[Musica] [Musica] [Musica] [Applauso] [Musica] ugo foscolo nasce nell'isola greca di zante o giacinto il 6 febbraio 1778 di padre veneziano e madre greca il padre muore quando hugo a 10 anni nel 1789 scoppia la rivoluzione francese a 15 anni ugo si trasferisce con la madre a venezia giovanissimo frequenta i salotti letterari e ha una relazione con isabella piro toki albrizzi nel 1797 la repubblica di venezia viene conquistata dalle truppe di napoleone che pochi mesi dopo la sede all'austria con il trattato di campoformio foscolo fugge a milano poco dopo si arruola nell'esercito francese nel 1798 ha
inizio la complessa vicenda editoriale delle ultime lettere di jacopo ortis nello stesso anno nasce a recanati giacomo leopardi nel 1803 foscolo pubblica le odi e i sonetti nel 1804 viene sperimentata la prima locomotiva a vapore nello stesso anno foscolo viene inviato in francia dove napoleone progetta l'invasione dell'inghilterra vi rimarrà due anni poco dopo il suo ritorno in italia pubblica e carme dei sepolcri nel 1812 13 foscolo soggiorno a firenze e lavora alle grazie nella primavera del 1814 napoleone attica e viene esiliato all'isola d'elba l'anno dopo la notte del 30 marzo foscolo per non sottostare al
giuramento di fedeltà all'austria lascia milano e si rifugia in svizzera a giugno napoleone viene sconfitto a batterlo nel 1816 byron e shelley lasciano per sempre in inghilterra foscolo invece si stabilisce a londra scrive molti saggi li male grazie non rivedrà mai più l'italia muore il 10 settembre 1827 [Musica] il mare viaggia quasi tutti anzi a tutti perché un assoluto ecco non è come nella vita dove se non ti piace joyce puoi leggere fruste eccetera dove se non ti piace pirandello puoi leggere carducci pinocchio pasolini gatta flaiano parise eccetera eccetera il mare c'è è un assoluto
non hai c'entra anzi contiene tutti gli effetti [Musica] ma insomma ugo foscolo chi è il poeta dei secondi e di alcuni sonetti famosi come quello che ha dedicato a giacinto l'isola in cui è nato e di un piccolo romanzo con un titolo drammatico le ultime lettere di jacopo ortis e poi foscolo e quello che se n'è andato a morire in inghilterra in esilio oltremare foscolo non è uno scrittore di mare non è jack london non è meglio non è conrad eppure lui il mare lo ha capito davvero oggi scopriremo perché [Musica] settecento e ottocento il
mondo l'europa cambia radicalmente e la più grande discontinuità storica e culturale che si sia mai registrata nell'età modella dopo una grande rottura tra medioevo e rinascimento dopo quattro cinque secoli di continuità culturale e istituzionale finisce l'antico regime cioè la rivoluzione c'è soprattutto la pressione culturale dei paesi del nord e il nord che diventa il grande protagonista della vita culturale o meno ambisce a s è quello che chiameremo e si chiamerà e vorrà chiamarsi romanticismo però paradossalmente esattamente in questo stesso periodo è sublime straordinaria contraddizione c'è la rinascita la nuova forma la nuova estrema metamorfosi nella
tradizione classicistica un fenomeno europeo anch'esso su scala europea che assume il nome nitidissimo di neoclassico guardando alla grecia foscolo viene dal mare dalla grecia da un'isola di nome zante o giacinto nello jonio più o meno in quella direzione [Musica] che cosa vuol dire essere uno che è venuto dal mare in questi anni l'abbiamo imparato tutti purtroppo venire dal mare significa sentirsi uno straniero 1 sradicato in ogni luogo così è stato descritto phosphor e proprio per questo venire dal mare vuol dire sentirsi ancora più affamato di patria e ancora più avvitato nella propria identità italiane italianissimi
è una cosa che spesso succede a chi ha le sue origini in territori lontani dal cuore politico e culturale dell'italia il piemonte del fiere gli abruzzi d'annunzio la trieste di saba la sassonia paterna di malaparte il friuli di pasolini e poi venire dal mare significa anche un'altra cosa sapere di avere alle spalle come punto di riferimento un assoluto qualcosa che contiene di nuovo tutti che c'è tra qualcosa di eterno ed ideale chiamalo mare o chiamalo grecia è un uomo che parte da zero in tutte le sue cose parte da zero non c'è niente dell'imitatore noi
parliamo troppo di sensismo meccanicismo illuminismo e 730 direi che c'è anche proprio questo aspetto che lo fa rivoluzionario e partire da zero cioè il patire dall'ispirazione immediato dal sentimento intermediato dall uomo nudo e sesso radicale ecco questo radicalismo di fosco mi pare che lo faccia più rivoluzionario dealing foscolo vive quasi sempre a zante fino a 15 anni d'età poi la madre che un nome bellissimo diamantina rimane vedova e allora porta tutta la sua famiglia [Musica] eccola la casa di un bosco una normale casa veneziana sulla cui facciata troviamo già cose molto interessanti una lapide che
lo ricorda il monumento è una scritta di un writer anch'essa che lo ricorda col suo nome fosco leggiamo sulla lapide cui maturò la triste e ardente giovinezza che sciocchezza ugo foscolo invece deve essere stato molto felice qui ardentemente felice magari non in questa casa ma sicuramente in questa città venezia gli ha dato moltissimo [Musica] a venezia tutto arriva dal male tutto è costruito con roba venuto da fuori venezia è uno spazio interamente culturale ogni metro quadro nasce da un disegno ben preciso i ponti e le fondamenta ti raccontano chi ci abitava mestieri famiglie vite a
volte inventarle il campo delegati ci abitavano i legati papali diventa il campo delegate inventa una storia di gattini le calli e campielli hanno nomi di storie i palazzi sono libri alcuni più degli altri [Musica] foscolo studia e scrive nella biblioteca marciana venezia è una delle capitali editoriali d'europa e lui è un giovanissimo scrittore di successo la sua prima tragedia il d este è un trionfo ma foscolo è un habituè di palazzo albrizzi dove artisti e scrittori come te byron canova walter scott madame desta le vivande non e gli italiani monti cesarotti pindemonte frequentano il salotto
albrizzi [Musica] il salotto di isabella ti ho pochi albrizzi un'italiana di con fu lei a 34 anni lui 16 la prima amante di una lunga lista tentativo di esaurimento delle donne di lungo bosco isabella teotónio albrizzi teresa hitler monti isabella roncione antonietta fagnani arese fan hamilton marzia martinengo magdalena bignami francesca giovio corniglia rossi martinetti e lo non vinci b massì fantastici rosellini qui riina mocenni magiotti ricetta frapolli battaglia le linea di miani veronica rohner pestalozzi lucetta meglio quanti doppi cognomi e quindi quanti mariti traditi ecco sulle donne di ugo foscolo si è sempre fatto milioni
a un posticcio le forze la questione andrebbe presa un po più sul serio stiamo parlando di uomo d'altronde che nella bellezza femminile ha visto incarnarsi un ideale assoluto anche quindi etico e politico un ideale su cui ha puntato tutto e che alla fine gli è costato molto caro le donne nell'opera del foscolo sono ovunque sono muse sono amanti sono a volte iniziatrici alla cultura ai salotti come la teatro che albrizzi come la fagnani arese ma sono soprattutto una idea di pietà civilizzatrice e di poesia sono figura della poesia no una maschera del foscolo maturo didimo
chierico dirà chi si trova meglio con le donne perché hanno una dose maggiore di pudore di compassione rispetto agli uomini e quindi amman sis con all aspetto dell'essere umano che a che vedere con la serenità con la ferocia con con la guerra gli anni venezia lidi foscolo sono per tutti anni di grande slancio politico culturale artistico persino erotico sono anni che in una certa misura la ricordano il nostro 968 sono gli anni in cui il poeta inglese wandsworth scrive felicità per in quell'alba essere muri ma essere anche giovani era il paradiso quella che raccontiamo oggi
è una storia di ragazzi di giovani l'aria è elettrica in francia una grande rivoluzione abbattuto la monarchia ha diffuso le sue parole d'ordine libertà uguaglianza fraternità e ora la sta esportando con i suoi eserciti in tutta europa il polo di tutte queste energie nuove e il giovane generale napoleone che presto verrà chiamato l'anima del mondo a nove anni più di foscolo e sta già conquistando l'italia sta per arrivare a venezia nessuno immagina che la tradirà nella straordinaria trasformazione di questi anni c'è un solo grande protagonista e napoleone bonaparte napoleone alla testa dell'esercito repubblicano di francia
libera l'italia del nord e nel 1796 inizia la campagna d'italia arriva sconfiggendo gli austriaci e conquistando l'italia del nord liberando l'italia del nord portando le repubbliche cispadana e cisalpina poi diverrà il regno d'italia poi a un certo punto dopo questa fase straordinariamente intensa di vittorie napoleone e il da poloni liberatore noi vediamo il tradimento fa un accordo separato con l'auser all'austria cede venezia la repubblica di venezia che diventa territorio austriaco e quindi è un compromesso che napoleone insomma vuole liberarsi della questione italiana lui altri grandi obiettivi in mente non ha tempo o può usare la
campagna d'italia come uno straordinario trampolino di lancio le sue future imprese l'ultimo bucintoro la nave simbolo della repubblica di venezia viene distrutto nel 1797 dai francesi campoformio e un trauma storico napoleone ha svenduto venezia uno stato unico in europa per le sue antiche tradizioni di tolleranza e relativa democrazia e soprattutto l'ha svenduta all'austria un impero assolutista il trauma di campoformio è anche un trauma personale foscolo ha già dovuto lasciare zante e ora deve lasciare anche venezia perché gli austriaci conoscono le sue idee la laguna e un altro mare ad attraversare tutto questo ora assomiglia davvero
a un destino il romanzo che racconta questa delusione è ultime lettere di jacopo ortis vostro lo scrive non ha ancora vent'anni ed ecco come comincia il sacrificio della patria nostra è consumato tutto è perduto e la verità seppure ne verrà concessa non ci resterà che per piangere le nostre sciagure e la nostra infamia il mio nome è nella lista di proscrizione lo so consola mia madre vento dalle sue lacrime e o un v dito io ho lasciato venezia per evitare le prime persecuzioni delle più feroci tu mi fai raccapricciare lorenzo quanti sono dunque gli sventurati
e noi purtroppo noi stessi italiani ci laviamo le mani nel sangue degli italiani per me segua che può qui che ho disperato che della mia patria e di me aspetto tranquillamente la prigione la morte il mio cadavere almeno non cadrà tra le braccia straniere il mio nome sarà sommessamente compianto da pochi uomini buoni compagni delle nostre miserie e le mie ossa useranno sulla terra dei miei padri [Musica] retorico certo che retorico ma questo libro continua ad appassionarci perché foscolo vi mette dentro tutta la sua vita da diciannovenne e la retorica in bocca un diciannovenne ha
sempre qualcosa di sincera poi questo libro continua ad appassionarci anche perché ci racconta qualcosa dell'identità italiana il sospetto diviso lacerato con quell'immagine delle mani che si lavano nel sangue dei fratelli lobbies è un romanzo epistolare ispirato ai dolori del giovane werther bibliothe si racconta la storia di un ragazzo che al seguito dei trattati di campoformio è costretto a lasciare venezia e ad andare in esilio esattamente come foscolo ed è sempre la storia di questo ragazzo e del suo amore impossibile per una ragazza teresa che è costretta a lasciare in quanto promessa sposa a un ricco
borghese lotti per noi italiani è l'archetipo del romanzo giovanile politico e da morto gian mario villalta poeta scrittore e anche professore e spiegando foscolo ai suoi studenti ha scoperto che un personaggio molto più attuale di quanto crediamo foscolo scriverlo strano libro che appunto jacopo ortis si può da già dire che un romanzo nella sostanza secondo me no è una raccolta di prose liriche dove conta molto raccontarsi creare un personaggio un se personaggio comunque un personaggio riesce che è veramente molto importante molto forte mette in luce con intelligenza e straordinaria perizia una nuova sensibilità la trama
non funziona non c'è questo lettere non sono nessuno sono al lettore una delle caratteristiche più importanti e più singolari del ortis la si vede nella visita che il protagonista fa al vecchio poeta parini è protagonista ancora tutto sommato della sua infelicità una grande sete di gloria ma parini mi fa capire che gli eroi devono la loro gloria spesso anche e soprattutto i loro delitti proprio perché la vita pubblica e la sede in cui vince la forza bruta dell'uomo e foscolo fa dire a jacopo un certo punto che nell'uomo prospero c'è sempre qualcosa di cattivo in
chi vince potremmo dire c'è qualcosa di cattivo foscolo è singolare anche perché in una tradizione classicistica che esalta sempre la roma repubblicana e imperiale ma comunque vincente nel mondo considera i romani li chiama spesso dei ladroni e invece esalta i greci che hanno eternato la memoria dei vinti ad esempio dei troiani jacopo viaggia viaggia fino ai confini occidentali d'italia il mar di nizza poi si ferma rifiuta di espatriare torna indietro e si uccide in quegli stessi anni anche foscolo viaggia freneticamente da una città all'altra d'italia milano bologna genova firenze neanche i biografi riescono a stargli
dietro questi sono anni di battaglie invasioni annessioni spartizioni e sogni giri soggetto sono anche gli anni di frankenstein il romanzo di mary shelley in cui un essere umano viene costruito con pezzi gli altri copie un uomo che lei non descrive come un mostro ma come un uomo bellissimo ideale il viaggio di jacopo sembra l'autopsia di una nazione quello di fosco di invece un modo per ricucire l'italia per farsela esistere questa patria se la questione della memoria ed è il primo inventarsi l'italia perché poi prenderanno da lui c'è l'italia che ancora l'italia che conosciamo purtroppo ancora
l'italia che riteniamo tale che amiamo perché uno si sente siciliano si sente piemontesi in italia ma come fosco che sentiva veneziano è e molto veneziano e prima ancora greco addirittura addirittura greco prima ancora che veneziano l'italia era la memoria sul quale poi il romanticismo risorgimentale ha costruito tutto poiché costruito ma è stato il primo a puntare il dito su questo elemento e quindi la poesia civile veniva fuori da questo doppio registro possono al contrario di ortis non succede anzi accetta di schierarsi con i francesi la libertà di napoleone pensa non è vera libertà ma è
comunque meglio di quanto possano fermi gli austriaci e allora combatte nell'esercito di napoleone scrive sulle riviste di napoleone e insegna nell'università di napoleone non è che ha perso qualcosa della purezza dell'adolescenza la delusione di foscolo e per napoleone liberatore che ha tradito ma per un democratico anche di pulsioni giacobine laico come ugo foscolo il giovane adolescente ugo foscolo la francia il mito della rivoluzione francese resta un punto di riferimento assoluto napoleone transitorio gli ideali e le strutture il progetto politico e culturale della rivoluzione è un acquisto perfetto foscolo decide di essere un intellettuale critico subisce
accuse censure accetta di calarsi nel groviglio della storia nello stesso tempo però sente il bisogno di trovare un ideale che sia fuori dalla storia un ideale eterno assoluto bello questo atteggiamento si chiama neoclassicismo neoclassicismo è la estrema stagione di quella tipologia culturale che ha attraversato tutto l'antico regime le sue società di corte che ha stato è stata per secoli la cultura dell'aristocrazia europea perché si chiama neoclassicismo perché rispetto alla tradizione classica che durava da secoli qui c'è un'opzione molto più forte verso modelli originari remoti verso il modello greco no della purezza dell'armonia foscolo è il
primo intellettuale moderno è un intellettuale impegnato che fa i conti con la storia ma che si rende presto conto che la storia schiaccia calpesta tutto e quindi che se l'intellettuale vuole mantenersi civile proprio per questo deve ricavarsi uno spazio di indipendenza dagli eventi altrimenti si finisce per adulare il principe di turno come facevano vincenzo monti e gli altri letterati con cui poi foscolo ha rotto per cui l'aspetto neoclassico l'aspetto che ci può apparire disimpegnato in realtà a che fare con l'idea di foscolo che la parola se non è venduta e sempre in se stessa civile
e civilizzatrice fu anche antipatico malvisto e poi il tempestoso com'era fu anche si fece molti nemici anche per il suo carattere donchisciottesco straordinariamente generoso e quindi molto molto disponibile alla battaglia anche personalistiche insomma in un umiltà strano di sanità meravigliosa nella sua sostanza unità del grande attesa ma ricomincia sempre anche qui da zero ricomincia dall'idealismo ricomincia dalla situazione artesiana che lo dice la vita gli fece sempre più autentica e quindi è sempre più drammatica è sempre meno da suicidio foscolo si ammazza sempre meno cioè quando più credeva più si innamorava con la stessa con la
stessa verginità con la stessa corte ho anche bisogno dell'impossibile identificava la sua vita con con la realtà è meno succedeva gli artisti neoclassici mirano a recuperare la purezza degli antichi l'assoluto del mare greco che però meno aveva il colore del vino anche foscolo costruisce o di raffinatissime come quella luigia pallavicini o all'amica risanata che dipingono un mondo migliore limpido traslucido ellenico ma lui ha una ragione in più per ritrovare la purezza degli antichi la sua storia familiare a jacob salom bartholdy milano 29 settembre 1808 quantunque italiano di educazione e d'origine deliberato di lasciare in qualunque
evento le mie ceneri sotto le rovine d'italia anziché all'ombra delle palme d'ogni altra terra più gloriosa e più lieta io finchè sarò memore di me stesso non ho blair ho mai che nacque da madre greca che fui allattato d'avere ca nutrice perché vedi il primo raggio di sole nella chiara e selvaggia cinica risonante ancora dei versi con che omero e teocrito la celebravano attorno a questa sua origine familiare greca foscolo costruisce un po una leggenda che salito che sa di favola la sua grecia e l'ombra della grecia eterna il paese della virtù e della bellezza
il paese di là dal mare il marevero salato e il mare del tempo che è ancora più salato perché quel paese è perduto si potrà recuperarlo sì ma con infinito lavoro e sull'onda di un'angoscia che è già romantica tutta la poesia di foscolo ruota attorno a questo recupero c'è un sonetto che foscolo scrive a soli 24 anni siamo all'inizio dell'ottocento ed è da subito uno dei capolavori del secolo si intitola a zacinto ed è dedicato alla sua isola natia da 5 inizia così nei più mike toccherò le sac risponde che come dire e non toccherò
mai più le sacre sponde si tratta di proseguire come un discorso iniziato da lontana da tempo el avanti così come un'unica frase lunga gli dici versi né più mai toccherò le sacre sponda ove il mio corpo fanciulletto giacque giacinto mi sa ke te specchi nell'onda del greco mar da cui vergine in acqua venere è fra quelle isole feconda col suo primo sorriso honda non tacque le tue limpide nubi e le tue fronde per intuito verso di colui che l'acqua cantò fatali ed il diverso esilio per cui bello di fama e di sventura baciò la sua
petrosa itaca ulisse lo so lo so che non si capisce subito la poesia è un'arte complessa per foscolo complessa cioè in latino ripiegata su se stessa anche questa è una poesia ripiegata su di sé con un gorgo come la conchiglia da cui nasce venere viene da lontano e spira leggi in fuori o in dentro secondo come la si guardi ecco cosa dice in italiano d'oggi e non toccherò mai più le tue sacre sponde le sponde su cui già c'era il mio corpo di bambino le tue sponde zacinto mia giacinto che ti specchi nelle onde del
mare greco il mare greco da cui nacque vergine la dea venere la dea venere che fecondo quelle isole col suo primo sorriso le fecondo così che un poema famoso canto le tue lui le tue limpide nudi e le tue fronde giacinto lì un poema famoso scritto da uomo un uomo che cantò un pellegrinaggio sul mare quel pellegrinaggio alla fine del quale liszt ulisse che ormai era famoso anche per le sue sventure quell ulisse bacio le pietre della sua isola itaca è tutto un movimento necessario spontaneo come la spia di una conchiglia dal mare sorge venere
dal sorriso di venere sorgono le isole dalle isole sorgono le parole di omero e il mito di ulisse ulisse è destinato a tornare a casa a itaca attenzione però mancano ancora gli ultimi tre versi tu non altro che il canto avrai del figlio o materna mia terra a noi prescrisse il fato e la clima da sepoltura itaca ha riavuto ulisse tu invece giacinto di me non avrai altro che il canto la poesia il mio corpo no perché non tornerò e la forma sonetto la scelta della forma soletto vedi persone spiega tutto non è la sua
estrema concisione e nella forza diverso endecasillabo incatenato dalle rime obbligati è un gioiello di una intensità poetica rarissima mentre in quegli stessi anni l'esperienza dello stile della scrittura di poesia in italia in europa sperimenta forme tutt'affatto diverso innovative [Musica] l'armonia classica è un ideale estetico il modello di una vita serena luminosa giusta che si chiude a cerchio ulisse torna a casa ma forse è un modello irripetibile il simbolo di questo fallimento e la sepoltura illacrimata del poeta moderne ormai è chiaro fosforo e ossessionato dall'idea della sepoltura dal pericolo che non avvenne in patria prima floris
poi il sonetto a giacinto e poi anche il meraviglioso sonetto dedicato alla morte del fratello giovanni un di se io non andrò sempre fuggendo di gente ingente ma vedrai seduto sulla tua pietra o fratelli mio gemendo il fior dei tuoi gentile anni caduto attenzione la poesia si apre con la speranza di un ritorno si chiude però con la supplica disperata e prego anch'io nel tuo porto quiete questo di tanta speme oggi mi resta straniere genti al meglio rendete allora al petto della madre mesta foscolo ha dovuto lasciare venezia dopo campoformio non tutti però ricordano che
ha potuto tornarci nel 1805 napoleone crea regno d'italia poi vince ad austerlitz con la pace di friburgo venezia torna alla francia l'anno dopo foscolo torna nella sua città e rivedi sui carichi dopo nove anni fine dell'esilio niente affatto napoleone è il re d'italia ma prima di tutto e l'imperatore dei francesi i francesi sono quelli che in italia comandano l'italia esiste ma non è la patria degli italiani in foscolo il senso dell'esilio in casa propria il desiderio di trovare un luogo familiare dover morire restano fortissimi come poeta gli serve un modo per legare questi tre elementi
l'ossessione sepolcrale l'aspirazione una patria è l'ideale classico l'occasione gli verrà da una legge c'è un pretesto famoso editto di sankt lu una delle tante iniziative che napoleone si inventa per riformare modernamente gli stati che sono sotto il suo controllo che cos'è l'editto di sangro emanato nel settembre nel 1806 è la proibizione di seppellire i morti nelle chiese o all'interno del perimetro urbano veramente di igiene elementare foscolo utilizza in modo molto strumentale l'editto di sempre per come coagulo polemico di una tensione che rumina va dentro di lui ovviamente da tempo da molto tempo cioè usare riflettere
e scrivere poesia sul rapporto tra i vivi ei morti [Musica] i sepolcri sono un poemetto che foscolo compone nell'estate del 1806 quando ritorna venezia dopo nove anni di assenza e che dedica all amico ippolito pindemonte sono meno di 300 versi ma racchiudono una forza poetica formidabile sono una pila atomica di poesia quando sei morto hai perso tutto il sole la natura la speranza l'amicizia l'amore persino la poesia e allora che cosa te ne importa ad avere una pietra sopra la testa d'altronde anche le tombe mica durano per sempre perché il tempo e la morte distruggono
ogni cosa ed è solo questione di tempo cioè di morte [Musica] via ristoro e di perduti un sasso che distingua le mie dalle infinite ossa che in terra e il mar semina morte vero e ben pin monta anche la speme ultima dea fugge sepolcri involve tutti cose l'oblio nella sua notte è una forza operosa le a fatica di moto in moto e l'uomo e le sue donne e l'estrema sembianze e le reliquie della terra e del cep traveste foscolo si trova a operare alla fine del 700 con il secolo dei lumi del sensismo del meccanicismo
di una forma anche estrema di di materialismo in più si è formato sui classici sui greci e anche su latini come lucrezio quindi sulle pitture ismo e sono proprio queste suggestioni classiche che si fanno sentire nei sepolcri dove si parla del tempo che traveste tutto della forza operosa che muta la materia anche i nostri corpi in altra materia se invece i sepolcri reagiscono a questa idea prevedendo tombe individuali è perché in porta nella tomba individuale la civiltà che si tramanda gli esempi che si tramandano poi ai vini a foscolo importano le tombe perché la tomba
può venire visitata la tomba tuo venier curato qual è il suo verso preferito di ugo foscolo celeste cose questa corrispondenza d'amorosi sensi paese ponte dai sepolti e se non si sapesse se non sapessero di conserve non si sapesse che sta parlando del rapporto tra i vivi ei morti potrebbe essere forse più belli 2 verso d'amore che della letteratura mondiale celeste è questa corrispondenza d'amorosi sensi celeste dote è negli umani e spesso per lei si vive con l'amico estinto e l'istinto con noi se pia la terra che lo raccolse infante lo nutriva nel suo grembo materno
ultimo asilo porgendo sacri le reliquie renga dal in sul tardi nemico e dal profano piede del volto e serbi un sasso il sepolcro ci fa credere di potere anche da morti mantenere un rapporto con i nostri vivi ma soprattutto di potere da vini mantenere un rapporto con i nostri morti insomma crea l'illusione di un legame attenzione l'illusione un'illusione e meno della realtà la scommessa di foscolo e di farne qualcosa di più della realtà foscolo riflette sul legame che non è solo d'ordine biologico ma ed ordine antropologico profondo che lega gli umani nella grande famiglia dell'umanità
in questo rapporto continuo che ne ripeto è anche culturale non solo biologico tra i morti ei vivi ed è la la pietas verso i defunti è una delle tradizioni più radicate nelle culture occidentali da sempre antiche moderne e per foscolo può diventare il legame di una nuova civiltà moderna dei sepolcri questo raccontano o cercano di proiettare si badi bene è un testo complicatissimo molto difficile che poi però avuto un impatto nel corso dell'ottocento straordinarie straordina è una delle poesie più imparate a memoria nel corso del risorgimento l'italia del tempo di foscolo offro un brutto esempio
le tombe dei grandi uomini non sono affatto curate e un grande poeta civile come giuseppe parini non ha neanche una lapide ma allora perché tutto questo accade perché siamo un popolo di morti l'élite del neonato regno d'italia è già nata morta e vivesse volta nei suoi palazzi beata di essere schiava e di ignorare il proprio passato già il dotto e il ricco e il patrizio vulgo decoro e mente al bello italo regno nelle adulate regge a sepoltura già attivo e stemmi unica laude questa basilica santa maria gloriosa dei frari a venezia accoglie le tombe di
grandi uomini come tiziano monteverdi canova e ci ricorda un po un'altra basilica santa croce a firenze che per foscolo eccezionale in quanto ha il privilegio di accogliere machiavelli michelangelo galileo alfieri e la nostra battaglia di stalingrado il solo punto da cui possa partire la riscossa di un paese a cui gli stranieri hanno rubato tutto tranne la memoria riscossa in che modo è semplice le urne dei forti dice foscolo ispirano il forte animo a compiere egregie cose egregio viene da ex gregge fuori dal gregge foscolo e permeato di native non sceglie certo le parole a caso
dobbiamo distinguerci dal gregge dice egregie cose capolavori artistici grandi scoperte scientifiche ma anche rivoluzioni e risorgimenti parliamo di contagio parliamo della forza trascinante dell'esempio parliamo del neoclassicismo trasformato in prassi politica muscolo prepara al risorgimento ma non crede al risorgimento durante l'esilio in inghilterra rifiuterà le sette carbonare rifiuterà il resto quindi si potrebbe pensare che retoricamente se al punto di congiunzione tra alfieri e mazzini ma in realtà non è né un neoclassico anarchico del settecento aristocratico come alfieri né un retore militante come giuseppe mazzini canova morì nel 1822 la tomba del 1827 l'anno in cui foscolo
morire e una variazione su una tomba che canova stesso va realizzato a vienna per maria cristina d'austria vedete leon a lato che dorme cui a venezia non si può non pensare al sonno della repubblica conquistata proprio da vienna ma questa potenza trattenuta del leone è la vera forza del sepolcro perché sepolcro può sempre ispirare all'azione il leone può sempre risvegliarsi infatti mancano pochi decenni e venezia tornerà italiana ma come destare il leone il fatto è che questa tomba non è soltanto una tomba questa tomba include già le figure di coloro che vengono a meditare e
dialogare col defunto figure che rappresentano le arti ma che potrebbero benissimo essere forti animi che si preparano a compiere egregie cose questo è un libretto di istruzioni sul buon uso dei sepolcri molto molto foscoliano solo che foscolo appena finito di celebrare le urne dei forte fa ancora un passo più in là questo poemetto un percorso fortissimamente variato c'è una straordinaria concentrazione di di stili sembrano veramente poesie diverse che si incastrano dal pathos più no più intenso al grido più monitorio all'esortazione alla cupa profezia è un concentrato di tensioni poetiche e veramente straordinaria foscolo lo sa
bene prima o poi i monumenti crollano i simboli dell'oppressione come la bastiglia caduta a partire dal 14 luglio 1789 e simboli di una città come il campanile di san marco venuto giù il 14 luglio 1902 e anche i sepolcri crollano a volte resta solamente una pianura deserta dove millenni prima si è combattuta una battaglia oppure solo le onde del mare che sembrano raccontare le gesta degli eroi di [ __ ] oppure non resta nulla no c'è qualcosa che resta sempre la poesia le sue onde sonore la sua voce a pensarci bene è un'idea molto attuale
monumenti opere d'arte sono destinati a finire la poesia no perché la poesia riproducibile un po come la fotografia che sta nascendo negli anni di foscolo come il cinema che lascerà un poco più avanti la poesia è praticamente priva di supporto se non la nostra mente e allora le muse che qui foscolo chiama pimple vincono sempre me ad evocare gli eroi che ha mille muse del mortale pensiero animatrici siedono custodi dei sepolcri e quando il tempo con le sue fredde ali miss pazza fin le rovine le pimple falliti di lor canto i deserti dell'armonia vince di
mille secoli e silenzio [Musica] foscolo a segno ora alla poesia il ruolo più alto non i resti insomma che celebrarla scrive le grazie un poema che si svolge tra la grecia e l'italia lavorera tantissimo a quest'opera ma non riuscirà mai a completarla il progetto di foscolo fallisce foscolo pensava ad un poemetto in tre anni chiamati né venere vesta e pallade ma in tutto scrive 1200 1300 versi non riesce mai a venirne a capo c'è un momento d'oro negli anni in cui a firenze ospita appunto a bellosguardo intorno a 1.812 1813 il momento che sembra proprio
che c'era sia per fare un progetto iniziato almeno dieci anni prima poi è fosco lo stesso ad accettare il fallimento a farlo proprio e a riflettere sulle ragioni del fallimento perché intorno al 1820 non è più possibile progettare un poemetto in endecasillabi sciolti intitolato alle grazie non dimentichiamo che le grazie figura della poesia sono anche figura di un equilibrio tra piacere e dolore hanno a che fare con amore ma hanno anche vedere a che vedere con la verecondia con il pudore un pudore anche stilistico ecco tutte queste caratteristiche in qualche modo saranno contraddette dalla poesia
più spiccatamente romantica che è una poesia soprattutto europea francese inglese e tedesca diverso sarà il caso dei romantici italiani anche leopardi in un primo tempo crederà nella capacità della poesia di eternare nelle grandi esempi ma sarà la sua poesia giovanile è una poesia più colpita mentre invece in foscolo a una maggiore si potrebbe dire addirittura modernità e più flessuosa e più equilibrata e più sciolta poi però leopardi prenderà la strada straordinaria degli idilli che sarà un espressione individuale del sentimento è che come se foscolo restasse sempre un po al di qua dell'espressione del sentimento individuale
dell'io puro questi sono gli anni in cui foscolo si costruisce un nuovo alter ego al ortis ingenio affianchi il saggio disincantato didimo chiariti di limo chierico el'altro alter ego foscoliano speculare a jacopo ortis e jacopo ortis è un giovane alfieriano titanico che non scende a compromessi si suicida di di mono jacopo sopravvissuto che ha imparato l'ironia l'umorismo ha sostituito il pugnale con uno scetticismo temperato questa figura quasi disagio antico ma più incerto dei saggi antichi sarà modello al filippo tonnieri di leopardi ea certe pagine di nievo 1814 napoleone abdica ben presto le austriaci riprendono il
controllo dell'italia offrono a foscolo la direzione di un giornale letterario esita gli chiedono solo di giurare fedeltà all'austria e foscolo decide la notte del 30 marzo 1815 abbandona milano diretti svizzera un anno dopo troverà una sede stabile ovviamente un'isola l'inghilterra passa la manica e il 12 settembre 1816 e a londra ha davanti a sé poco più di dieci anni di vita un decennio ddt malattie debiti ma non sarà un decennio sprecato foscolo passa anni molto duri deve reinventarsi un mestiere solo reinventa trasformandosi in critico di cose italiane come mediatore verso gli inglesi della tradizione culturale
italiana non solo antica ma anche contemporanea ed è si danno da fare frenetico progetta grandi edizioni dei classici italiani il suo nuovo obiettivo e dante alighieri portare alighieri e diventa moderno perché alighieri dante alighieri e poeta della tradizione antica compatibile al massimo con la rivoluzione romani e sarà giuseppe mazzini a portare in italia il frutto di questo grande lavoro critico filo logico tra virgolette che foscolo fa con una forza ideologica polemica violentissima tratti nei confronti contro la tradizione clericale gesuiti che sono pagine a volte queste dei saggi critici di fosco di intensità strepitoso [Musica] foscolo
e la sua poesia vengono subito annessi alla grande leggenda del risorgimento i ragazzi che partono per le guerre d'indipendenza anno i sepolcri nello zaino nel 1871 le sue ceneri vengono traslate da londra a santa croce a firenze esilio e aspirazione alla bellezza non sono più elementi biografici di ugo foscolo sono diventati qualcosa di più universale sono diventati il nostro orizzonte comune un po come il mare [Musica] [Musica] fans [Musica]