[Musica] come abbiamo iniziato a fare scuola ci sono arrivato con Giorgio Rezzonico con cui eravamo in sodalizio dai tempi dell'università a un certo punto ci siamo buttati perché ci sembrava che si potesse fare qualcosa di di molto diverso In effetti abbiamo rivoluzionato la modalità di formazione L'idea è stata quella di puntare non tanto su concetti astratti quanto sulla consapevolezza che gli allievi potevano raggiungere di se stessi e costantemente usando la metafora del il docente fa con l'allievo come il terapeuta fa col paziente quindi buttarli fin dall'inizio in una dinamica relazionale molto forte con molte titubanze
all'inizio perché non eravamo ripeto affatto convinti che che potesse funzionare Noi siamo partiti in Italia negli stessi anni in cui altri autori importanti molto più importanti di noi per carità cazin eccetera lanciavano Questa stessa idea degli Stati Uniti Ma i tempi erano quelli stiamo parlando degli anni 90 20 anni fa non era così ovvio questo questo tipo di discorso qualcosa di diverso è stato questo quindi meno teoria e molto più una dinamica tra docente e allievo molto più giocata sul fattore esperienziale diretto È come se io fossi il costruttore delle macchine e Giorgio il pilota
Quindi questa coppia ha funzionato bene sempre direi ormai siamo 40 anni che lavoriamo insieme con una totale divisione dei compiti e nella consapevolezza che l'altro fa esattamente la parte che io non sono capace di fare Io mi ritengo responsabile come terapeuta di quello che succede al paziente So di non potermi nascondere dietro una serie di aspetti linguistici che chiudono possibilità se il paziente resiste vuol dire che è colpa sua di fatto Eh io non c'entro io ho fatto tutto quello che dovevo Però lui resiste lui è cronico un atteggiamento di umiltà e di consapevolezza e
quindi anche però di responsabilità vuol dire che in senso cost di vista tu non avrai trovato la chiave adeguata per produrre un processo di modificazione responsabilità vuol dire che uno si assume questo tipo di responsabilità i terapeuti che lavorano sul fare appena non c'è niente da fare se ne vanno sono disarmati escono dalla stanza ma ogni volta che c'è un lutto un evento qualunque è successo Non posso cambiarlo non posso negarlo Lascia perdere il fare e concentrati su come la persona sta vivendo questo evento non sull'evento in sé come mai ti sta facendo soffrire in
questo modo questo Come mai questa malattia c sta facendo soffrire in questo modo questo diventa la chiave di volta del sistema Cerca di capire il tuo modo di soffrire Non dirmi che è morto qualcuno e tu stai male Lo so benissimo il metodo della nostra psicoterapia è basato sul capire sul sul incuriosire l'altro a capirsi incuriosire noi stessi a capire insieme al paziente Come è fatto il paziente che caratteristiche ha rispetto alla sua storia noi vediamo lo scompenso del paziente come una conseguenza della sua storia perché lui avrà certe caratteristiche ma anche certe vulnerabilità no
che ha acquisito durante l'età evolutiva e che poi possono spiegare possono aiutare a capire il motivo del suo scompenso psicopatologico Quindi è una terapia per questo motivo basata sull'acquisizione di consapevolezza è molto più sentire che ciò che è accaduto Ok non è mai quello che succede ma è la valutazione che ne dai è il motore centrale poi del cambiamento Quindi è tutta una dimensione di auto-osservazione che viene via via sviluppata per cogliere tutta una serie di sfumature che le persone hanno disimparato a esprimere o che gli sono state inibite da dalle avventure della vita dai
contesti eccetera eccetera che poi sono a volte proprio le vie maestre che poi diventano le tracce su cui le persone poi sviluppano quello che è il nuovo percorso che è un percorso poi di di validità c'era un psicanalista molto bravo mi ricordo io andai a lezione di psicanalisi per sentire e questo aveva iniziato mettiamo alle 5 di pomeriggio ed erano quasi le 9 io non ne potevo più a un certo punto uno si è alzato e dopo che era uscito lo psicanalista disse sapete perché lui è uscito io alzai la mano e dissi Sì perché
guardi Sono le 9 siamo qui dalle forse doveva andare a casa anch'io del resto dice no non hai capito niente stavo parlando della madre Quindi lui avrà sicuramente un Edipo per sua madre Ecco Queste Queste erano le cose che di scientifico non mi sembrava che avessero molto il costruttivismo sul sintomo è fortissimo perché lo mette in prospettiva cioè si vede il percorso no E c'è una riattribuzione di significato e c'è un restituire al paziente il fatto che lui sente le cose in quel modo Questa è una restituzione di potere attivo al paziente questo gli dà
gli restituisce una libertà pazzesca perché diventa padrone del suo sentire non è più vittima di un evento deve imparare ma deve avere l'umiltà di imparare da da sé senza dare delle idee precostituite preconcette di saper governare le cose ma ascoltare che non vuol dire non agire Anzi mi ricordo che papà di un bambino con autismo Ehm mi ha detto Guardi Emanuela Io sono rinato come persona e come papà nel momento in cui il mio bambino mi ha detto Ciao papà Cosa sono alla fine le tecniche noi abbiamo una serie di casi singoli abbiamo visto che
in tutta una serie di casi le cose funzionano e quindi possiamo estrarre delle generalizzazioni che noi chiamiamo delle tecniche sottoporle a controllo anche sperimentale non so abbiamo la desensibilizzazione sistematica che possiamo applicare nel caso di fobie possiamo applicare Queste tecniche a delle persone come fossero degli androidi e io applico la cosa in modo diretto e questo secondo me non funziona perché le tecniche devono essere applicate a qualcuno che è singolare quindi ha una persona e quindi dobbiamo modularla in funzione della persona la tecnica in sé è povera non è come un martello ma Seo non
sono un bravo elettricista ma riuscirò a riparare un circuito che non funziona la conoscenza personale impatta moltissimo sulla conoscenza umana In generale tu hai un tuo modo di conoscere la realtà che è solamente il tuo e quindi compone una certa relatività immediatamente liberiamo il campo da universalism da oggettivismo No perché è solo il tuo modo però è il tuo è imprescindibilmente tuo cioè quindi va con imporre una sorta di assoluto soggettivo sperimentare fare esperienza su di sé è centrale lo psicoterapeuta non si può imparare come imparo una ricetta inventata da un altro devo tirar fuori
la mia modalità non è un'acquisizione di nozioni dall'esterno è un lasciare emergere il mio modo di essere terapeuta e in questo bisogna saperlo F emergere naturalmente quindi senza modelli forti dall'esterno ma invece aiutare questa sorta di maieutica interiore dell'allievo Invece per quanto riguarda i sintomi il ruolo dei sintomi i sintomi sono i migliori amici dell'uomo molto più del cane m il sintomo è un'occasione il sintomo Si manifesta proprio quando uno vive una sensazione di cui non riesce a capire il senso e il significato e la bravura di uno psicoterapeuta è quello che lo differenzia da
uno psichiatra è quello di riuscire a incuriosirsi e incuriosire il paziente sapendo che si può scoprire il motivo c'è sempre e piano piano indurre la curiosità nel paziente per per per scoprirlo e lui ha delle grosse resistenze a farlo perché lo scoprire il motivo vuol dire scoprire qualcosa che ti dà appunto un'emozione molto forte e che hai avuto difficoltà capire Quindi e su questo si basa il principale il principale obiettivo della psicoterapia cioè creare una relazione terapeutica una condivisione le parole chiave sono comunque sempre quelle legate alla relazione se non si instaura una buona relazione
tra terapeuta bambino ma questo punto anche tra famiglia perché Il rischio è che la famiglia possa vedere il terapeuta come quasi un antagonista quindi la prima cosa che da dire ai genitori è proprio quella che si diventa un po' coterapeuti e i genitori che cominciano ad interpretare il sintomo del bambino in chiave affettivo relazionale quindi il bambino che mette mette in atto un sintomo non certo per dar fastidio a quella mamma a quel papà lì ma un sintomo che va a curare una relazione con i genitori e quando ai genitori viene detto questo che allora
gli si dice Ma guardi un po' questo bambino che si comporta in modo così anche a volte aggressivo guardi un po' come vi vuole bene ai genitori si apre un mondo dice ma E allora quello è già l'inizio della terapia vedere con occhi diversi il proprio bambino e comportamenti del bambino e questa è sicuramente è molto emozionante Poi per carità tutte le tecniche che hanno reso il cognitivismo così forte l'unica terapia oggi esistente tutte benissimo Non bene ma vanno inserite all'interno del contesto Ecco il contesto è quello relazionale Naturalmente se non possiedi le tecniche e
non possiedi il contesto relazionale fai delle cose molto modeste per carità Il mondo è pieno di gente che fa cose molto modeste ho letto i primi libri di guidano che ero alla fine dell'università eh Cioè ho trovato subito una una grandissima profondità guidano aveva la la capacità di avere un occhio scientifico e un occhio profondamente umano Io ricordo soprattutto le lezioni che Vittorio dava e dove cioè cioè ci ha insegnato di fatto tutto quello che che si era inventato ce l' insegnato Mentre se lo inventava quindi che una situazione molto diversa molto più piacevole molto
più emozionante c'è un rapporto molto affettivo cioè io quando è nata mia prima figlia ero a cena con Vittoria guidano e Giorgio rezzoni conas Sceva Simona la mia prima figlia mentre i miei due amici continuavano a cenare mi ricordo brumo bara che diceva non potremo sostituirlo Eh non ci proviamo neanche E questa cosa ha creato in tutti noi perlomeno in me sicuramente una sorta di struggimento no cioè l'ho sempre rincorso E ogni tanto ritorno sui libri in modo così un po' circolare e tutte le volte Cioè è proprio un pozzo senza fondo Beh la soddisfazione
Maggiore sicuramente sono gli allievi che fanno cose che uno mai si sarebbe sognato essere possibili Emanuel iia che si inventa una psicoterapia basata sulla relazione applicata ai bambini altri che lo fanno su disord personalità usando la stessa metodologia che io ho cercato di inseg ma applicandola settori dove io neanche vagamente avrei idea di come fare quindi l'allievo che va molto al di là nel momento in cui accolgo in studio Un bambino accolgo un po' tutta la famiglia Il setting con il bambino è un setting un po' particolare spesso in studio si gioca E allora il
gioco ha la funzione di fare da tramite e diventa un po' un mezzo per are all'obiettivo che si era stabilito all'interno di quella seduta specifica i genitori dal di fuori ci sentono ridere E allora E allora A volte quando finisce la terapia cominciano a dire che cosa ci vi siete raccontati Il bello è che la seduta successiva poi i genitori mi dicono non so che cosa vi siete detti Però il mio bambino questa settimana è stato bene come è cambiato negli anni il mio modo di fare psicoterapia eh sono sempre più diverso da Bruno bara
Davide armanino è uno che ha capito tutto e procede in una direzione di 30 anni fa lui fa un cognitivismo duro d'attacco sa tutto quello che bisognerebbe fare e lui fa altre cose che funzionano perfettamente col tipo di pazien che si ritrova ho sviluppato una modalità molto più affine al modo al mio modo di essere e di sentire eh Io sono un terapeuta molto caldo rischio parecchio mi avvicino molto eh ricordo la metafora della fiamma Sì sì ok avvicinati Però guarda che poi la fiamma brucia e un po' sì brucia però io sono così si
può insegnare però bisogna avere la consapevolezza che è un mestiere che unisce la delicatezza l'attenzione insisto all'umiltà la responsabilità la tolleranza tutti questi aspetti in meta eh dgli aspetti meta a me costerebbe di più stare forzatamente indietro che non invece sentire il mio libero fruire delle emozioni condividere con l'altro aspettando che sia l'altro a scoprirsi lasciare spazio all'altro pur guidandolo verso questa incuriosendo verso questa ricerca sono come sul Surf eh Cioè non penso sto dentro la relazione e e rischio e gioco gioco tanto eh E a me piace così e questo è quello che mi
fa venire voglia di andare in studio tutti i giorni l'idea è che questa terapia relazionale si può insegnare in verità è tutto un grande trucco quello di dire che la relazione non è insegnabile non è insegnabile per tutti quelle che non sanno che cos'è E sono tanti naturalmente andare a scuola di psicoterapeuta se vogliamo usare questo termine è un po' come diceva guidano andare a Bottega andare A bottega da un Una bottega di un artig no bisogna avere un bravo maestro cioè uno che sappia fare bene il suo mestiere di artigiano per non dire di
artista ma diciamo di artigiano nel momento in cui noi abbiamo chiarito Come funziona la relazione Allora possiamo non giocare su quello che è la storia individuale dell'allievo il fatto che sua madre Gli ha insegnato andare in empatia con le persone quindi questa sorta di dote naturale che o ce l'hai o Peccato Fi un altro mestiere ma invece giocare sul puoi imparare a farlo ti si insegni facendoti appassionare il futuro passerà da una psicoterapia centrata sulla relazione e basata sull'evidenza scientifica tutto il resto è divertente ma quanti anni ha di vita Accogli quello che c'è così
com'è senza sforzarti di cambiarlo a questo questo principio di di tutta la meditazione orientale Zenna eccetera Che inevitabilmente ha inciso su sul su sul modo con cui ho immaginato una scuola di formazione un luogo in cui gli allievi fossero portati primariamente a capire le cose così com'erano senza giudizio senza un tentativo di farle andare così come AV avrebbero voluto questa enfasi si contrappone all'enfasi sul cambiamento a Cerca di cambiare le cose cerca di far star meglio la persa questo credo che sia il marchio di fabbric della scuola cioè il diventa lo psicoterapeuta che potresti [Musica]
[Applauso] [Musica] essere i