla dimensione di gioco in una piena attualità viene meno nel momento in cui l'incapacità perché noi abbiamo comunque che mi ha tarpato i nostri singoli il primitivo non può più Organizzarsi e quell esperienza fondamentale che non è spenta di pensiero non necessariamente religiosa presente fino anche molto contemporanea viene ottusa e un po più in qualche maniera una volta otturata ripresentasse c'è una critica al lato di civilizzazione nel senso tecnologico che
nelle ultime pagine del rituale merda in maniera violenta e anche questo andrebbe pensato per chi invece i primitivi smi compresi quelli four compresi quelli in Abi degli anni e delle avanguardie che rimarrà mi conosceva bene sembrano invece riaprire la possibilità esattamente per fare esperienza anche picasso stesso seconda troppo lontano esattamente di quell'elemento rituale che invece sindaco mucci essere consumato reso impossibile chiudo dicendo che se andate a vedere una cosa che ho fatto così il divertimento ma a che punto le note maschere africane picassiane messo ma Tutti breton freud era ossessionato dagli idoli primitivi sua natia
berggasse 19 a casa viennese di freud trovate ancora tutte le statuette degli idoli arcaici tendenzialmente come di e mediterranei lévi strauss è breton in america si incontravano al negozio dove per vendevano appunto stato africane idoli mezzo americani breath 8 vedete ancora oggi alla p2 l'email è stato riallestito integralmente lo studio con tutti gli Idoli primitivi papa nuova guinea indocina se c'è proprio una vocazione al mantenere attiva la possibilità di ri presentazione non tanto del primitivo in quanto primitivo ma dell'esperienza spirituale resa possibile da un contatto con civilizzato tecnologizzato l'esperienza positiva in barba questo secondo me
è la lampante io ringrazio non ti ringrazio marcello e questi appunto sensazioni imprenditivo che mi sembra L'incontro esattamente a quello che stavo spendendo io mi scuso con voi a breve o una riunione siamo andati un pò lunghi non aspettavo mi scuso più che altro perché abbiamo sottratto tempo alle domande comunque se marziale sua forma con un po sicuramente intervento su quindi maggiori dubbi che avete li avrete per lui io tenevo ringraziare ancora gli organizzatori e ovviamente marcello per questa rimane ottimo allenatore e niente avevamo visto in Chat che c'era e legni con una domanda se
vuole si vuole essere a tutti in realtà la mia domanda va va un po oltre questo discorso nel senso che le suggestioni di questo incontro mi hanno portato a una riflessione su cui sto lavorando da qualche anno in filosofia io studio filosofia faccio in particolare più o meno logie cioè sulla sull'analisi della propria percezione del tempo del tempo vissuto cioè tutti Questi tutti questi queste suggestioni vi portano a non capire in realtà come il la temporalità sia vissuta rispetto se c'è un cambiamento di proprio percezione del tempo rispetto alla rievocazione degli archetipi ai 20 immaginativi
forti che sono presenti per esempio nelle esperienze degli artisti e se ci sono da parte sua se ha qualche riferimento bibliografico che possa aiutarmi in questo in questa ricerca non so se sono suggestioni in realtà solo e Fa anche questo potrebbe essere però mi fanno mi fanno molto riflettere non solo sulla propria percezione del tempo vissuto e su come questi elementi entrano nella percezione del tempo sia a livello storico quindi intersoggettivo sia a livello personale dell'esperienza prima immediata del soggetto non so se sono suggestioni che non hanno allora rispondo subito sì ok allora tu fai
riferimento al contesto fenomenologico quindi chiaramente testa Le lezioni sulla fenomenologia della coscienza interno nel tempo e il fatto che dal punto di vista la fenomenologia a un cara nella tecnologia il tempo anche a livello del tempo ridotto con il napoli del tempo della coscienza e non del tempo del mondo ha un carattere etico caratteri continuità cioè il tempo è l'elemento continua non fosse perché esiste un'ereditarietà diretta filtrata da kant da kart che va da cartesio fino all'uscio delle meditazioni cartesiane Che appunto si spiega che l'io science the belt quindi è l'io non è un pezzo
di mondo e abbiamo invece appunto esiste un continuum di carattere immateriale non sovrapposto al tempo e vi ricco che stabilisce appunto la questa sorta di dimensione della coscienza che è riportata la questione italiana è una scena tale in fin dei conti ed è un precedenza le ed è trascinata le primario perché nell'ambito delle due edizioni pure mentre lo spazio e senso Delle cose una accanto all'altra a rileggersi l'estetica trascendentale tutto questa questione sceglie anali fatta una rielaborazione centrale il senso interno è prioritario perché io in qualche maniera quando assile i fenomeni esterni devono continuamente tradurli
in questa dimensione che è l'esperienza pure che la coscienza di sé che è un'esperienza in quanto tale continuativa e temporale bene in questo continuo ma non c'è spazio per la Riattualizzazione di cui parlava ma non c'è spazio nemmeno appunto per la riattualizzazione delle avanguardie che citavo precedentemente perché la riattualizzazione di un elemento intensivo di forza a come condizione possibilità la rottura del continuum del tempo cioè noi dovremmo riuscire a pensare una sorta di rottura tali della temporalità tramite la quale nel cuore dell'attuale riesce a Incistarsi un evento in assimilabili alle foto che mette invece in
orbita forze che quella stessa attualità nella sua forma concreta sembra seppellire ogni dire che tipo di temporalità è questa questa è una temporalità lizzano di tipo ebraico ed è una temporalità che se dovesse andare a riallacciare ea trovare da qualche parte a breve delle cose della tipologia di benyamin benyamin pensa il tempo a partire dall'apertura storica che viene a Determinarsi nel momento in cui a prevalere non è la dimensione di sano nell'assorbimento di un tempo senza rotture ma esattamente l'evento che rompe la continuità del tempo quindi non andrei in contesto fenomenologico ma cercherei di come
dire mettere gli esperimenti sono molti towers beniamini in maniera prioritaria e lo schema di rottura proposto dal tempo messianico questa cosa so non voglio dilungarmi ma anche il suo Carattere linguistico perché noi parliamo una lingua la lingua nel senso diciamo così indoeuropeo di millennium ed europea na lingue locali ca ed è una lingua che ha nel suo carattere di continuità esattamente da don andrea s ritengo il tempo diciamo così la fune ebraica è consona antica e proprio tra nello spazio diciamo così dei vuoti che sin ci stano in una lingua che è di per sé
la lingua del disco demo abbiamo Anche la possibilità della rottura e ci porti all'ascolto effettivamente in una voce che è radicalmente altra rispetto diciamo così al continuo vocalisti co della tradizione dell'europea in questo senso quindi il mondo semitico è tutta una serie di sue varie come dire elucubrazioni variazioni si trovano cose riguardo il qashqai gale anne hurd esempio in ambito poetico ci sono tutta una serie di varie rimodulazioni di questa problematica che comunque partono Sempre dal problema della pausa nell'interstizio e dell'impossibilità del definirsi di una vocazione continua quindi non fenomenologica e la temporalità e che
se invece parliamo di strato trascendentali in quanto dimensione prioritaria della temporalità come rifacimento dell'infezione pura per quanto declinata in chiave codificata come fa la fenologia delle elezioni all'uscita del tempo secondo come in realtà non andiamo lontano ultimo come Dire appunto io credo che il secondo heidegger che si occupa diciamo così che ovviamente viene dalla fenomenologia ma chi introduce degli elementi di ritorsione della temporalità su se stessa quando si parla di chiede quindi la svolta lunghe eccetera tutte queste dimensioni appunto di ritorsione della temporalità su se stessa in realtà Entro luglio con dimensione fenomenologica qualche risonanza
messianica che avrebbe però specificata questo è ovviamente un elemento che potrebbe avere a che vedere con uno spazio di riattualizzazione fondamentalmente con l'impensato o un tutto ciò che dell'inizio non è mai iniziato nella nostra tradizione ma non ha mai smesso di poter iniziare non appena sapessimo prestare ascolto ecco direi quindi saranno sparsi in Criminologia secondo me in questo però siamo un po fuori dalla fine meno logia nel momento in cui andiamo in quella direzione ho paura anch'io però in indagine ancora da svolgere quindi non ho molti elementi per poterle discutere di questa cosa ok grazie
a lei c'è qualcun altro che qualche questione da sottoporre per caso o se resto è silenzio spiegare il silenzio e non saprei appunto cosa aggiungere anche io sono in una Posizione un po complessa perché è stata messa a tantissima carne al fuoco vorrei ora si è fatti sono fatte anche le 5 siamo qui da un po non so se vogliate andare avanti con domande qualcuno dell'organizzazione per caso oppure se non possiamo chiudere qui ecco tempo e pardo le parole non ci sono la marchesa va a prendere il termine anche noi come la marchesa sono dunque
un ringraziamento è dovuto la ragazzo molto appunto per La lucidissima analisi poi si dura alla fine non è potuto arrivare però è stato lo graditissima e la ringrazio molto eco e ringrazio anche tutti i partecipanti coraggiosi che sono rimasti sino alle 5 ancora 35 quindi bene così frate rivederci a tutti a venirci