ho trovato una capacità di questo territorio di sorprendermi sempre e quindi ti devo dire la verità a me è risultato semplice tornare qui anche non semplice solo perché magari ci sono i miei affetti e c semplice anche per la questione lavorativa che tutti magari si spaventano della di questo aspetto No E dice vabbè Ma torni giù e ma è difficile trovare lavoro giù in realtà per me non lo è stato la vincia ti dà quella possibilità di sperimentare è come se fosse un laboratorio è un laboratorio dove tu sei il protagonista non sei più un
numero perché magari a Milano puoi puoi sentirti un numero o in una grande città qui [Musica] No ragazzi seguiteci su tutte le piattaforme perché vogliamo continuare a raccontarvi di questo movimento e di questo percorso per voi è un piccolo gesto ma per noi significa tantissimo bene Oggi siamo a Gravina e qui con noi c'è Domenico larocca Benvenuto Domenico Grazie Grazie buon pomeriggio a voi alla grande Oggi giochiamo in casa ma abbiamo tantissimo di cui parlare Infatti abbiamo una scrivania zeppa di robe zeppa di progetti zeppa di sogni quindi questo si si può dire TR troppi
troppi sogni Troi Ogni riccio un capriccio hai capito bene quanto mai è vera questa frase se non oggi allora io parto con una breve bio che diciamo è bella lungo in questo caso allora eclettico poliedrico creativo e appassionato dell'arte in tutte le sue forme ed espressioni Domenico La Rocca è un architetto designer laureato al Politecnico di Milano nel suo percorso formativo e professionale La Rocca così anche un nome d'arte giusto così dicono così dicono sulla carta identità identità c'è dicolo cerca di fondere e contaminare conoscenze tecniche e artistiche la sua ricerca personale e professionale volta
a rintracciare le relazioni tra diverse discipline per formulare un approccio olistico che diventi la chiave principale principale per decifrare interpretare rielaborare il mondo e tutto ciò che ci circonda dopo il suo percorso Milanese e quindi qui casca la qui tornante dico torna in Puglia per fondare isola studio laboratorio di design e comunicazione con sede a Bari e isola Creative Space Beh che dire Domenico abbiamo tanto di cui chiacchierare e io partirei proprio da da questo chi sei perché sei partito perché sei tornato così the Bot Mamma mia allora chi sono ehm Ultimamente pure io ho
fatto qualche video quelli no video Reel in cui dici chi sono Sono Ciao sono Domenico La Rocca e Eh la cosa che ho sempre trovato complessa è il definirmi e dire chi sono realmente chi sono si lo definiscono anche gli altri oppure quello che quello che faccio No no infatti no quando io ti posso dire cosa mi sento Mi sento eh un architetto è un designer laureato in architettura è un designer a cui piacciono tante cose Mi sento anche un po' cantautore musicista e una persona curiosa diciamo no di di scoprire che cosa posso essere
tra 4-5 anni magari qualcosa di diverso Ah quindi apri già al al passo successivo Ma infatti su questo una cosa carina È che quando abbiamo detto Oh raga dobbiamo intervistare Domenico chi la Rock Ah l'artista No il musicista Ah no quello del Il design Cioè anche tra di noi Immagina la mia testa che cosa c'è però sai che mi ci ritrovo molto perché anche spesso con me è successo ancora mia madre fa un sacco di difficoltà a spiegare che lavoro faccio in giro eh sì per cu questa è la cosa bella è bella è bella
eh sì Bellissima vederli in difficoltà proprio Eh sì e quindi perché sei partito allora perché sono partito sono partito perché io in realtà avevo iniziato l'università a Bari ing ingegneria di architettura poi ehm un po' mi mancava eh fare un'esperienza diciamo formativa altrove per per capire un po' ecco chi fossi per ehm cercare di andare un po' oltre quelle che quello che magari sono gli stimoli che puoi avere a casa tua quindi Milano mi sembrava un'ottima scelta in cui cambiare anche facoltà perché io da ingegner di architettura Sono passato ad architettura Mh un po' Perché
diciamo con i temi del dell'ingegneria non ci andavo proprio a braccetto quindi ho detto no mi voglio focalizzare no sull'architettura perché mi piace e anche perché poi venivo da un'esperienza Liceo Artistico di Bari quindi Bari l'avevo già anche vissuta come studente quindi volevo andare un po' un po' oltre Cer ehm e devo dire che a Milano io quando sono arrivata a Milano Eh sono rimasto entusiasta della della città della produzione culturale che che c'è a Milano della di essere sovr stimolato in un certo senso dalla città poi piano piano ho avuto Cioè questo è diventato
un problema per me perché L'avevo intuito sai era così cioè è una realtà che produce cultura e ha una produzione così ehm diciamo enorme che alcune volte ti senti sopraffatto perché che non ha il tempo per raccogliere tutti quegli stimoli sovr stimolato Sì sovr stimolato Quindi alcune volte bisogno di andare un po' di fare un po' di yoga di pulizia e magari diciamo questi luoghi ti aiutano anche a fare questo e e ti aiutano anche a ritrovare una velocità che probabilmente è la velocità fatta più a dimensione del dell'Uomo no E quindi di Milano ho
apprezzato tantissimo il fatto di essere sovr stimolato sì eh E quindi anche la possibilità di produrre il cioè il tuo cervello recepire gli stimol recepire e produrre perché poi inizi a viaggiare una dimensione diversa di quella che con cui viaggi qua magari e e quindi questo mi ha aiutato a pensare a sviluppare una serie di di progettualità che poi ho da Milano ho ho riportato a casa mia e da casa mia Poi ho riportato a Milano e poi di nuovo da Milano ho riportato a casa mia perché io sono sono tornato due volte quindi ci
st due tornanti della mia vita fatto doppio tornante Sì perché poi io quando sono ho deciso di di tornare in Puglia la prima volta m perché avevo finito il percorso della triennale universitario e e mi sono ho detto ai miei genitori Mi dovete fare questo regalo voglio un anno sabbatico dall'università perché poi dovevo continuare la magistrale per dedicarlo a a tutto quello che c'avevo in testa Allora che era la musica ma erano anche altri progetti Eh quindi sono tornato in Puglia la prima volta per lavorare a questo disco qua che è il è il mio
primo disco 203 e quando sono tornato la cosa che mi ha stupito È ehm è trovare una quella capacità creativa che ha la provincia che è stata che alcune volte io facevo difficoltà a trovarla a Milano cioè sono tornato e ho visto amici o anche persone che poi ho scoperto successivamente con le quali ho condiviso un percorso che avevano una capacità creativa una capacità progettuale che a Milano non non ho trovato quindi ho detto cappero però magari stare in provincia poi non è così male per costruire delle cose Perché diciamo le risorse il capitale umano
c'è bisogna solo andarlo a scovare certo e e quindi sono rimasto rapito da questa cosa poi successivamente parallelamente alla musica abbiamo aperto una cooperativa che che si chiama murab con cui abbiamo condiviso questo percorso anche con altri con altri ragazzi amici Eh una cooperativa che era poi una un'agenzia creativa Che eh che si si si è occupata di di cultura e creatività e e poi finito questo anno Finito questo anno in cui avevo prodotto avevo AV avevo dato tutto quello che Milano e poi anche diciamo avevo eh raccolto negli anni precedenti eh finito quest'anno io
dovevo ritornare alle mie sabbatico l'anno sabbatico finisce si chiama anno sabbatic Doo ritornare alle mie responsabilità e quindi mi sono riscritto ad architettura per per finire la magistrale facendo la distanza perché dicevo io c'ho tanti progetti qua non posso ritornare là adesso perché mi sembra come di di di buttare a mare Tutto quello che ho fatto Cer poi i ma vado a ruota libera Eh vai vai vai vai vai tanto ancora poi tanto tagli tagli Sì sì noi tagliamo Oppure lo lasceremo così chissà Vedremo e poi cosa è successo sono sono tornato a No non
sono tornato a Milan erab facciamo vedere anche lo stile di mojab la Regaliamo la nostra regia Vai ehm quando poi ho deciso di ricominciare l'Università ho fatto gli esami che si che si fanno diciamo perché ad architetto ci sono degli esami in cui devi frequentare dei laboratori degli esami che puoi dare a ho iniziato con quelli a distanza a un certo punto era arrivato il momento di di ritrasferita tutti tutte le cartucce possibili l'aiuto da casa la telefonata tut tutto e quindi la settimana una diciamo una settimana particolare chiamo inizio a chiamare un po' di
casa sai quanto è difficile trovare casa a Milano è un incubo è un incubo e questo è un altro degli aspetti che mi ha mi ha portato a ritornare qua Perché diciamo è poco è diventata poco sostenibile quella città no E tanto che vabbè ma ve lo sveleremo andando avanti nella chiacchierata che si è finito proprio nelle masserie quindi bravissimo alla fine proprio Cè la vita rato tutto ha rinnegato tutto però ci arriviamo non voglio anticipare niente e e quindi a un certo punto eh stavamo in cucina con i miei genitori inizia il telegiornale primi
casi di covid a Codogno mia madre mi guarda e fa tu non vai da nessuna parte mi dice Tu non vai da nessuna Ma io dico ma ma non ti preoccupare Sicuramente sarà sarà qualcosa di di passeggero ho sentito i miei amici che fanno medicina detto una cosa che passerà Insomma così non è stato è la storia e tra l'altro io mi sono ritrovato poi a fare tutta la magistrale a distanza Quindi in realtà mi è andata anche bene perché poi ho risparmiato diciamo un po' di soldi per perché vivere a Milano è è costoso
è è impegnativo e poi sono riuscito a completare una serie di progetti che avevo in ballo giù Eh dopo questa questa Diciamo dopo aver frequentato essermi laureato a un certo punto c'è stato di nuovo il momento in cui avevo bisogno di nuovo di Milano avevo bisogno di nuovo della città avevo bisogno di essere sovr stimolato avevo bisogno anche di fare esperienza nel mondo del lavoro per che l'avevo avevo iniziato a a diciamo un po' a eh a muovermi nel mondo del lavoro però non avevo quell'esperienza anche in studio in uno studio avviato consolidato Quindi avevo
bisogno di di fare quel tipo di esperienza certo Eh questo mio amico mi mi coinvolge in questo nell'apertura di questo studio che è uno studio in realtà che ha sede a Londra e che insieme a Nicola eh abbiamo aperto a Milano Nicola è il manager di Space agency design questa agenzia di Londra che lavora molto nelle nei nei paesi arabi e si occupa di wayfinding e signage design poi ti no detto così c'è qualcuno che ora sterza si va a spiantare eh detto In due parole in due parole è diciamo Progettazione del sistema di orientamento
di di come si le persone si orientano nello spazio Way finding diciamo trovare la strada no E quindi della segnaletica Ah ok della vita bravissimo bravissimo e E quindi lui mi fa Vuoi venire a Milano che così mi hai mi dai una mano perché devo mettere su questo studio Branch di di Londra e ho detto va bene vengo vado a Milano trovo questa casa che poi tra l'altro sta in una di quelle fotografie po Vediamo Ah no Nel frattempo io cerco quella la la prima fotto da lontano uno la prima sì ok Così poi la
facciamo vedere E perché poi questo era il il terrazzino di casa mia eh che non è male che dici cioè Oh non era male Però l' vista però tu Io mo ti faccio vedere quella ma non ti faccio vedere cosa c'era dentro giustamente hai fatto vedere alle mie spalle Cosa si vede fuori ma non come dentro brao nel senso che alla fine non era male L'unica cosa che il la mia stanza era più piccola del terrazzo il terrazzo non era grande eh quindi Vabbè io ricordo C'era C'era questa mia amica che a un certo punto
un'altra tornante mia amica che doveva tornare a Milano perché c'aveva un meeting una cosa Ehm la invito a casa io c'avevo quel quel letto estraibile dell'Ikea che diciamo una piazza col letto che si estrae da sotto questo letto non non riusci non si estraeva completamente quindi c'era lei che dormiva su diciamo un tre quarti di Piazza del altro che piazze mezza piazza a chiudere la porta perché o aprivi il letto o chiudevi la porta Ah proprio nel nel più classico del clichè milanese però è vita vissuta bravissimo e e quindi lì ho ripreso come dire
il rapporto con Milano ho cercato di svilupparlo anche da lavoratore perché poi da studente un conto magari tu non hai soldi per fare determinate esperienze Però c'hai tempo c'è il tempo per fare da lavoratore c'è i soldi per fare d esperienze ma non c'è il tempo per far quindi sempre poi questo è il problema di quella città che e e quindi alla fine dopo 8 mesi in realtà non sono durato molto al secondo tornante perché il primo Sono stato alla fine ho fatto 3 anni là poi sono ritornato dopo 8 mesi di Milano ero Saturo
B va bene così ho detto Ragazzi io vi voglio bene però mi dovete dare full Smart e io me ne devo andare giù in Puglia perché poi c'è tutte le altre cose che mi giravano in testa e mi giravano in testa perché ero a Milano però io le le proiettava sempre in Puglia m Quindi hai sempre avuto un certo senso un faro puntato su questo territorio sapevi che comunque il tuo futuro forse non sarebbe mai stato lì Sì e infatti è stata questa la molla che mi ha portato ad andarmene prima del termine che io
ho detto Vabbè mi faccio almeno un anno poi ho detto mi sono guardato lo specchio ho detto Ma perché devo aspettare ancora tempo quando so che io sto meglio in Puglia e quando so che sai quando ti fai quella domanda classica domanda dove ti vedi Tra 10 anni Allora io ma perché devo aspettare 10 anni per vedermi in Puglia inizio adesso inizio a costruirmi il mio network inizio a lavorare giù a costruirmi perché poi quando vuoi lavorare qui e diciamo che hai due strade o chiaramente trovi un lavoro da dipendente che non è così semplice
come magari lo è a Milano oppure costru ti Costruisci il tuo percorso da imprenditore che è completamente diverso e io in quella dimensione mi sono sempre trovato meglio ma su questo mi viene una domanda Nel senso che parliamo di ambiti artistici parliamo di design cioè Milano è la culla di tutto questo nel senso hai mai pensato che non cioè farlo lì sarebbe stato sicuramente più semplice che farlo qui sì più semplice da un certo punto di vista più complicato dall'altro eh qual è l'altro perché quando eh Chiaramente tu sviluppi uno studio diciamo metti su uno
studio a Milano che si occupa magari di design è chiaro che sei nella cula del design e continui ad essere sovr stimolato ogni giorno perché tu esci fuori di casa E impari ok Però chiaramente c'è anche tantissima concorrenza che chiaramente è un bene ma non è neanche così un bene perché comunque devi sgomitare per emergere Cer e e quindi diciamo che ci sono questi i pro e i contro io nella mia dimensione ho sempre trovato più diciamo interessante frequentare Milano a piccole dosi Ok sì sì sì prendere prendere andare alla design week starsi magari una
due volte al mese andare lì stare 34 giorni e prendere quello che ti serve e puoi tornare qui io perché Milano come questo penso che sia un po' legato a tutte le città io parlo di Milano perché la mia esperienza è è stata lì e io l'ho sempre avvertita come una città che un Cer cioè con un termine di scadenza nel senso che una città importantissima per un determinato periodo della mia vita però poi anche importante quasi un po' allontanarmi per ritrovare me stesso stato è sempre stato così oppure quando eri più piccolino invece pensavi
Non lo so che saresti stato che avresti girato il mondo insomma o avevi sogni differenti oppure sin da bambino voglio dire questo territorio Non ti è mai stato stretto Allora devo dire a periodi cioè C stati la mia infanzia io l'ho vissuta benissimo Qui benissimo e sono stato molto fortunato Io poi dico sempre che noi siamo stati fortunati due volte a vivere qua uno è perché siamo nati nella nella parte fortunata del mondo E vabbè e due perché siamo nati nella regione cosiddetta più bella del mondo quindi ciè andata di culo proio meglio di meglio
di così non poteva andare dal mio punto di vista quindi io l'ho sempre vissuto in questo modo Poi è chiaro che viaggiare andare e e poi magari tornare è molto importante perché poi come anche tu mi insegni eh O come anche Franco Arminio insegna i paesi li fanno chi va E chi viene chi porta distanza lontananza e ehm e prossimità vicinanza no Quindi se io se io dovessi rimanere sempre nello stesso posto magari quell'inno che potrei trovare altrove o quell' insight o quell'idea Non riuscirei a dare quello che magari posso dare nel momento in cui
viaggio No in cui vado infatti hai fatto un lavoro di tesi che noi diciamo abbiamo diciamo scusa eh ci vede molto collegati questo lavoro di tesi che si chiama elati che sarebbe Italia al contrario Sì E innanzitutto Vabbè oltre a farti i complimenti per il lavoro imponente che è stato fatto eh Ha un pay-off che i margini al centro e quindi in un certo senso affronta in maniera precisa e piss segua o ho ho studiato questo nuovo termine quello che noi raccontiamo e quindi come diciamo il non esistono territori minori o quantomeno il tema è
molto più ampio di quello che sembra e e centri e periferie stanno cambiando moltissimo nella geografia del lavoro così anche come nella geografia della della del lifestyle del proprio modo di vivere la propria vita Ecco Eh questo In realtà è stato un viaggio da quello che mi è parso di capire Quindi i viaggi comunque centrano moltissimo con quello che è il tuo percorso su questo ti chiedo qual è la cosa più strana che ti è successa magari in viaggio magari a Milano c'è qualche episodio particolare Bizzarro Eh allora eh un episodio cioè che poi si
è Ripetuto un po' nel tempo perché Bizzarro è anche un po' fastidioso ti dico questo quando quando ero all'università Eh e conoscevo magari nuove persone durante i corsi ehm loro sì Io poi sono abbastanza espansivo nel senso non ho difficoltà nel fare amicizia allora dopo una giornata insieme quindi avevamo legato No io sapevo come ti chiami Flavio mi chiamo Domenico sapev chi fossimo Insomma il giorno dopo che rincontro questa persona ma ma anche tante altre persone con cui abbiamo passato una serata una giornata insieme non mi salutano proprio cioè c'è proprio questa questa difficoltà nel
saluto che in particolare al Politecnico di Milano Politecnico di Milano per favore studenti fate questa questo szo un po' le persone cio e Ciao È facile Cioè avevo questa difficoltà incredibile io dicevo una volta l'ho fermato un ragazzo ho detto Scusa ma perché non mi saluti ci siamo conosciuti ieri Ah scusami non ti avevo visto Allora c'è questo imbarazzo cioè poi non non è che lo lo faccio per cattiveria però c'è questa sorta di imbarazzo eh misto al fatto che comunque loro sono cioè magari Erano concentrati nel fare quello che o o quello che G
passa per la testa non non stanno a pensare a te no ma questo Milano e purtroppo Dal mio punto di vista anche questo Poi ci sono tante altre cose bellissime di Milano cioè io c'ho un un mio carissimo amico che è andato a Milano e invece per esempio nella sua generazione Quindi da papà da diciamo papà con le figlie piccoline ha trovato un senso di comunità che io non mi immaginavo potesse esserci a Milano cioè un senso di Comunità delle coppie giovani con i figli proprio perché manc per la mancanza dei le figure Gen Ah
sì sì sì sì che compensa compensa compensa l'assenza di queste di queste figure no e e questa è anche una cosa bellissima di Milano poi ognuno fa le E spis a modo suo le le cose Certo allora facciamo un giochetto adesso io ti dico delle frasi Vedi questa è una di quelle cose su cui non eri preparato non te l'avevamo detto Allora io ti dico delle frasi Tu le completi cioè io Ti inizio la frase tu la chiudi S difficile un buon designer deve sempre essere appassionato è giusto a parte che non c'è giusto è
sbagliato però è una risposta coerente ogni artista di successo sa bene che che il successo dipende da da sé e soprattutto che non è una cosa universale ognuno ha il proprio successo diciamo no questo è un concetto interessante Sì Ognuno S sviluppa il proprio senso del successo diciamo così bello questo è bello nel senso e questa non era preparata e no appunto appunto è bella perché distanzia molto dalle Vanity Matrix non ci sono più cioè termini di paragone io posso avere successo Perché ho raggiunto diciamo il mio mezzo il mio stile di comunicazione quindi ne
influenzo 3 allora va bene sono contento bello il migliore investimento che si può fare per la propria crescita personale è comprare una Masseria nel mio caso adesso e Perché diciamo In cosa ti ti ti ha migliorato la giornata eh In cosa mi ha migliorato la giornata Io volevo vivere in campagna Quindi vorrei vivere in campagna perché non e l'hai sempre voluto no forse No non l'ho sempre voluto sono arrivato a questa consapevolezza Aspe per il pubblico a casa Quanti anni hai così contestualizziamo 46 no ce ne ho 30 quasi l'anno prossimo 30 quasi 30 quasi
Oh poi magari poi io ho sempre detto adesso mi piace in campagna Quindi mi compro una Masseria Ok Tra 10 anni magari mi mi piacerà andare a vivere al mare con la masseria O la vendo oppure magari come come c'è la mia c'ho in testa magari faccio un bnb un qual un progetto poi vogo dire non non non non voglio essere legato a quello che sì non ci sono schemi ti dico io oggi perché domani potrebbe cambiare Tu immagina mia ragazza che Cè proprio e sarà felicissima di questa di questa labirin non è può più
la cosa che vorrei veder cambiare in Italia è la classe politica Eh vabbè è giusto ogni viaggio è un'occasione per per conoscere se stesso per avere una Maggiore consapevolezza di sé Ok Allora ora ti chiedo che che lavoro fai oggi cioè volendoti definire Di cosa ti occupi Allora io Cosa bolle in pentola Io sono un Creative director e ho fondato isola studio che è uno studio un'agenzia di comunicazione e si occupa di comunicazione e design in particolare focalizzata sul branding e e poi diciamo isola studio è anche uno spazio di coworking dove ospitiamo aziende professionisti
nel nostro studio Questo è quello che faccio Oltre a questo come come ti raccontavo prima mi piace sono sempre stato appassionato di musica e e quindi suono e e sono un cantautore Chiaramente la la difficoltà è proprio riuscire a conciliare no le le c perché non è non è facile magari quando c'hai delle scadenze eccetera eccetera riuscire ad avere il tempo di dedicarti anche alla musica quindi devo dire che nell'ultimo anno mi sento più designer più designer Creative director che musicista per sembra avessi chiesto un paio d'anni fa ti avrei detto mi sento più cantautore
musicista di di che designer quindi poi dipende da secondo me un po' i perio di della vita Eh magari poi arriva quel momento in cui hai bisogno perché Io ho sempre vissuto la musica come una necessità quando iniziato a diventare un dovere era la morte della musica per me quindi sempre tenuta un po' come dire ehm più in alto rispetto alle altre cose no come se non si non si dovesse quasi una cosa Come fosse una cosa sacra per me e quindi penso di non essere mai sciso a compromessi per per la musica perché dovevo
fare Mi è venuta una domanda a Marzulli Mamma mia vai Però questa è bella eh Allora la vita è No non mi distra devo sempre completare No no questa e devi rispondere se se la capisci vediamo Non lo so non ti prometto niente Allora la vita è più un disegno con la penna indelebile o un brano da cantare dal vivo all io ti dirò che la vita è come un biscotto e se piu si scioglie Mamma mia Ti è piaciuta Sì poi senti in cuffie poi sentita in cuffia No no scusa mi ripeti Adesso sono
serio Allora la vita è più un disegno con la penna indelebile o un brano da cantare dal vivo eh per me è un brano da cantare dal vivo Assolutamente ma per soprattutto un bran magari un brano Jazz in cui devi improvvisare Ah improvvisato un po' sporco un po' un po' sporco inesatto Sì sì l'errore È un qualcosa di bellissimo nella musica rientrare qua è stato facile o comunque sia fare quello che fai qua pensi che sia diciamo normale o soffri una certa difficoltà Non lo so nel fare no io l'ho trovato così naturale e tra
l'altro come ti dicevo prima ho trovato una una capacità di questo territorio di sorprendermi sempre e poi soprattutto io parlo poi anche in in ha lati di un sistema Puglia Cioè nel senso che fortunatamente viviamo in una una regione che ha saputo anche eh lavorare molto bene sul le sulle politiche giovanili da Minervini Nick vendol bollenti spirti e poi diciamo tutto quello che ne è venuto fuori e io tra l'altro sono con Mur jaab Noi abbiamo quando sono tornato la prima volta abbiamo partecipato e vinto un bando PIN pugliesi innovativi che è è stato un
un bello starter per noi per eh costruire qualcosa di significativo per il nostro futuro qua e quindi ti devo dire la verità a me è risultato semplice tornare qui anche non semplice solo perché magari ci sono i miei effetti ecc semplice anche per la questione lavorativa che tutti magari si spaventano della di questo aspetto No E dice vabbè Ma torni giù e ma è difficile trovare lavoro giù in realtà per me non lo è stato ma credo che anche l'attenzione alla comunicazione al design sia estremamente diciamo viva come Sì assolutamente Ed Tra l'altro quando diciamo
abbiamo iniziato noi qua Eh ancora oggi se vogliamo è ancora un territorio abbastanza vergine quindi magari questo è anche per risponderti alla domanda di prima Milano invece non lo è non è un territorio vergine quindi la provincia e questo ne ne parlo anche in a lati La Provincia ti dà quella possibilità di ehm sperimentare e come se fosse un laboratorio è un laboratorio dove tu sei il protagonista non sei più un numero perché magari a Milano puoi puoi sentirti un numero o in una grande città Qui no qui esci per strada la sera ti saluti
con le persone sta che ti devono salutare Vabbè c'è mio c'è mio padre che proprio non la sopporta ce l'avete di famiglia di sì no io in realtà in realtà me P c'è questa dimensione Provinciale se vogliamo mi fa sentire bene Mi fa sentire parte di una comunità non vai a fare la spesa vai a comprare le cose da Giovanni Fran cioè c'ha un nome quello che ti vende le cose Qual è il più grande mito da sfatare nel tuo settore Allora il più grande mito da sfatare probabilmente come architetto come designer come creativo in
generale il fatto di occuparsi di estetica Cioè nel senso di essere na tacciato come il L'artista che vuole fare la cosa bella in realtà non è così nel senso che per fare l'architetto per fare il designer c'è c diciamo ci deve essere una propensione al gusto all'estetica ma soprattutto ci deve essere una base tecnica e quindi legata alla funzionalità di quello che fai quindi diciamo c'è sempre questa visione un po' artistica e e invece poi il non non è qualcosa di superfluo come per esempio anche la musica cioè la musica può può essere può essere
definita superflua Cioè non necessaria In realtà noi siamo le cose più belle che ci circondano che l'uomo produce sono quelle superflue l'arte la musica qualsiasi cosa che svila si lega all'anima e quindi va in un'altra dimensione diciamo non ti nutri Fis amente di di arte di musica e di pittur nutr non potremmo viverne senza Sì sì vai a fare un altro tipo di nutrimento ora passiamo alla nostra rubrica lato finestrino uno sguardo sul tuo [Musica] mondo Allora adesso Domenico faremo un gioco Io ti mostrerò delle foto e noi le commentiamo brevemente perché abbiamo stiamo sforando
la stragrande come sfori eh come sappiatelo però è molto piacevole quindi ci stiamo divertendo Allora secondo me in questo caso vist che mi andate più di una di di tu un numero perché ok No perché allora tu mi hai detto mandami le foto da lontano io ti ho detto io ti mando pure le foto da vicino Eh no è giusto spara ok Eh spara tu vai vai vai tu Spar sparo io foto da vicino due Ok allora io mi sono detto eh Flavio mi sta chiedendo di di portare delle foto da lontano in cui in
questo caso diciamo nel negli altri casi ero a Milano in questo caso invece son una Gravina in Puglia tu lo riconosci questo posto questo luogo che adesso no Z industri no Il Granaio bravissimo e io passavo di là e mi stavo diciamo occupando della tesi e c'era una frase di Marco Aug che diceva appunto che che oggi la storia non produce più rovine non ha il tempo per produrre rovine quelle rovine che raccontano la storia dell'umanità perché adesso è così facile cancellare alcune volte ricostruire Sì sì sì sì abbiamo non avremo Pompei dell'anno 2000 ok
e in questo caso io ho fatto questa questa considerazione c'era questa architettura un'architettura razionalista che è stata dal mio punto di vista bar paramente buttata giù è ricostruita magari come era o facendo questo un falso storico però diciamo per me Io l'ho vissuta come una grande perdita per per la comunità come come per esempio quella del cinema la stessa cosa Eh certo Vabbè là ci apre un capitolo doloroso andiamo avanti con la prossima foto foto da lontano due questa questa era una foto io praticamente nelle nelle mie nei miei andate e ritorni da Milano dormivo
a casa di mio cugino alcune volte quando non c'avevo casa è il classico cugino di Milano un classico cucino di Milano che vive che vive ancora in via Ovada questo è meno classico meno classico No perché era particol Cioè luii ne ha fatto un branding di casa sua Cioè per lui viaova da quro poi lui è di Bari quindi c'era viaova da quro era era era un un branding se lo vai a Milano chiede un po' una persona X vi vaa da qu ti sanno rispondere per succedo un sacco di cose in quella casa succedono
ancora tutt'ora e di fronte casa di mio cugino c'era ultimamente non l'ho più visto quando son tornato questo cane che era appostato e si affacciava Dalla Dalla Dalla finestra e guardava e mi ha dato questa sensazione di ritorno a casa perché mi sentivo sai come ti senti Un po' osservato dai vecchietti che si mettono con la sedia fuori e guardano No così questo senso di di controllo che in realtà in quella zona va bene perché non è una zona fantastica diciamo c'ha una serie di problematiche e quindi c'era questa presenza di questa sentinella milanese di
questo cane che mi metteva Eh mi rassicurava quasi Ecco Ah ok La Sentinella di via Ovada bravissimo andiamo avanti con un'altra foto Sì quella degli Sì quella là eh questa foto da lontano tre foto da lontano tre devo trovare dei nomi più belli io sai non sapevo vabbè poi magari ti mando i titoli veri e questa foto invece rappresenta proprio come mi sentivo a Milano Cioè ci sono due Uno due sticker diciamo due adesivi di questi uccelli che volano Però rimangono fermi no e io mi sentivo così sentivo di che che che stavo volando però
rimanevo sempre fermo Ah ok E quindi questa sensazione lo l'ho trasposta poi in questa in questa foto Cosa diresti al Domenico bambino Madonna mia questa è difficile inizia la sessione Io direi prospettiva Io direi sì te stesso Divertiti e io ho vissuto un'infanzia bellissima Quindi ti dirò non direi proprio niente a Domenico bambino cioè lo farei AV Eh lo lascerei bambino e non non vorrei intromettermi n Anzi non le roviniamo la sorpresa bravissimo Ok lato finestrino termina qua e io ti faccio domanda diciamo da un Milion di dollari che però non abbiamo nel senso non
vincerai cos'è la felicità allora per me la felicità è tante cose e La felicità è può essere una persona può essere un luogo la felicità per me è anche autoconsapevolezza di sé cioè prendere coscienza di sé conoscersi e e la felicità è soprattutto riconoscere la felicità cioè riconoscere quant capire e dire Sono felice bravissimo capire e soprattutto essere grati di quello che si ha quando un impara a essere grato rispetto a quello che ha E come ti dicevo prima io mi sento fortunato vivo nella nella regione più bella del mondo vivo fortunatamente in mezzo a
persone che mi vogliono bene ristrutturare una Masseria è anche diciamo a parte i lati negativi Però è una riconnessione Cioè ha il tatto di quelle pietre di quella terra quello è anche un aspetto importante per me la riconnessione la connessione con la natura con la dimensione più rurale Diciamo che ti ti fa essere almeno a me mi rende felice e meno il rapporto con la Soprintendenza imm molto meno che ci dobbiamo ancora arrivare Ah ok Quindi Arriv non ti svelo niente non ti anticipo niente c'ho un caro amico la Soprintendenza Ciao Alessandro poi ci faremo
una chch gusta del momento te lo lascio allora Domenico la puntata termina qua è stata davvero divertente e piacevole Anche perché ci sono un sacco di cose che diciamo ti riguardano che che quindi avresti di sicuro possiamo fare una seconda puntata di questa poi li annoiamo diventa una serie seconda stagione Allora grazie mille Domenico per quello che ci hai raccontato io invito tutti quanti a continuare a seguirci soprattutto iscrivervi al canale seguirci su tutte le piattaforme di broadcasting podcast ma siamo su YouTube Insomma su tutti i social soprattutto Fateci arrivare le vostre storie di tornan
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