[Musica] benvenuti anche questa sera nel prato degli scrigni percorrendo il quale ancora una volta mi sono fatto una domanda abbastanza importante Direi Perché Perché il prato degli screening Qual è il suo scopo perché devo percorrerlo e guarda caso ho trovato la parola telos che in italiano si traduce con fine o scopo cioè quella parola che risponde alla mia domanda di questa sera perché [Musica] la parola tailos fine o scopo risponde alla domanda perché per esempio alla domanda ma il mondo l'universo ha un fine uno scopo noi come esseri che abitano l'universo Il cosmo abbiamo un
fine uno scopo oppure no in realtà questa parola telos e associata per opposizione a un'altra parola e cioè la parola causa in realtà non è proprio così ma in prima approssimazione va bene e il la parola causa sarà oggetto di un nostro prossimo video Anzi Immediatamente dopo questo in maniera tale da mettere insieme queste due parole lo scopo il fine da un lato la causa dall'altro perché la parola telos fine da origine alla visione finalista del mondo e dell'uomo il finalismo la parola causa dà origine alla visione causalista dell'universo del mondo e dell'uomo il causalismo
sono due grandi schemi mentali due stili di pensiero che devono essere tenuti insieme motivo per cui ne parleremo sia questa sera il finalismo sia il prossimo video causalismo e sono due stili mentali due stili di pensiero che nella nostra esistenza quotidiana si trovano generalmente associati quindi né soltanto l'uno né soltanto l'altro diamo in linea molto generale la logica di questi di due stili di pensiero parlando questa sera di finalismo Che cos'è il finalismo il la ricerca del telos delfino dello scopo Beh il finalismo è l'idea di credere di pensare di immaginare che esista una catena
una catena finale la catena finale è formata di due grandi elementi Il primo elemento che dà il senso al tutto è il fine o lo scopo Magari il fine che si tratta di raggiungere lo scopo che si tratta di realizzare L'altro elemento sono gli strumenti i mezzi grazie ai quali si può pervenire a questo fine a questo scopo da realizzare quindi la catena finale e la catena che mette insieme su una stessa linea il mezzo e il fine il fine dà il senso al mezzo il mezzo e lo strumento che serve per raggiungere il fine
questo è lo stile mentale del finalismo perché parlarne in relazione alla nascita della filosofia greca la parola tailos compare relativamente tardi nella riflessione filosofica i primi filosofi che conosciamo già parlano di archee parlano di Cosmos non tanto di taylos la parola telos il concetto di fine scopo compare in maniera tematica in Aristotele Aristotele parla della causa finale avevamo già accennato a questa dottrina delle quattro cause di Aristotele facendo riferimento alla statua di marmo le quattro cause sono la causa materiale cioè il marmo di cui è fatta la statua la causa formale la forma che ha
questa statua la causa efficiente cioè L'artista che materialmente scolpisce questa statua e la causa finale lo scopo il fine per cui questa statua viene prodotta ora per Aristotele La causa finale delle quattro e la più importante Beninteso non che le altre non siano importanti ci devono essere tutte e quattro affinché ci sia la realtà Ma è possibile stilare una gerarchia assiologica cioè una scala di importanza di queste quattro cause e la causa più importante è la causa finale quella che in qualche modo da il senso anche alle altre quattro ora nel caso dell'esempio della Statua
il fine o lo scopo è chiaro io devo tornare un tempio oppure devo evadere un ordine di un mio cliente quindi costruisco la statua la scolpisco Ma la causa finale di Aristotele non vale soltanto per i manufatti umani per le attività umane le produzioni oppure i comportamenti l'etica la politica vale anche soprattutto in relazione all'universo l'universo stesso contiene al suo interno una causa finale un fine uno scopo che deve raggiungere Questo è il motivo per cui l'universo esiste ed esiste esattamente così come esiste qual è questo motivo qual è questo scopo nella metafisica Aristotele spiega
che questo scopo è Dio il Dio di Aristotele di cui abbiamo già parlato nel video A proposito di Dio e della divinità cioè il primo motore immobile l'oggetto di desiderio da parte di tutto ciò che esiste nel mondo e come Se il mondo fosse fatto di tante tante tante cose e di fatto è fatto così le quali al loro interno Alber terreno oltre alla Costituzione materiale fisica e tutto quello che vogliamo albergano però questo questo fine questo scopo ricongiungersi al loro principio alla loro divinità un desiderio che le spinge tutte queste cose a muoversi in
direzione di questo ricongiungimento Ora tale ricongiungimento altro non è nell'ottica di Aristotele che la realizzazione di ciascuna di queste cose quindi il fine dell'universo ha un fine risposta Sì certo Anzi è proprio questo fine che spiega il Cosmo e l'universo L'uomo ha un fine sì è proprio questo fine che spiega l'esistenza umana e qual è questo Fine Questo fine è realizzare se stessi sia che parliamo dell'uomo sia che parliamo degli enti del mondo la realizzazione di se stessi questa realizzazione questo fine è intrinseco a noi e alle cose del mondo cioè ciascuna cosa ha una
sua essenza che deve sviluppare che deve portare a compimento Questo è il grande significato di tailos per Aristotele il compimento la realizzazione ora tutto ciò che esiste nel mondo è direzionato a questo fine a questo scopo il legame che intercorre tra i mezzi e i fini nella catena finale non è un legame necessario stabilito una volta per sempre meccanico diciamo così è un legame libero Cioè può anche accadere che il fine non si riesca a raggiungere può accadere che i mezzi non siano adeguati può accadere che io mi rappresenti il mio fine in maniera non
adeguata o sbagli a rappresentarmelo questo non toglie che ontologicamente cioè nella struttura stessa della realtà dell'universo questo fine ci sia sia lì e diriga comunque le operazioni umane e le operazioni naturali questa questa impostazione filosofica di Aristotele Beh è rimasta classica per lungo tempo si chiama il finalismo o con parola più tecnica in realtà non è una parola tecnica è semplicemente detto in maniera greca e la teleologia da telos e logos quindi il discorso sul fine o sullo scopo finalismo e teleologia sono sinonimi la parola teleologia è stata coniata nei primi anni del 1700 da
un filosofo tedesco Christian Wolf noi la possiamo tranquillamente usare per indicare questa prospettiva naturalmente Aristotele nel giungere a queste conclusioni circa il fine lo scopo quindi la catena finale fa tesoro delle indicazioni già presenti nel suo maestro cioè Platone quando Platone scrive che per esempio nel fedone lo scopo il fine della realtà è quello di realizzare se stessa di arrivare al meglio per se stessa infatti in Platone il fedone leggiamo per esempio quanto segue se di ciascun essere uno volesse trovare la causa per la quale viene alla luce o perisce o esiste deve trovare Qual
è il suo modo migliore di esistere o di subire o di fare alcunché comunque in forza Dunque di tale ragionamento continua Platone nient'altro conviene all'uomo indagare e intorno a sé stesso e intorno agli altri esseri se non ciò che è il meglio e l'ottimo quindi già per Platone la causa che spiega l'universo e l'uomo è la ricerca del suo modo migliore di esistere o di subire o di fare alcunché in Aristotele questo diventa la realizzazione della propria natura profonda della propria essenza della propria sostanza notazione a margine nel dire queste cose Platone soprattutto Aristotele fanno
una costante riferimento ad anassagora cioè il filosofo delle dei semi di tutte le cose il quale anassagora per spiegare il movimento del dei semi di tutte le cose introduce nella sua filosofia un concetto nuovo cioè il concetto di intelligenza separata trascendente il lo chiama anassago lo chiama il Nus a Platone e soprattutto ad Aristotele questa nuova idea di anassagora pare un'idea meravigliosa Perché serve per spiegare una caratteristica fondamentale dei semi cioè il movimento facendo intervenire una intelligenza Poi però sia Platone che Aristotele rimangono profondamente delusi dal modo in cui anassagora fa funzionare O meglio non
fa funzionare questa intelligenza perché per esempio Aristotele dice sì va bene Carola anassagora ha introdotto questo principio ma lo chiami in ballo soltanto quando non riesci più a spiegare le cose che ti interessano facendolo funzionare detto alla latina come un deus ex machina arriva lì la divinità l'angioletto dall'alto che risolve i problemi con non si sa bene come sarebbe stato un principio di finalismo quello di anassagora l'intelligenza separata di anassagora Peccato che anassagora poi non l'abbia usato così quindi c'è la polemica interna tra Platone Aristotele E da un lato e I filosofi che li precedono
dall'altro lato questa visione teleologica o finalistica dicevo prima terrà il campo a lungo normalmente il finalismo viene associato in filosofia ad una visione religiosa o teologica del mondo nella misura in cui il fine di tutto il fine ultimo il fine Massimo è Dio certo In questa visione finalistica Ci sono tanti fini tanti scopi però sono Fini o scopi intermedi raggiunti i quali si va avanti nella catena verso il fine ultimo Quindi questi scopi intermedi funzionano Poi a un certo punto come ulteriori mezzi o strumenti per ulteriori e più alti traguardi è uno schema mentale dicevamo
prima è uno stile di pensiero perché c'è una bella differenza tra il dire che le cose stanno Effettivamente così quindi l'universo è dotato di fini l'uomo ha dei fini o degli scopi e dire Sono io che vedo l'universo in questo modo o l'essere umano in questo modo questa distinzione Tuttavia cioè la distinzione tra l'oggettivo e soggettivo verrà sarà una conquista filosofica che si deve in epoca moderna il passaggio tra l'epoca moderna e l'epoca contemporanea si deve a Immanuel Kant prima di lui il finalismo è caratterizzato dal fatto di credere che davvero l'universo e l'uomo abbiano
in sé stessi dei fini Quindi questi fini sono oggettivi sono dei veri propri oggetti che si tratta di raggiungere che si tratta di di conquistare domanda E noi siamo finalisti o apparteniamo all'altra catena che spiegheremo nel video successivo la catena causale il causalismo Beh la risposta che non vuole essere interlocutoria o a tutti i costi conciliativa Semmai vuole cogliere le nostre sfumature le sfumature di cui siamo fatti soprattutto nei nostri stili mentali la risposta non può che essere dipende Noi siamo nello stesso tempo finalisti E causalisti perché questi due stili di pensiero non si presentano
mai ma neanche all'interno dei filosofi come Aristotele non si presentano mai allo stato puro o finalismo o causalismo si presentano Casomai secondo determinate proporzioni e si può ed è quello che facciamo noi non in maniera univoca Ma lo facciamo si può Anzi si deve calcolare la proporzione tra le due catene facciamo un esempio Noi andiamo regolarmente Speriamo almeno possibile ma ci andiamo dal dottore dal medico Quando non stiamo bene un raffreddore influenza bene il medico nel curarci opera su una base causalistica ci sono delle cause che hanno determinato il tuo malessere quindi il malessere è
un effetto la cura consiste di nuovo nel cercare delle cause che abbiano come effetto la guarigione della tua malessere fisico Questa è una catena causale causa effetto Ma la domanda è perché io vado dal medico la domanda la risposta è per stare meglio quindi per raggiungere un fine uno scopo dati certi assunti di partenza metto in moto la catena finale individuo i mezzi il medico per raggiungere questi fini Quindi in uno stesso gesto il fatto di andare dal medico Noi viviamo anche inconsapevolmente entrambi adottiamo Entrambi questi stili di pensiero E da un lato la catena
causale della quale ci fidiamo perché a quella noi affidiamo la nostra guarigione e la catena finale il fatto di desiderare di stare bene quando non si sta bene ponete attenzione lo ripeteremo nel prossimo video noi in italiano ma in varie lingue abbiamo la domanda perché punto interrogativo ora la domanda perché nell'analisi logica e ha Due significati o il complemento di causa o il complemento di fine quando io chiedo il perché di una cosa devo anche specificare In che senso chiedo il perché dal momento che chiedere questa cosa può ingenerare equivocità il perché può essere sia
il perché io sono in un certo modo stanti certe cause Quindi io sono l'effetto di queste cause oppure può significare il fatto che io sono in un certo modo perché sono lo scopo il fine raggiunto attraverso certi mezzi si capisce molto bene la differenza di impostazione mentale di queste due catene se facciamo ancora un altro esempio molto banale piove tutto qua cosa succede quando piove Beh catena causale ci sono c'è stato un gran nuvolamento una concentrazione di vapore acqueo nell'atmosfera ci sono le correnti i venti in quota che portano le nuvole a confliggere e questo
determina un rovescio temporalesco causa effetto stop la metereologia fa questo stessa cosa piove catena finale piove perché era tanto che non pioveva la terra aveva bisogno di acqua per la vegetazione la quale vegetazione l'erba i prati serve come alimentazione per gli erbivori quindi piove per raggiungere certi scopi la pioggia è il mezzo gli scopi che si raggiungono sono il fine il fenomeno è lo stesso Cambia il modo mentale che abbiamo noi per guardarlo quando Aristotele nelle de anima scrive che tutto ciò che è per natura esiste per un fine da voce a questo finalismo senza
trascurare il causalismo ma collocando il causalismo ad un livello inferiore rispetto al finalismo e come se il causalismo fosse un modo di spiegazione che spiega Sì la realtà ma non la spiega fino alla sua essenza ultima la quale invece per Aristotele non è la causa ma è il fine bene questa sera il prato degli scrigni che ci propone questa parola telos sembra che l'abbia fatto a posto sembra che ci sia un finalismo nel prato degli scrigni il fatto che io per cominciare a percorrerlo sul far della sera mi sia posto questa domanda potrebbe essere il
mezzo o lo strumento il cui fine la cui realizzazione sia il fatto di trovare proprio questo Scrigno con questa parola telos [Musica]