Eccoci qua a parlare del sistema nazionale di valutazione della parola valutazione abbiamo già parlato abbiamo già accennato qualcosa quando ci siamo occupati dei diversi ordinamenti scolastici quindi dei diversi ordini e di come si valutano gli apprendimenti il comportamento e il raggiungimento delle competenze nei diversi ordini scolastici ma non è finita perché l'Italia come organizzazione statale ha diretto alle scuole un sistema vero e proprio di organizzazioni che hanno come obiettivo quello di valutare il sistema scolastico in ogni sua componente Considerate che la valutazione degli apprendimenti Fa capo ad una micro valutazione quindi alla valutazione che si
fa sul singolo studente e che è a carico l'abbiamo visto del team docen o del singolo docente poi c'è la valutazione che le scuole fanno su loro stesse quindi sui loro processi formativi sulla qualità della loro offerta formativa e poi c'è la valutazione che lo Stato fa alla scuola e al diciamo così raggiungimento livello di raggiungimento medio degli obiettivi generali di apprendimento Ok quindi Queste sono le tre dimensioni della valutazione di cui si occupa il sistema nazionale di valutazione Innanzitutto il regolamento del sistema nazionale di valutazione è il DPR numero 80 del 2013 che rappresenta
il momento in cui viene delineato nella pratica questo sistema nazionale di valutazione questo documento rappresenta il momento in cui le istituzioni scolastiche si devono rimboccare le maniche perché come vi ho detto le le istituzioni scolastiche devono provvedere alla valutazione degli alunni alla valutazione di loro stesse e ad essere anche inquadrate in maniera perlomeno decente nella valutazione che lo Stato fa sui livelli Generali dell'Istruzione quindi Voi capite che è una responsabilità molto forte che si compone di una serie di azioni che le scuole devono fare e che aggiungono dei doveri al dirigente scolastico agli stessi A
cosa serve il sistema nazionale di valutazione Beh a dare al paese un servizio anche di autovalutazione di autocritica e orientato sempre al miglioramento perché di base se non c'è nessuno che controlla le cose o peggiorano oppure rimangono sempre uguali a loro stesse altro motivo per cui Esiste il sistema nazionale di valutazione è quello di le situazioni di difficoltà e di poterle in qualche modo sostenere e poi ovviamente valutare i dirigenti scolastici abbiamo detto che la valutazione dei dirigenti scolastici viene formalizzata con la legge 107/2015 ma si inizia già a parlare di valutare il dirigente scolastico
anche nel 2013 Come è strutturato il sistema nazionale di valutazione anche abbreviato con l'acronimo S NV Istituto Invalsi A cosa serve a valutare le scuole il livello generale delle scuole Indire Istituto Nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa che supporta le scuole nell'attuazione del miglioramento in casi di difficoltà e si occupa anche de iniziative di formazione si occupa di regolamentare l'anno di formazione e prova poi lo vedremo il dettaglio e poi il contingente di ispettori anche detto contingente ispettivo che è un branco di sedicenti professionisti Insomma No scherzo di professionisti del ministero che si recano
nelle scuole per valutare il il loro Insomma livello di raggiungimento degli obiettivi ok Quindi per quanto riguarda l'autovalutazione delle istituzioni scolastiche cosa succede viene emesso diciamo emesso a disposizione delle scuole un Fascicolo Elettronico sul sito scuola in chiaro che magari molti di voi Insomma conosceranno nel sito scuola in chiaro le scuole hanno l'obbligo no di inserire alcuni dati rispetto alla loro organizzazione rispetto al tempo scuola numero di alunni numero di classi c'è un un Format se voi andate sul sito scuola in chiaro e cercate qualsiasi scuola del territorio italiano vedrete che l'organizzazione perlomeno grafica è
sempre la stessa quel Format è organizzato da Indire Ok Poi ovviamente c'è la diciamo la valutazione esterna delle istituzioni scolastiche che dopo essersi auto analizzate dopo aver predisposto una serie di azioni per il miglioramento devono rendere anche pubblica la valutazione che è stata fatta su di loro ok perché sempre nell'ottica del famoso genitore che iscrive il figlio a scuola Scusate bisogna essere trasparenti e anche esternare Quali sono i risultati di quella scuola la finalità della valutazione non è una finalità punitiva eh assolutamente ma serve soltanto per aumentare i il livello generale di qualità dell'Istruzione ok
E tutte le componenti del sistema nazionale di valutazione quindi Invalsi in dire contingente ispettivo in questo sono separate ma le loro azioni si integrano chiaramente cos'è il piano di miglioramento è un documento strategico e progettuale che viene allegato al Piano Triennale dell'offerta formativa attraverso verso cui le scuole descrivono i risultati che intendono raggiungere e anche i tempi in cui intendono raggiungerli Ok quindi dovete considerare che la scuola diciamo così annualmente tira le somme del dei risultati del proprio apprendimento dei risultati della propria qualità dell'istruzione Ok della qualità dell'inclusione eccetera ehm esiste per esempio il piano
annuale per l'inclusione che è un insieme tutto l'insieme di iniziative e strategie attuate dalla scuola per includere gli alunni con bisogni educativi speciali questo piano annuale per l'inclusione viene elaborato dal gruppo di lavoro per l'inclusione e riguarda appunto tutto tutto il il settore strategico relativo ai BES poi la scuola Valuta anche rispetto al raggiungimento degli obiettivi inseriti nel ptof rispetto al successo delle varie iniziative territoriali intraprese con gli enti locali tutto questo porta la scuola all'elaborazione di questo piano di miglioramento Ok il piano di miglioramento è elaborato dal nucleo interno di valutazione Quindi da dirigente
scolastico e docente che si mettono a tavolino e elaborano questo piano di miglioramento Quindi quali azioni quale Quali cose Devo migliorare e quali azioni devo attuare per rendere effettivo questo miglioramento nel piano di miglioramento quindi si descrive cosa si intende fare si descrive come si intendono monitorare i risultati dell'azione didattica e poi si descrivono quali strumenti si intende ad operare per valutare i risultati finali Ok quindi si confronta anche la situazione iniziale con la situazione raggiunta eccetera il piano di miglioramento serve perché perché insieme ad un altro documento che è il cosiddetto rapporto di autovalutazione
il piano di miglioramento diciamo compone l'autovalutazione scolastica quindi la scuola Quali sono i documenti che elaborerà elaborerà il rapporto di autovalutazione in cui Tiriamo le fila di che cosa è successo in seguito all'autovalutazione elaborerà poi il piano di miglioramento arriveranno poi a scuola i commissari in giacca e cravatta e valigetta i cosiddetti componenti del contingente ispettivo che prenderanno visione del rapporto di autovalutazione del piano di miglioramento e formuleranno una valutazione formale sull'istituzione scolastica ok Questo è il ruolo del contingente ispettivo poi abbiamo il ruolo di Invalsi Ecco il ruolo di Invalsi è quello di coordinare
le varie componenti del sistema nazionale di valutazione proporre i protocolli di valutazione definire gli indicatori di efficienza del sistema nazionale di valutazione Ok si occupa anche di predisporre le cosiddette prove standardizzate Ok le prove Invalsi per raccogliere dati che fanno anche partecipare l'Italia a quelle famose Insomma classifiche internazionali oppure che tirano le somme sul raggiungimento di qualità più o meno alte di apprendimento tra nord e sud Italia eccetera Poi abbiamo in dire che invece si occupa di supporto alle istituzioni scolastiche nella compilazione dei piani di miglioramento ok Eh di supporto anche nel momento in cui
c'è bisogno di introdurre degli elementi innovativi eh di proporre iniziative di formazione alle scuole ok Il contingente ispettivo invece L'abbiamo l'abbiamo già analizzato Che cosa fa si reca nelle scuole per analizzare rapporto di autovalutazione e piano di miglioramento ed elaborare un il cosiddetto Rev rapporto esterno di valutazione Ok Quindi il procedimento di valutazione della scuola l'abbiamo detto una volta che eh Viene elaborato il rapporto di autovalutazione il piano di miglioramento viene analizzato dal contingente ispettivo e il contingente ispettivo elabora un rapporto di autovalutazione in formato elettronico che viene poi reso pubblico deve essere reso pubblico
i piani di miglioramento con i risultati conseguiti dalle singole istituzioni scolastiche sono anche comunicati al dirigente dell'ufficio scolastico provinciale e regionale ci spostiamo adesso alla valutazione degli apprendimenti ne abbiamo già un po' parlato rispetto alla trattazione dei vari ordini scolastici adesso approfondiremo alcuni alcuni aspetti necessari Allora partiamo dai principi di riferimento della valutazione la valutazione deve essere trasparente e la valutazione è un diritto dell'alunno trasparente e tempestiva trasparenza e tempestività sono due caratteristiche prescrittive entro le quali le istituzioni scolastiche devono rimanere quando vengono programmate tutte le azioni valutative ogni docente sa che nella valutazione deve
essere trasparente e tempestivo ora rispetto ai tempi della valutazione Fatemi dire proprio due cose ovvero che esistono tipi di valutazione diversa a seconda del momento in cui vengono effettuati cioè la cosiddetta valutazione iniziale detta anche valutazione exante che è una raccolta di informazioni e di dati che avviene prima dell'inizio di un percorso didattico oppure prima di iare un programma Insomma è tutta la raccolta dei prerequisiti tutta una sorta di diagnosi che va fatta alla scuola no alla classe Scusate non alla scuola può chiamarsi per questo anche valutazione diagnostica poi c'è la valutazione in itinere quindi
è la valutazione cosiddetta valutazione di processo in cui quotidianamente o comunque pian piano che vanno avanti le attività didattiche Se necessario il docente Adotta anche delle delle correzioni dei cambiamenti dell'intervento didattico stesso perché è una valutazione che ha carattere formativo quindi che serve al docente stesso per capire come si sta realizzando l'azione didattica che lui ha progettato si può fare attraverso delle checklist si può fare attraverso diari di bordo attraverso un Port olio eccetera e poi c'è la valutazione finale detta anche valutazione expost che si attua invece a conclusione di un intervento e serve per
diciamo evidenziare alla fine di un percorso i fattori di successo e i fattori che invece sono andati male quindi ciò che ha portato al successo e ciò che invece può essere o un punto di debolezza o ciò che può essere proprio il motivo del fallimento del percorso stesso Ok Ehm Ovviamente la valutazione finale rappresenta il momento quantitativo quindi il momento che ha una una finalità non più formativa come la valutazione in Tiere ma una valutazione sommativa quindi quella di tirare le fila il bilancio delle attività svolte questa prova finale che è la Insomma valutazione il
prodotto della valutazione finale è deve essere orientata correttamente dal punto di vista del docente perché può essere richiesto all'alunno di realizzare dei degli artefatti può essere richiesto all'alunno di scrivere un testo può essere richiesto all'alunno su diversi livelli di mettere in pratica ciò che ha imparato la cosa diciamo a cui ambire dovrebbe essere una valutazione finale orientata all'esercizio di competenza quindi per esempio non ci dovrebbe essere una valutazione finale orientata al hai imparato a memoria una determinata cosa io te la richiedo ed è finita qui la verifica ok Proprio perché con una verifica finale che
chiede l'esercizio della competenza noi Possiamo valutare proprio l'impatto globale dell'esperienza di apprendimento Ok che cosa si valuta si valuta generalmente il processo di apprendimento il comportamento e il rendimento scolastico complessivo del dell'alunno con rendimento scolastico complessivo Intendo il cosiddetto giudizio globale quindi l'impegno l'attenzione la dedizione la motivazione eccetera eccetera Poi ovviamente noi sappiamo il perché valutiamo valutiamo Prima di tutto per ott are ad un obbligo ad un obbligo legislativo Dopodiché valutiamo per diciamo così regolare anche la nostra azione didattica la valutazione serve al docente appunto per correggere no per correggere il tiro per cambiare anche
strategia per conoscere gli alunni che ha di fronte e adattare meglio le metodologie utilizzate e poi valutiamo nella fase finale per controllare Eh il risultato dell'apprendimento È chiaro che se io valuto solo alla fine mi posso ritrovare di fronte a un fallimento se io valuto anche in itinere posso monitorare piano piano l'andamento dell'azione didattica e posso aggiustare piano piano cioè la famosa cosa di studiare per 3 mesi e interrogare dopo 3 mesi può essere un problema perché magari io mi convinco in un determinato modo arrivo alla fine dei 3 mesi e scopro che ho solo
perso tempo ok eh Poi ovviamente una delle funzioni della valutazione è quella di informare la valutazione serve a raccogliere informazioni utili Ok serve a raccogliere informazioni utili per ehm i genitori serve a raccogliere informazioni utili per il docente stesso da dove parto Come faccio a capire da dove parto devo fare una valutazione iniziale una valutazione diagnostica per capire se posso dare per scontati alcuni contenuti per per capire se devo ripassarli eccetera eccetera Ok Ehm e poi ovviamente c'è anche tutta la funzione metacognitiva per cui abbiamo già parlato No del fatto che la valutazione deve essere
funzionale io devo coinvolgere L'alunno nella valutazione Non per niente Uno dei metodi che è pedagogicamente ritenuto più valido È quello di esplicitare quelli che saranno i criteri della valutazione se io insegnante Ti dico sulla base di cosa verrai valutato tu sei più consapevole dal punto di vista metacognitivo e sarai anche eh più Insomma appunto motivato all'apprendimento stesso Ok Quindi abbiamo capito che la valutazione non è distinta dalla didattica La didattica deve essere permeata dalla valutazione altrimenti non è una didattica di di qualità Ok ci sono diciamo così sono state studiate diverse forme cosiddette distorsioni della
valutazione Ok Che cosa sono le distorsioni della valutazione ci sono delle situazioni in cui il docente può sbagliare può sbagliare a valutare gli alunni ok e ci sono diversi effetti che sono degli effetti diciamo psicologici psicosomatici adesso li analizziamo che possono essere prodotti nel docente e che dobbiamo cercare di conoscere per evitarli Il primo è l'effetto equazione personale si ha quando si tende a comprimere la scala di valutazione appiattendo intorno al valore intermedio verso l'alto verso il basso in base alla visione che si ha della propria immagine professionale effetto alone si ha quando il valutatore
cioè l'insegnante considera rilevante qualche caratteristica dell'alunno come tratti di personalità particolari abilità eccetera per cui il risultato viene a seconda delle circostanze sopravvalutato o sottovalutato e poi C'è l'effetto stereotipia il più famoso forse noto come effetto pigmalione secondo cui la valutazione viene influenzata da part parari aspettative di successo o di insuccesso la cosiddetta profezia che si autoavvera purtroppo a livello psicologico Noi facciamo fatica a cambiare idea sulle persone soprattutto Se l'idea che abbiamo è negativa Quindi se entriamo in una classe già convinti di quali sono gli alunni pessimi anche se non ne abbiamo avuto Prova
direttamente ma ci è stato riferito quella stereotipia si ancor al nostro cervello e anche se noi non ce ne renderemo conto saremo orientati sempre a questo a questa idea a far valere sempre quella stereotipia che oramai abbiamo ehm abbiamo interiorizzato Ok quando parliamo di valutazione eh qui Insomma ci sono dei riferimenti al alla non ammissione alla classe successiva di quello di cui abbiamo abbiamo già parlato anche del voto di del voto di condotta e eh del dei docenti in religione cattolica eccetera C'è una cosa che però voglio chiarire perché Molto spesso sono diciamo così utilizzati
dei termini le cui radici non vengono chiarite e quindi è bene che facciamo un escursus completo quando si parla di valutazione si parla di obiettivi si valuta per obiettivi e ci sono un sacco di nomenclature diverse no obiettivi educativi obiettivi didattici ehm obiettivi ehm riguardanti le conoscenze riguardanti le abilità riguardanti le competenze si parla di obiettivi operativi Quindi cerchiamo di capire un pochino di cosa si tratta cosa sono a cosa fanno riferimento queste ehm queste costruzioni diciamo così che riguardano la valutazione e poi riguardano in maniera diretta gli insegnanti gli obiettivi educativi riguardano lo sviluppo
integrale della persona quindi può essere un obiettivo educativo quello di rispettare il turno di parola Ok per esempio Perché Perché Eh questo tipo di obiettivo non è riconducibile ad una disciplina specifica Ma è un obiettivo trasversale che non è ancorato all'italiano alla matematica ad arte immagine eccetera è un obiettivo educativo che si può utilizzare e si deve utilizzare in più contesti e si può valutare in più contesti io l'obiettivo educativo lo posso valutare durante un'attività di apprendimento lo posso valutare durante un gioco lo posso valutare durante la palestra lo posso valutare in classe lo posso
valutare in mensa Ok poi ci sono gli obiettivi invece didattici che sono viceversa ancorati a delle discipline e riguardano gli specifici contenuti disciplinari che devono essere appresi dallo studente rispetto alla formulazione degli obiettivi poi si parla spesso di operatività Cosa vuol dire formulare un obiettivo in maniera operativa significa descriverlo correttamente ok Questo è molto importante quando per esempio si elabora un un pay o un PDP immaginate l'obiettivo ehm L'alunno conosce con sicurezza le quattro operazioni Ok può essere un obiettivo Sì però è un obiettivo operativo Cioè se io lo scrivo io mi ammalo io rimango
a casa e al posto mio arriva un supplente quel conosce con sicurezza il supplente come lo come lo interpreta Cioè cosa Cosa vuol dire non è operativo per essere operativo un obiettivo deve essere molto preciso cioè io devo dare delle indicazioni quantitative non qualitative perché io posso utilizzare un avverbio posso utilizzare un aggettivo ma quell' aggettivo così come lo intendo io non è universale posso dire invece la Nunno svolge addizione e sottrazione senza avvalersi dell'aiuto dell'insegnante oppure in maniera autonoma ok oppure un altro obiettivo potrebbe essere eh L'alunno che ne so rimane seduto al suo
posto senza spostarsi frequentemente eh Che vuol dire sto frequentemente di mezzo obiettivo operativo invece L'alunno è in grado di mantenere la posizione seduta per almeno 5 minuti oppure L'alunno si alza dalla sedia solo se chiede il permesso dell'insegnante obiettivi operativi sono obiettivi in cui io capisco esattamente che cosa deve fare l'alunno per essere valutato positiv amente o negativamente quando ci sono dei criteri specifici per determinare in maniera univoca e convenzionale che quello obiettivo è raggiunto o non è raggiunto gli aggettivi gli avverbi l'essere vago non aiuta per niente la valutazione deve si deve essere precisi
nella formulazione degli obiettivi altrimenti la valutazione Non può essere compiuta Ok abbiamo poi qui qualche riferimento alla valutazione Per quanto riguarda gli alunni stranieri Anche se l'abbiamo già accennato lo ripetiamo gli alunni stranieri sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani quindi non c'è nessuna differenza assolutamente Per quanto riguarda invece gli alunni ospedalizzati l'ufficio scolastico regionale ehm diciamo così in Intesa con le ASL per cui ci sono le scuole ospedale ci sono delle sezioni di scuola in ospedale per la scuola primaria la secondaria di primo grado per gli alunni ricoverati ok
[Musica] E per questo per la valutazione di questi alunni si distingue a seconda che questi alunni frequentino percorsi di istruzione nelle scuole per periodi diciamo così intensivi per periodi elevati ma Inferi alla metà dell'anno scolastico oppure per periodi addirittura superiori alla metà dell'anno scolastico ok Per cui se L'alunno viene ospedalizzato per meno della metà dell'anno scolastico la valutazione periodica e finale compete sempre al consiglio di classe che diciamo così entra in contatto con la scuola ospedale e recepisce gli diciamo i risultati dell'apprendimento nel secondo caso quindi Coloro che sono ospedalizzati per più della metà di
un anno scolastico sarà saranno gli insegnanti della scuola in ospedale a effettuare gli scrutini per la valutazione periodica e finale ne danno sempre comunicazione alla scuola di iscrizione quindi alla scuola di riferimento Ma la responsabilità è la loro Ok Dopodiché altra cosa da aggiungere rispetto agli alunni stranieri è che alla l'uno straniero non viene richiesto nulla per l'iscrizione a scuola potrebbe anche Paradossalmente non essere nota la sua identità potrebbe non essere in regola potrebbe non aver documenti potrebbe non essere accompagnato da nessuno ma gli viene comunque permesso di accedere all'istruzione gratuita e obbligatoria Ok soprattutto
gli alunni stranieri che arrivano in Italia possono essere iscritti a scuola in qualsiasi momento dell'anno poi abbiamo già parlato di certificazione delle competenze Ok Ehm abbiamo parlato del fatto che l'esame conclusivo scuola primaria è stato abolito ma è stata introdotta la certificazione delle competenze che viene rilasciata anche alla fine della scuola primaria per poter accertare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza ok È stato diciamo così erogato dal ministero sono stati erogati dei modelli a seconda dell'ordine scolastico di certificazione delle delle competenze che devono essere compilate dai docenti ora parliamo di competenze a scuola che
cos'è una competenza Perché diciamo così il concetto di competenza deriva da un riferimento europeo Quindi da un riferimento internazionale che è stato recepito dall'Italia fin dal 2004 con le prime versioni tra virgolette delle Indicazioni nazionali okm la competenza riguarda l'atteggiamento di ognuno l'atteggiamento che deve essere orientato all'applicazione pratica di conoscenze e abilità Ok quindi il soggetto deve essere in grado di connettere in maniera pratica e finalizzata le abilità e le conoscenze apprese per comportarsi in maniera adeguata nella su società sia a livello comunicativo che a livello relazionale che a livello emotivo Ok quindi c'è una
continua interazione tra persona ambiente e società per l'esercizio della competenza Quindi questo è ciò che viene definito come competenza cioè una parte disciplinare data da conoscenze abilità acquisite e una parte data dai tratti personali quindi dagli atteggiamenti tutto questo poi si riversa nel contesto nella prestazione nel comportamento di riferimento Il curricolo scolastico è basato su competenze trasversali e competenze disciplinari Ok le competenze trasversali cosa sono sono le competenze chiave di Cittadinanza e invece le competenze disciplinari riguardano le Indicazioni nazionali quindi riguardano le singole discipline le competenze disciplinari sono quelle appunto sviluppate nell'ambito delle singole discipline
mentre le competenze trasversali riguardano tutti gli ambiti della vita non solo l'apprendimento il raggiungimento delle dei livelli Insomma minimi di acquisizione delle competenze permette ehm di diciamo così delineare un profilo dello studente ok dovete considerare che le Indicazioni nazionali del 2012 prescrivono al termine del primo ciclo di istruzione quindi i ragazzini di 14 anni che il raggiungimento dei traguardi di sviluppo delle competenze sia disciplinari che trasversali porti ad avere un profilo di studente ideale Ok che sia orientato all'esercizio della cosiddetta cittadinanza attiva Da dove derivano queste benedette competenze chiave di cittadinanza derivano dalla raccomandazione del
Parlamento Europeo da prima del 2006 poi vengono riformate successivamente erano queste queste queste otto e poi vengono riformate comunicazione nella lingua madre la capacità di esprimere interpretare concetti pensieri sentimenti fatti e opinioni comunicazione nelle lingue straniere Ok quindi oltre alla capacità di agire comprendere e farsi comprendere nella lingua madre c'è anche la capacità di fare le stesse cose ma in lingua in lingue straniere poi competenza matematica di base in campo scientifico e tecnologico competenza digitale imparare e imparare competenza sociale civica senso di iniziative imprenditorialità consapevolezza ed espressione culturale Allora come vedete praticamente succede questo la
prima raccomandazione del Parlamento Europeo è del 18 dicembre 2006 Quindi circa una ventina di anni fa su per giù quelle che abbiamo appena visto quindi queste otto sono le competenze chiave così come vengono delineate dalla raccomandazione del 2006 cosa succede poi successivamente che vengono aggiornate con una raccomandazione successiva del 22 maggio 2018 Ok il 22 maggio 2018 nuovamente arriva eh un aggiornamento per cui le competenze chiave non sono più queste otto che abbiamo visto ma diventano competenza alfabetica funzionale che indicava la capacità di individuare esprimere creare concetti sia in forma orale che in forma scritta
utilizzando qualsiasi tipo di materiale quindi iconico visivo sonoro digitale eccetera eccetera quindi la competenza alfabetica funzionale riguarda la dimensione comunicativa a 360° Dopodiché la competenza multilinguistica che riguarda la capacità di utilizzare diverse lingue in modo appropriato ed efficace allo scopo di comunicare vedete che c'è un parallelismo tra la prima versione e la seconda però vengono cambiate diverse cose Poi la terza competenza è quella in materia di matematica scienze tecnologia e ingegneria quindi viene introdotta la competenza matematica di sviluppare e applicare pensiero critico risolvere problemi in situazioni quotidiane poi abbiamo la competenza in scienze e tecnologia
e ingegneria quindi Qui abbiamo tutto quello che riguarda l'applicazione per esempio del pensiero computazionale Ok rispetto anche al miglioramento sociale attraverso le scienze la tecnologia l'ingegneria eccetera Poi la quarta competenza delineata nel 2018 è la competenza digitale quindi l'interesse per le tecnologie digitali ehm il fatto che bisogna portare all'alfabetizzazione informatica e digitale il fatto che siamo permeati a livello sociale No delle tecnologie poi abbiamo la competenza personale sociale e capacità di imparare a imparare Quindi tutta la competenza metacognitiva la capacità di far fronte al al proprio metodo di studio di analizzare i propri processi cognitivi
in maniera in maniera critica poi la settima è la competenza imprenditoriale che si riferisce alla capacità di agire sulla base Dim delle proprie idee di trasformarle in qualcosa di reale di qualcosa che sia un impulso pratico per la società e poi l'ottava competenza è la competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturale che riguarda comprensione il rispetto delle idee degli altri la capacità di esprimere le proprie idee in maniera creativa la capacità di esprimersi attraverso le varie arti la musica la danza eccetera eccetera in una serie di in una serie di contesti Ok ognuna di
queste competenze così come è stata elencata nel 2018 Aggiorna e sostituisce Queste qui che abbiamo visto essere del 2006 e ognuna di queste competenze del 201 che vi ho appena elencato ha specifiche conoscenze abilità e atteggiamenti quindi inclusi al loro al loro interno ok Quindi abbiamo parlato di competenze disciplinari e competenze trasversali le competenze disciplinari hanno diciamo un ancoraggio molto forte con le discipline ovviamente le competenze disciplinari si dividono in traguardi e obiettivi traguardi di apprendimento e obiettivi di apprendimento cos'è il traguardo di apprendimento è il riferimento per gli insegnanti il riferimento generale che aiuta
a finalizzare l'azione educativa cioè Qual è il il traguardo finale da raggiungere l'obiettivo d'apprendimento è la singola azione da mettere in atto per raggiungere quel traguardo ok ora Per quanto riguarda gli obiettivi di apprendimento quindi le conoscenze e le abilità disciplinari c'è da fare una distinzione perché alla scuola dell'infanzia non esistono alla scuola dell'infanzia non ci sono delle discipline prescrittive alla scuola primaria invece ci sono assolutamente degli obiettivi che vengono prescritti dalle Indicazioni nazionali alla fine della terza E alla fine della quinta per al alcune discipline ci sono obiettivi a fine terza e a fine
quinta e sono le OBI le discipline diciamo più articolate e più complesse poi ci sono altre discipline in cui invece ci sono soltanto gli obiettivi raggiungibili a fine quinta Ok c'è da chiarire una cosa specifica che mentre i traguardi di sviluppo delle competenze sono prescrittivi quelli che vengono indicati nelle Indicazioni nazionali gli obiettivi di apprendimento invece quindi le singole azioni non sono prescrittive sono delle idee Generali che vengono date ai docenti e che possono essere modificate e si scrivono all'infinito presente Quindi l'obiettivo sarà vengono scritte diciamo nel nelle Indicazioni nazionali all'infinito presente quindi che ne
so Sarà classificare oggetti figure secondo specifici criteri per esempio no sono stati prescritti poi sono state prescritte una serie di competenze diciamo di atteggiamenti meglio da acquisire al termine dell'Istruzione obbligatoria atteggiamenti che ovviamente sono desunti dalle competenze chiave che abbiamo elencato imparare a imparare Quindi tutta la metacognizione organizzare il proprio apprendimento analizzando le le fondi le modalità sapendo gestire i tempi sapendo anche progettare sviluppare progetti per questo esercitando il pensiero critico confrontandosi con gli altri Quindi le abilità comunicative relazionali tutto questo entra in gioco pienamente con lo sviluppo di competenza quindi la comunicazione la collaborazione
l'agire in maniera autonoma responsabile consapevole per risolvere problemi per individuare rapporti di causa effetto per interpretare analizzare criticamente le informazioni anche banalmente farsi un'idea e avere una prospettiva rispetto ad un determinato argomento ok Ovviamente l'abbiamo detto l'apprendimento e la valutazione ad oggi dopo le raccomandazioni del Parlamento Europeo sono orientati alle competenze la competenza prescrive un livello maggiore di consapevolezza esercitare e valutare una competenza è una cosa più difficile generalmente rispetto a valutare una capacità di apprendimento o una conoscenza perché una competenza Non può essere mnemonica una competenza Non può essere esercitata Come si esercitano le
addizioni e le sottrazioni Ok una competenza poi è in stretto rapporto sempre con l'ambiente circostante e con la soci circostante altro argomento importantissimo che è stato anche riformato di recente È l'educazione civica l'insegnamento dell'educazione civica è stato introdotto formalmente nella scuola italiana con la legge numero 92 del 20 agosto 2019 quindi siamo insomma in un'epoca molto recente Ecco se consideriamo che alcune norme risalgono anche a 20 anni fa ed è stata introdotta Effettivamente nelle scuole dal primo settembre 2020 in tutti gli ordini e gradi di scuola è stato introdotto l'insegnamento trasversale di educazione civica Cosa
vuol dire trasversale vuol dire che l'educazione civica è un insegnamento ma è un insegnamento che non ha un titolare cioè ad oggi in Italia non si può diventare insegnanti di educazione CIV C perché tutti gli insegnanti devono occuparsi dell'insegnamento e dell'Educazione civica proprio perché l'educazione civica non fa capo ad una sola disciplina è di fatto un insieme di contenuti di competenze di conoscenze di abilità di atteggiamenti che vengono presi ora da una disciplina ora dall'altra Ok finalità Finalità generali sempre dalla legge del 2019 are cittadini attivi e responsabili promuovere una partecipazione Democratica e questo cosa
vi ricorda vi ricorda diwi Ok promuovere la condivisione dei principi della Giustizia cittadinanza legalità sostenibilità ambientale diritto alla salute benessere della persona alimentazione sostenibile alimentazione sana nutrizione senza sfruttare la natura senza sfruttare troppo quindi rispettando insomma gli animali rispettando le persone eccetera eccetera Quali sono gli elementi di novità con l'insegnamento dell'educazione civica Beh innanzitutto prima dell'educazione civica avevamo la cosiddetta Cittadinanza e Costituzione Quindi prima del 2019 non eravamo proprio sforniti Ecco è un insegnamento trasversale per cui tutti i docenti sono contitolari che si focalizza su costituzione sostenibilità e cittadinanza digitale o al al meno si
focalizzava all'epoca del 2019 su questi temi e diventava è diventata Insomma un'opportunità a livello scolastico per potenziare le competenze chiave di cittadinanza ehm con una disciplina dedicata ok Eh alla legge del 2019 sono state allegate le linee guida come spesso succede quando bisogna dare delle indicazioni operative sulle modalità sui contenuti per l'insegnamento dell'educazione civica Ma anche sulla modalità per la valutazione dell'educazione civica Ok Poi oltre a questo è stato anche inserito nelle linee guida l'allegato B che individua anche i traguardi di sviluppo di competenze legati all'educazione civica perché ovviamente vanno integrate le Indicazioni nazionali Così
come noi le conosciamo Ok ad oggi Diciamo così le linee guida dell'educazione civica sono state riformate sono state riformate nel settembre 2024 quindi molto molto di recente e questi sono i nuclei tematici Costituzione sviluppo economico e sostenibilità e poi abbiamo cittadinanza digitale Allora iniziamo col dire Che cosa sono i nuclei tematici sono i tre macro argomenti in questo caso caso sono tre intorno ai quali le scuole hanno l'obbligo perché le linee guida sono prescrittive in quanto rappresentano l'indirizzo Generale dello Stato sull'educazione civica intorno ai quali le scuole hanno l'obbligo di costruire gli obiettivi di apprendimento
Ok quindi Costituzione conoscenza del dettato costituzionale m dell'assemblea costituente riflessione sul significato della Costituzione sui principi fondamentali dello Stato sviluppo economico e sostenibilità Aspettate che sparisco questo è una novità Insomma è un nucleo tematico che è stato aggiornato rispetto al 2019 educare i concetti di sviluppo e di crescita valorizzare il lavoro come punto cardine della nostra società ehm valorizzare anche la questione relativa all'imprenditorialità allo sviluppo economico alla sicurezza la salute la dignità la qualità della vita Il rispetto della natura della biodiversità protezione dell'ambiente ok E poi abbiamo cittadinanza digitale attenzione perché Eh cittadinanza digitale il
nucleo di cittadinanza digitale rivede anche quello che è un po' l'uso delle tecnologie oltre a ribadire il fatto che bisogna diffondere consapevolezza sull'uso delle tecn tecnologie che c'è comunque sempre il pericolo no del bullismo del cyber bullismo e tutto quanto impedisce anche per esempio che vengano utilizzati gli strumenti digitali anche a scopo didattico alla scuola dell'infanzia Ok che è una una forte novità Poi nel nucleo tematico sviluppo economico e sostenibilità si ritrovano anche dei Rifer all'esaltazione del valore della Patria tutte le linee guida che trovate riassunte in queste slide le trovate in formato integrale nella
cartella che vi ho caricato in Drive che si chiama normativa lì ci sono tutte le leggi di cui abbiamo parlato e ci sono anche queste linee guida che vi invito a leggere in maniera integrale Allora ovviamente l'educazione civica abbiamo detto interviene nel 2019 prima del 2019 avevamo la cosiddetto il cosiddetto insegnamento ve l'ho detto prima di Cittadinanza e Costituzione che non era a s stante non era un insegnamento a parte ma era in qualche modo legato al alla storia e alla geografia ok Quindi questo è quello che è successo con la variazione delle competenze delle
competenze chiave per l'apprendimento permanente relativamente anche all'educazione alla cittadinanza perché ci sono l'abbiamo visto alcune competenze che si rifanno espressamente all'educazione civica e alla competenza digitale consapevolezza in materia di ehm competenza in materia Scusate di consapevolezza di espressione culturale eccetera quindi alcune delle competenze chiave per l'apprendimento permanente hanno una connessione diretta con l'educazione civica vedete ehm la Dalla 4 alla 8 sono strettamente legate all'educazione civica ovviamente nelle Indicazioni nazionali abbiamo visto Indicazioni nazionali sono state ehm almeno quelle per il primo ciclo Insomma sono state pubblicate nel 2012 e quindi non c'era ancora l'educazione civica nelle
scuole l'abbiamo detto prima le linee guida Per l'educazione civica quando vengono promulgate inseriscono anche un un allegato in cui ci sono i traguardi di sviluppo delle competenze e si allineano eh i traguardi di sviluppo delle competenze dell'educazione civica anche al nuovo scenario no sapete che dopo le indicazioni nazionali del 2012 ci sono stati i cosiddetti nuovi scenari del 2018 ehm l'educazione civica viene introdotta con una legge del 2019 quando eravamo già in quest'ottica di Rinnovamento delle Indicazioni nazionali era già uscita la raccomandazione del dell'Europa sulle nuove competenze chiave che anche queste sono del 2018 e
quindi eravamo già ben consapevoli del Progresso digitale inarrestabile del cambiamento inarrestabile della società e quindi anche Il rapido sviluppo tecnologico trova una forte connessione Con l'educazione civica ovviamente perché in questo nuovo scenario socioculturale è importante l'educazione specialmente l'educazione ai valori di cittadinanza attiva critica eccetera eccetera Ok proprio perché il soggetto in questa società in continuo cambiamento deve sviluppare delle capacità di pensiero critico di prendere posizione anche di agire rispetto alla società Il famoso spirito di imprenditorialità ed iniziativa di cui si parlava anche nelle linee guida Per l'educazione civica pronto tutto questo avviene ovviamente fin dalla
scuola dell'infanzia Cioè non è che l'educazione civica noi ce la inventiamo e parte soltanto necessariamente dal primo ciclo di istruzione la ehm il fatto che insomma il primo ciclo inizi dalla scuola primaria lo Abbiamo assodato però anche da prima quindi anche nella fascia 3-5 anni bisogna pensare ai valori di cittadinanza attiva come sempre tutti i contenuti vanno adeguati all'età degli studenti ok Proprio perché la scuola dell'infanzia per il suo per la sua essenza è una scuola in cui si conquista si conquistano le basi dell'Autonomia si inizia a maturare L'identità è importante che l'identità personale e
l'autonomia sia orientata fin da subito ad una cittadinanza perlomeno consapevole Ok quindi attività di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile si può fare alla scuola dell'infanzia Ok prediligere metodologie di rispetto dell'ambiente f fare delle attività a contatto con la natura di esplorazione della natura degli animali si può fare educazione civica anche al di fuori della scuola dell'obbligo Anzi si deve fare anche al di fuori della scuola dell'obbligo nel successivo video analizzeremo bene quelle che sono le indicazioni nazionali sia per il primo ciclo che per il secondo ciclo sia le indicazioni nel del 2012 sia i nuovi scenari
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