abbiamo pregato in questo modo saggia il mio cuore scrutalo nella notte Provami al fuoco non troverai malizia sarebbe bello poter pregare così senza essere smentiti Ma se è Gesù a pronunciare queste parole allora sono parole vere nel cuore di Gesù certamente non c'è malizia ed è stato saggiato al fuoco scrutato nella notte della passione bene oggi pomeriggio proseguiremo un po' su questo nostro percorso che ci sta vedendo intenti ad approfondire questo secondo consiglio evangelico della castità se questa mattina abbiamo detto qualche parola sulla castità dicendo che in fondo è l'amore Cristiano cioè l'amore di Cristo
è un amore casto e noi cristiani siamo chiamati ad imparare questo amore che è l'amore di Cristo e sappiamo che l'amore di Cristo perché questo amore quando è vero cioè quando è Casto ci fa guarire almeno da tre cose fondamentalmente ci fa guarire dai rapporti funzionali e quindi ci mette nella condizione di amare la diversità ci fa guarire dal possesso e quindi ci mette al riparo dalla tentazione del controllo del possesso altrui e quindi ci fa amare la libertà ci fa avere un cuore individuo e quindi ci mette nella condizione di poter essere autentici e
di amare di amore totale quando noi amiamo ci sono oggi pomeriggio cercheremo di vedere la ricaduta esistenziale di tutto questo Cioè una persona che vive un amore Casto Che esperienza fa dentro la propria vita cioè la maggior parte delle cose della vita spirituale non le si vede mai ad occhio nudo Cioè per capire se c'è in atto una vera vita spirituale noi dobbiamo rivolgerci ai frutti l'albero non si riconosce mai dalle foglie Ma dai frutti Cioè mai dall'apparenza cioè da quello che si vede ma da quello che produce è la grande lezione che Dio dà
al profeta Samuele quando va a cercare il sostituto del re Saul ed entrando in casa di yesse si trova davanti al primogenito di Yes e dice Certamente io mi trovo davanti al nuovo re perché aveva davanti a sé un ragazzo alto forte prestante bello E Dio dice a Samuele No L'uomo guarda l'apparenza io non guardo l'apparenza Io guardo il cuore e cioè Dio guarda qualcosa che non riguarda l'apparenza Appunto ma guarda il cuore Guarda il cuore Ora il cuore non è qualcosa di evidente dentro la nostra vita cioè per poter capire che cosa c'è nel
cuore noi non abbiamo un'esperienza immediata abbiamo bisogno di una mediazione per capire cosa c'è nel cuore abbiamo bisogno della mediazione dei frutti quindi solo dai frutti si riconosce l'albero solo dai frutti si riconosce Che cosa c'è nel nostro cuore quindi non da quello che diciamo o da quello che mettiamo a credere agli altri a volte a quello che mettiamo a credere anche a noi stessi i frutti testimoniano che cosa sta accadendo dentro il nostro cuore Allora noi possiamo accorgerci di vivere prettamente la castità non semplicemente perché esternamente Noi stiamo mantenendo un voto o perché ci
comportiamo in maniera corretta o seguiamo delle regole eccetera Questa è ancora sono ancora foglie è ancora apparenza c'è qualcosa di più profondo di più vero Tu ti accorgi di trovarti davanti a una persona casta quando tu ti trovi davanti a una persona che vive almeno tre Beatitudini la prima Beati puri di cuore la seconda Beati coloro che piangono la terza beati misericordiosi Ecco in questa meditazione di oggi pomeriggio ci soffermeremo su queste tre su queste tre Beatitudini e cercheremo un po' di dire qualcosa che possa essere utile alla nostra vita Chi sono i puri di
cuore lo accennavamo questa mattina i puri di cuore sono quelli che non hanno una vita doppia ne hanno solo una di vita e così come sono dentro sono fuori Eppure di cuore hanno eliminato dalla propria vita l'ipocrisia hanno tolto la doppiezza del cuore cercano di essere un'unica persona magari sono fragili ma sono solo fragili Cioè non fingono di essere qualcos'altro Voi sapete che questa unificazione del nostro cuore questa accettazione della nostra miseria in fondo ci mette nella situazione di poter davvero vedere Dio sapete perché Perché Dio è semplice Se tu non hai il cuore semplice
non vedi Dio e il contrario del cuore semplice è il cuore complessato molto spesso noi siamo dei complessati che non capiscono Dio perché siamo dei complessati una persona casta te ne accorgi perché semplifica le questioni non le complica penso che o forse siamo noi o nelle nostre comunità c'è sempre qualcuno ha detto a un ufficio a un Ministero ufficio complicazioni affari semplici e cioè una cosa semplice non so perché la deve complicare tutta la deve tutto diventa ingarbugliato non si riesce mai a venirne fuori dalle questioni quando tu ti trovi davanti a un puro di
cuore Un puro di cuore è puro di cuore perché va direttamente alla questione senza girare intorno cioè sa guardare L'essenziale Non a caso i più semplici la gente semplice e più capace di capire Dio di quelli che invece pensano di aver studiato tanto di sapere tante cose perché la gente semplice va subito all'essenziale della questione non si gira intorno avere un cuore puro significa tornare ad avere un cuore semplice io ho un cuore semplice quando so andare all'essenziale delle questioni quando non le complico Invece quando noi complichiamo le situazioni significa che il nostro cuore è
complesso non è semplice non è puro e solitamente quando noi complichiamo con il cuore la realtà significa che abbiamo qualcosa da nascondere è molto semplice se si andate nel racconto della Genesi subito dopo che Caino ha ucciso Abele Dio chiede a Caino dove è tuo fratello e lui subito Scusa perché lo domandi a me sono forze io il custode di mio fratello è una persona libera è lui o fare i fatti suoi non è che devo sapere tutto tutto di mio fratello capite che sta raccontando delle storie perché non vuole ammettere che l'ha ucciso quando
facciamo tanti ragionamenti significa che ci stiamo raccontando tante storie e a volte tante storie le raccontiamo anche a Dio perché perché non stiamo dicendo la verità perché la verità è semplice ora vedete tutti noi dovremmo tornare ad avere questa caratteristica la castità dovrebbe portarci ad essere semplici ad andare all'essenziale delle situazioni a non complicare le cose Ecco proviamo a tracciare a livello proprio relazionale in che cosa potrebbe consistere una complicanza Avete presente quando dovete stare con delle persone che sono permalose qualunque cosa fai per loro è lesa maestà ce l'hai con loro ed è difficile
avere a che fare con le persone che sono permalose perché complicano Tutto sembra di camminare su un campo minato se metto un passo falso scoppio in aria no allora tutti Sono in apnea quando ci sono queste persone perché basta poco che viene fuori il conflitto adesso stiamo parlando in terza persona no come sempre se queste persone permalose non sono presenti agli esercizi no E noi stiamo cercando di dire poverini quante volte siamo noi permalosi per esempio una delle caratteristiche di una persona permalosa e che non accetta di essere umiliata a volte Guardate accettare di essere
umiliati significa accettare che a volte gli altri non lo fanno apposta a volte Mancano di delicatezza a volte lo fanno apposta Ma se tu reagisci in questa maniera dai un potere infinito all'altro tu devi disarmare l'altro quando Gesù dice Porgi l'altra guancia non sta dicendo che dobbiamo essere degli ingenui che incassano dei colpi Gesù sta dicendo il male si nutre della logica azione reazione se tu reagisci il male ha vinto perché il male vuole questo che tu reagisca se tu non reagisci al male hai vinto tu Quindi è una scelta non reagire È una scelta
per vincere il male quando ed è geniale la chiesa Eh perché la chiesa quando fa le cose le fa veramente con saggezza ha messo nella preghiera di compieta questo brano non peccati non Tramonti il sole sopra la vostra ira non date occasione al diavolo scompaia da voi ognisprezza sdegno ira in realtà la frase completa che non c'è incompietà è scompaia da poi ogni asprezza sdegno ira maldicenza con ogni sorta di malignità dice Siate invece benevoli gli uni verso gli altri misericordiosi perdonandovi a vicenda Guardate è un'indicazione geniale non andare a dormire senza aver risolto le
questioni non Tramonti il sole sopra la vostra IRA Invece certe volte Noi facciamo a gara Per quanti anni riusciamo a tenere il rancore nei confronti di qualcuno e non ci rendiamo conto che non abbiamo rapporti sessuali con nessuno ma tu coltivi rancore nel cuore tu stai mancando di castità perché la castità e non conservare nel cuore asprezza sdegno ira maldicenza con ogni sorta di malignità quindi capite che la scelta di essere Casti significa la scelta di decidere sempre che cosa ci deve stare nel cuore il cuore deve essere pulito immaginate di stare così come stiamo
oggi pomeriggio in questa bellissima sala bene Abbiamo le luci che ci illuminano Ma se ad un tratto le luci si spegnessero l'unica fonte di luce sono queste meravigliose vetrate che noi abbiamo accanto a noi ora se il vetro di quelle finestre Si riempisse di fango non entrerebbe più la luce Ma il problema non è del Sole e delle finestre sono le finestre che impediscono il passaggio della luce non il sole che non vuole entrare ora il cuore è come se fosse quelle finestre se pulito passa la luce Sei sporco non passa niente non entra la
luce e ha voglia che ce la prendiamo contro il sole il problema è la finestra Allora il nostro vero igiene interiore la nostra vera igiene interiore riguarda il nostro cuore che cosa abbiamo nel cuore che cosa coltiviamo nel cuore dobbiamo coltivare Un cuore puro cioè un cuore semplice Che significa avere un cuore semplice un cuore che non conserva sdegno ira rancore un cuore che sa andare all'essenziale delle cose un cuore che semplifica vi accorgete subito ad esempio in una buona guida spirituale se vi trovate davanti a una buona guida spirituale Perché solitamente le buone guide
spirituali hanno il cuore che gli funziona e quindi mentre tu ti prendi 45 minuti per raccontare tutta la tua vicenda e queste persone rimangono totalmente in silenzio prendono la parola 30 secondi e vanno al cuore della questione in realtà ti salvano la vita perché ti dicono È questo il centro La questione è lì e tu dici Ah è vero perché ha potuto fare questo quella persona perché al cuore che gli funziona e quindi si rende subito conto che c'è qualcosa che non sta andando mi piace spesso citare l'episodio che ha raccontato nel Vangelo di Giovanni
della guarigione del paralitico Gesù si aggira in mezzo alle barelle di questi malati e va a beccare questo malato che da 38 anni è paralizzato sulla sua barella sul suo lettino sul suo materassino e Gesù gli fa una domanda semplice perché la domanda è semplice gli dice vuoi guarire sembra anche banale come domande Diciamoci la verità eh Perché una persona che è stata 38 anni con una malattia invalidante nella speranza di essere guarito come fai a dirgli vuoi guarire e invece Gesù ha ragione perché Gesù gli fa una domanda semplice ma quest'uomo non risponde con
una risposta semplice perché la risposta semplice dovrebbe essere sì Che cosa fa quest'uomo comincia a dare la colpa a qualcuno eh tutte le volte che l'acqua si muove nessuno mi prende in braccio per portarmi lì e quella persona che ha accumulato dentro di sé risentimento Cerca colpevoli che devono giustificare il suo stato la sua infelicità le sue cose ma Gesù ha fatto una cosa molto semplice gli ha detto Ma vuoi guarire non gli ha detto Trovami il colpevole di questi ultimi 38 anni a noi piace tantissimo fare sta roba qui eh a volte noi rimaniamo
intrappolati nell'analisi Perché in fondo ci piace trovare il colpevole Ma nella vita spirituale non c'è la ricerca del colpevole c'è la risposta una domanda semplice tu vuoi guarire Infatti Gesù non si aggancia quel discorso non comincia a dire Eh hai ragione Questi sono tutti dei mediocri in 38 anni tu non hai trovato nessuno che ti ha preso sul serio nella tua sofferenza Poverino Gesù non fa questa roba qui non non asseconda il vittimismo di quest'uomo che voi sapete il vittimismo è una forma di narcisismo è le persone che soffrono oltre a essere nella sofferenza possono
ammalarsi di vittimismo e questo peggiora un sacco la situazione e Gesù davvero comportandosi da una buonissima guida spirituale dice a quest'uomo Ehi alzati Mettiti in piedi cammina vattene a casa e cioè risponde alla complicanza di quest'uomo con un comando semplice Alzati e cammina prendi il tuo lettuccio e vattene a casa Ecco qui è interessante siamo Casti Ecco se tu vuoi sapere se sei casto domandati se sei semplice se tu complichi le cose semplici stai peccando di castità seconda beatitudine Beati quelli che sono nel pianto dice Gesù perché saranno Consolati Ma è una beatitudine stranissimo questa
no come fai a elogiare una persona che sta piangendo in realtà Gesù sta elogiando una cosa che noi ci siamo dimenticati sta dicendo che sono Beati quelli che sanno piangere perché le persone che sanno piangere significa che gli funziona il cuore o non sapete che le lacrime sono un dono e cioè il dono che specifica questa beatitudine lo sapete qual è il dono della compassione Gesù sta dicendo beati compassionevoli quelli che quando vedono la sofferenza La incontrano nella vita gli tocca il cuore E chi è il compassionevole per eccellenza Gesù quante volte Gesù vedeva le
persone e ne sentiva con passione Cioè non rimaneva indifferente davanti a quello che incontrava quante volte Gesù si commuove davanti alle storie concrete delle persone che ha davanti Gesù sa piangere del dolore altrui e compassionevole la castità e la capacità di essere compassionevoli la capacità ci mette nella situazione di saper piangere è interessante se vi andate a leggere non lo so gli appunti spirituali di Sant'Ignazio di Loyola sono di una noia mortale lo sapete perché Perché Ignazio Appunto su questo quaderno comincia a dire oggi durante la messa ho cominciato la messa e ho pianto tre
quarti d'ora non riuscivo ad andare avanti poi ho pianto e ho pianto e ho pianto ma piange sempre ma il dono delle Lacrime è che gli funzionava il cuore e a una persona che funziona il cuore tutto quello che sta facendo lo tocca non è più sai Vado a messa mi tolgo 'sto Chiodo mi sono tolta la messa ok no la celebrazione della messa era qualcosa che lo toccava dell'intimo quando Francesco d'Assisi piange pensando che Cristo è morto per lui non è un esaltato capite ha un dono si è accorto che Gesù è morto per
lui perché lo ama talmente tanto che ha dato la vita per lui e questa cosa lo fa scoppiare in pianto la compassione ora non è che noi dobbiamo metterci a dire io mi devo sforzare di piangere a tutti i costi perché sapete il Signore ci chiede di essere onorato nella sua passione nella vita degli altri quante volte noi incontriamo delle persone che stanno vivendo delle cose difficilissime quel dolore ci tocca il cuore o rimaniamo freddi distaccati sapete nell'università a volte insegnano questo nella facoltà di medicina davanti a un malato non devi coinvolgerti emotivamente perché altrimenti
smetti di essere oggettivo e quindi insegnano una medicina che è cura della malattia ma attenzione le malattie sono sempre nelle persone non sono in astratto la malattia ha un volto degli occhi una storia e che se tu non provi con passione nei confronti di quella persona che sta soffrendo e curi solo la sua malattia tu dai a una persona competenza ma non umanità noi tutti dovremmo essere esperti di umanità e diventiamo esperti di umanità quando sappiamo mettere in pratica quello che dice la parola ridi con chi ride e piangi con chi piange questa è la
compassione vi lascio per approfondire questa beatitudine che è una prova della castità la nostra capacità empatica il capitolo 20 del Vangelo di Matteo lo leggo velocemente per farvi capire i passaggi che tante volte a noi sfuggono nei racconti il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere aggiornata lavoratori per la sua Vigna si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua Vigna Fin qua tutto chiaro uscito poi verso le 9 del mattino ne vide altri che stavano in piazza disoccupati e disse loro andate
anche voi nella vigna quello che è giusto Glielo darò ed essi andarono uscirono di nuovo uscii di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto è uscito verso le 5 siamo a fine giornata eh ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro perché ve ne state Qui tutto il giorno senza far niente Gli risposero perché nessuno ci ha presi a giornata ed egli disse loro andate anche voi nella vigna e quando fu sera il padrone della Vigna disse al suo fattore Chiama i lavoratori e da loro la paga incominciando dagli
ultimi fino ai primi e venuti quelli delle 5 del pomeriggio ricevettero ciascun denaro e quando arrivarono i primi pensarono che avrebbero ricevuto di più ma anch'essi ricevettero ciascuno un denaro e nel ritirarlo però mormoravano contro il padrone dicendo questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo ma il padrone rispondendo a uno di loro disse amico Io non ti faccio torto non hai forze concordato con me per un denaro prendi il tuo e vattene Ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a
te non posso fare delle mie cose quello che voglio Oppure tu Sei invidioso perché io sono buono così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi ora amici La verità è che ci hanno ragione e i lavoratori della prima ora Sì se ragioniamo in termini di diritti doveri di giustizia e di matematica Sì è vero ma c'è una cosa che sfugge in questo racconto È la compassione di quest'uomo che quando vede qualcuno che dice siete senza far niente Cioè la vostra vita non ha un senso Questi dicono ma noi non abbiamo trovato nessuno che ci
ha presi non abbiamo trovato nessuno che ci ha preso a cuore è quello dice sono io che vi prendo a cuore vai anche se sono le 5 la compassione e superare la giustizia degli uomini agli occhi degli altri questa appare come un'ingiustizia ma diciamolo bene appare un'ingiustizia agli occhi di chi non ama invece chi ama capisce le ragioni di quest'uomo dice o sei tu forse geloso perché io sono buono ma qui il Vangelo di Matteo introduce una parolina relativa della nostra mancanza di castità mormoravano contro il padrone la mormorazione perché non abbiamo nemmeno il coraggio
di dire ad alta voce le nostre frustrazioni però le mormoriamo no E ci sembra sempre di spiare la vita degli altri di dire che gli altri poi hanno avuto di più rispetto a noi e che così è che quell'altro è trattato in quel modo e di là e viviamo malissimo perché viviamo la vita spiando quello che sta succedendo a chi sta accanto a noi e noi siamo sempre le vittime di quelli che devono patire l'ingiustizia degli altri quando tu vivi spiando la vita degli altri tu stai mancando di castità perché la castità è fare tesoro
della bontà di Dio e di non preoccuparsi di come ragiona questo Dio perché vedete amici Se Dio ragionasse con la giustizia noi non ci saremmo mai salvati Guardate che noi ci siamo salvati perché è buono cioè perché non applica la legge Ma perché applica la legge in una piccola categoria della legge che si chiama eccezione il Signore fa con ciascuno di noi eccezione e voi sapete che l'eccezione è veramente una dimostrazione di bene dice Tu sei re o di morte ma per te faccio eccezione In italiano si dice che L'eccezione conferma la regola non è
che la nega la conferma ancora per spiegarci Che cos'è la compassione Allora si avvicinò Allora subito dopo questo racconto mentre saliva Gerusalemme Gesù presa in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro Ecco noi saliamo a Gerusalemme e il filo dell'uomo Sarà consegnato ai capi dei sacerdoti agli scribi lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso e il terzo giorno risorgerà più chiaro di così si muore Gesù dice esplicitamente i suoi discepoli Qual è il suo destino e vedete Matteo smaschera un altro meccanismo che c'è
dentro di noi e cioè molto spesso noi manchiamo di castità perché noi Non accettiamo una parola che si chiama morte noi Non accettiamo di morire e pur di non affrontare la questione della morte Siamo disposti a tutto il modo più diffuso e la carriera cioè occupare un posto perché se tu occupi un posto pensi di avere esorcizzato la tua angoscia di morte non è che lo dico io Eh lo dice il Vangelo Allora gli si avvicinò alla madre dei figli di zebedeo con i suoi figli e si prostrò per chiederegli qualcosa ed egli le disse
che cosa vuoi gli rispose di' che questi miei due figli siedono una alla tua destra e una alla tua sinistra nel tuo regno Ecco la raccomandazione o Gesù ha appena finito parlare della Croce e questi reagiscono su accaparrarsi il posto migliore noi diciamo di essere figli di un re Crocifisso di uno che si è fatto obbediente fino alla morte alla morte di Croce e viviamo in ambienti dove alla fine ci scanniamo a volte per questioni di potere amici inutile che denunciamo questo nel mondo ce li abbiamo in casa i problemi Eh e nella chiesa che
succede questo e nelle nostre comunità che succede questo Allora succede che siccome non abbiamo rivotato quel generale o quella generale lei sa maistà siete miei nemici perché non mi avete voluto lì E perché non mi non sono uscito consigliere o consigliera basta e adesso non rivolgo più la parola Mi avevate promesso che i voti era una cosa terribile però non ci dobbiamo vergognare Succedono in mezzo a noi eh come io sono stato vent'anni a fare il parroco in montagna e quello che non ha fatto niente dalla mattina alla sera lo fanno Canonico della cattedrale non
ho più diritto io di fare Il Canonico della cattedrale Allora il Vangelo ci mette davanti Gesù che si sottopone alla Croce e noi litighiamo per queste cose che sono se le guardiamo da fuori cioè ci fanno ci fanno ribrezzo ma siamo noi i protagonisti di queste storie perché finché lo denunciamo sugli altri diciamo È vero finché non tocca a te dover rinunciare al canonicato e a rimanere a fare un'altra cosa Guardate tutto questo dice una mancanza di accettazione di una delle cose più belle e terribili che il Signore ci ha dato e cioè la memoria
della morte se tu ti ricordi che devi morire ridimensioni tutto volete una prova se io in questo momento vi dicessi da oggi avete solo un anno di vita solo uno se sapete che avete un solo anno di vita Cominciate a fare delle scelte completamente diverse perché sapete che avete solo un anno E se io vi dicessi non un anno sei mesi Allora le vostre scelte cambierebbero ancora E se io vi dicessi non sei mesi un solo mese di vita lasceresti un sacco di chiacchiere perché avete un solo mese un solo mese e se io vi
dicessi avete solo una settimana ancora di più le vostre scelte sarebbero radicali perché non c'è tempo da perdere E se io vi dicessi avete solo oggi E stanotte Morirete stanotte moriremo che cosa faremo se sapessimo che questa sera dovremmo morire forse prenderemmo il telefono e faremo la telefonata a quelle persone che non sentiamo mai e che vorremmo dirgli Ti voglio bene forse Chiederemo perdono a qualcuno forse butteremmo tutte le cose stupide che abbiamo fatto nella vita non lo so però la morte ti ridimensiona dobbiamo pensare alla morte perché la morte ci ridimensiona amici perché quando
tu pensi a occupare un posto Stai rimuovendo la questione della morte anticamente non so se lo sapete quando veniva eletto un papa c'era poi la cosiddetta liturgia dell'incoronazione papale oggi si chiama inizio del ministero Petrino e tutto è molto semplificato rispetto alla pompa magna che prima c'erano ma intelligentemente in quel rito dell'incoronazione del Papa mentre portavano a spalle sulla sedia gestatoria quest'uomo che era stato scelto come il vicario di Cristo il successore di Pietro quello che Caterina definisce Il dolce Cristo in Terra ora capite che in quel momento quella persona è sotto una tentazione terribile
un delirio di onnipotenza pazzesco A meno che non sei santo Allora era incaricato un frate di camminare accanto a lui e per tre volte doveva prendere del cotone e incendiarlo davanti a lui e dire Santità Sic transit gloria mundi così passa la scena di questo mondo una fiammata e non c'è più niente Che bello eh Che esercizio tu sei il papa Gloria Monti Ricordati che devi morire sembra un po' come il film lo Ricordati che devi morire No però in questo in questo caso vedete è proprio un esercizio di castità la castità è familiarizzare con
la morte e smettere di rimuoverla Ricordatevi che quando noi siamo in balia dell'angoscia di morte non c'è nessun altro modo umano per addomesticare l'angoscia di morte che un uso sbagliato della sessualità molto spesso il piacere è un modo per non sentire l'angoscia significa che noi non abbiamo familiarizzato con quello che dice Gesù Guardate che io andrò a Gerusalemme e sarò rifiutato e mi uccideranno poi dice è il terzo giorno risusciterò ma ormai non lo ascoltano più e si sono fermati a cideranno E non finisce qui il racconto del capitolo 20 alla fine di questo capitolo
Ecco una terza e ultima caratteristica mentre uscivano da Gerico una grande folla lo seguì ed ecco due ciechi seduti lungo la strada sentendo che passava Gesù gridarono dicendo signore figlio di Davide abbi pietà di noi e la folla li rimproverava perché tacessero ma essi gridavano ancora più forte signore figlio di Davide abbi pietà di noi è bellissimo questa cosa eh l'ostinazione della preghiera di queste due di questi due ciechi è straordinaria sentite cosa dice il Vangelo Gesù si fermò li chiamò e disse che cosa volete che io faccia per voi gli risposero signore che i
nostri occhi si aprono Gesù ebbe con passione toccò loro gli occhi ed essi all'istante recuperarono la vista e lo seguirono Ma secondo voi Gesù poteva fare un miracolo senza nemmeno fermarsi Certo peggiora una situazione Gesù può fare un miracolo senza toccare queste persone Certo che può farlo vi ricordate il servo del Centurione perché si ferma perché parla con queste persone lui che legge i cuori non sa già che cosa hanno bisogno e Gesù conoscendo quello che si portavano nel cuore disse quindi Gesù conosce e invece Gesù si ferma Gesù Ascolta Gesù domanda Gesù prova con
passione Gesù tocca e poi Gesù guarisce qui è spiegato che cos'è la compassione ascoltare le persone la compassione e farsi vicino le persone e permettere all'altro di poterti consegnare la sua sofferenza e saper toccare la vita degli altri Noi siamo Casti quando siamo così sapete negli ultimi secoli c'è stato venduto un santino un santino appositamente sto usando questo dispregiativo è un santino venduto come il campione della castità cioè Luigi Gonzaga non abbiamo fatto un torto terribile a questo ragazzo Perché uno che muore perché ha preso in braccio un ammalato che ha la peste non è
uno che aveva schifo di avvicinarsi agli altri o che aveva difficoltà a mettere gli occhi negli occhi dell'altro la purezza e la castità non è una sorta di innocenza che rimane perfettina dentro i propri occhi la propria testa ritorta che guarda in basso È una caricatura di Santità pensare che quella sia la castità e la castità di una persona che vede uno stramazzare a terra e sa che contagioso E se lo prende in braccio e se lo porta in ospedale e alla fine il primogenito di Fernando Gonzaga morirà anonimamente in un Lazzaretto di Roma Questa
è la castità cazzi le mani e la castità e sapersi far prossimi agli altri la castità per questo è un campione di purezza Luigi perché lui già saputo amare fino alle estreme conseguenze altro che divento rosso se dici la parolaccia Guardate la caricatura della purezza questa terzo aspetto terza beatitudine Beati i misericordiosi Beh qui è abbastanza semplice comprendere In che cosa consiste questa beatitudine E questa declinazione della castità se da una parte noi abbiamo fatto l'elogio della compassione c'è questa terza caratteristica che l'elogio della misericordia Che cos'è la Misericordia e la capacità di amare le
persone nella loro miseria di amare le persone per come sono non per come dovrebbero essere Ecco la grande differenza della misericordia quindi la vera castità è un esercizio di misericordia cioè di imparare ad amare le persone per come sono cosa ci può essere di aiuto il capitolo 25 di Matteo capitolo 25 a partire dal versetto 31 sentite che cosa dice Matteo quando il figlio dell'uomo verrà nella sua gloria e tutti gli angeli con lui siederà sul trono della sua Gloria e davanti a lui verranno radunati tutti i popoli egli separerà gli uni dagli altri come
il pastore separa le pecore dalle capre e Porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra allora il re dirà quelli che saranno alla sua destra Venite benedetti del Padre mio ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare ho avuto sete mi avete dato da bere ero straniero mi avete accolto nudo e mi avete vestito malato e mi avete visitato ero in carcere siete venuti a trovarmi Allora i giusti gli risponderanno attenti eh qui c'è la chiave di lettura
di tutto Signore quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare o assetato e ti abbiamo dato da bere quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto o nudo e ti abbiamo vestito quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti e il re risponderà a loro in verità io vi dico tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli lo avete fatto a me e poi il racconto prosegue dicendo la stessa cosa agli altri e dirà tutto quello che non avete
fatto sapete cosa dicono gli altri la stessa cosa dei giusti Ma quando mai ti abbiamo visto Che cos'è la Misericordia e amare senza mettere un limite all'amore e amare senza dire se l'altro se lo merita o meno quell'amore e amare chi il Signore mette dentro la nostra vita e amare e basta non perché se lo meritano non perché sono brave persone non perché sono vittima di errori giudiziari Ecco perché io vado dai carcerati no ci stanno anche degli assassini là dentro ci sono delle persone che veramente hanno fatto del male e Gesù dice ero io
dietro quell'assassino ero io Allora la castità e non mettere limite all'amore e non decidere di escludere qualcuno dall'esperienza dell'amore chiunque il Signore mette nel cammino della mia vita Io devo ricordarmi che quella persona non deve meritarsi l'amore perché io so che se il Signore l'ha messo nella mia vita Allora devo amarlo devo fare qualcosa per lui Perché in fondo le opere di misericordia sono tentare di fare qualcosa per le persone tentare di amare amici non è che una persona che dà da mangiare ha risolto la fame nel mondo o una persona che accoglie uno straniero
ha risolto tutta la questione dell'immigrazione il Signore non ci chiede di risolvere i problemi ma di non chiudere gli occhi davanti a ciò che c'è dentro la nostra vita è quello che tenta di fare il papa tutte le volte che quasi annoiando ripete costantemente che non è che uno scandalo che dei nostri fratelli affoghino in mare non vuole dire politicamente che lui ha la soluzione sta semplicemente dicendo che non possiamo metterci le mani davanti agli occhi rispetto a un dramma simile Eh ma io sono casto se sei casto non devi tenere gli occhi chiusi se
sei casto devi amare senza mettere le condizioni se sei casto devi amare sempre sempre e non devi dire ma io non vedo Gesù dietro questa persona neanche i giusti vedono Gesù dietro le persone Gesù è molto chiaro nel dirci questa cosa perché Guardate che sarebbe facilissimo no Ciao sono io dietro questa persona Allora mi metto a servirti No invece che cosa incontriamo nelle persone il loro caratteraccio le loro storie a volte la loro furbizia provate ad aiutare una persona che vive in mezzo alla strada o che magari un tossicodipendente ha sviluppato una furbizia in cui
è bugiardo diventa bugiardo in maniera sistematica e tu dici Io devo aiutare questa persona che dice bugie costantemente che tu gli dai 10€ E sai già come le spenderà questi 10 euro allora ti viene di non voler più bene a queste persone no amare non mettete misura all'amore mai le persone non devono meritarsi l'amore Gesù ce lo comanda dicendo che è lui nascosto dice La Liturgia sei venuto incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo ogni fratello e sorella per noi sono sempre Sacramento di Cristo Ecco la castità e ricordarsi che tutto quello
che abbiamo fatto uno solo di questi fratelli Lo abbiamo fatto a lui Quindi se abbiamo amato abbiamo amato lui se non abbiamo amato non abbiamo amato lui È inutile dire Signore io ti voglio amare con tutto il cuore con tutta la mente con tutte le forze quando poi non Amiamo i nostri fratelli dirà Giovanni se tu dici di amare Dio ma non ami i tuoi fratelli tu sei un mentitore un menzognero la verità non è dentro di te Dio nessuno l'ha mai visto se tu ami lo hai preso sul serio però Ecco che cos'è la
castità e amare senza mettere i limiti a questo amore e amare ricordandoci che dietro ogni nostro gesto di amore è sempre nascosto il figlio di Dio e credo che sia un grande dono per ciascuno di noi sapere che il Signore attraverso questa pagina del capitolo 25 di Matteo è come se ci abbia detto Guardate che ci sarà un esame finale di do già le risposte Preparatevi sappiamo già su che cosa saremo interrogati capite Però noi abbiamo una tecnica infallibile e trasformare in poesia Il Vangelo No Oddio che bello no le opere di misericordia non sono
poesia sono carne e sangue sono la vita concreta delle persone che sono accanto a noi voglio lasciarvi con questa indicazione una persona vive serenamente la propria castità quando ama il suo prossimo attenti però eh perché a volte per noi il prossimo significa quello dopo non quello di fianco il successivo che sempre più facile dire Io amerò il prossimo non quel il prossimo no E quindi non amare mai adesso non amare mai adesso sapete quando una persona è degna di amore dice Gesù che merito ne avete fanno così anche Pagani amano quelli che li riammano amate
i vostri nemici fate del bene a quelli che vi fanno soffrire e cioè e chiudo Ecco l'ultima vera caratteristica di ogni castità la gratuità fare le cose senza Contraccambio Se amate quelli che vi amano che merito ne avete i pagani fanno così amate senza presentare il conto amate gratuitamente vi rendete conto che noi non possiamo dire di essere Casti ma di essere in cammino verso la castità poi al massimo possiamo essere celebri nubili continenti Ma la castità è un percorso che impegna tutta la nostra vita perché imparare ad amare come Dio imparare ad amare come
Cristo ed è una gradualità che ciascuno di noi nella propria vita deve acquisire un po' alla volta buona preghiera